Anche i veicoli commerciali sono in crisi: -6,1%

Lo rende noto l'UNRAE con una nota ricca di preoccupazione per il futuro del settore

18 gennaio 2012 - 8:00

Secondo l’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), per reagire alla crisi delle immatricolazioni dello scorso anno, sarà necessario intervenire con un solido programma a vantaggio del credito ed investire sulla mobilità sostenibile per le city delivery delle grandi città.

UN ANNO DA DIMENTICARE – Ancora una volta parliamo di crisi economica e dei suoi effetti collaterali. Il mercato dell’auto ovviamente non è esente da ripercussioni e quest’anno ha subito fortissime perdite chiudendo con un -10,8% oltre ogni più nefasta aspettativa. Il settore dei veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5 t) non è stato da meno facendo segnare una flessione complessiva del 6,1% e 170.634 veicoli immatricolati. Dalle stime elaborate dal centro studi dell’Unrae risulta le vendite di autocarri sul mercato italiano siano andate particolarmnente male nel corso del secondo semestre. Il terzo trimestre infatti avrebbe fatto segnare una flessione del -7,5% e nel quarto trimestre le perdite sarebbero arrivate a -12,1%. Il minimo si è poi avuto nello scorso mese di dicembre con un calo che è arrivato a -14,4% con 11.978 veicoli immatricolati rispetto ai 13.991 dello stesso periodo dello scorso anno.

I VEICOLI MENO VENDUTI – Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE  ha affermato che “Dell’andamento negativo del mercato ne hanno risentito maggiormente i veicoli allestiti, in particolare pianali e cassoni, strettamente legati al settore dell’edilizia e delle ristrutturazioni, comparto fortemente colpito dalla grave situazione macroeconomica. A ciò si aggiungono le difficoltà legate alla stretta creditizia, attuata da banche e finanziarie, che hanno compresso ulteriormente il business e le potenzialità di acquisto delle aziende clienti. Le prospettive per l’anno 2012 indicano un mercato dei veicoli commerciali in ulteriore flessione, con circa 160.000 unità (-6,2%). Per stimolare la domanda riteniamo necessario intervenire con un solido programma strutturale a vantaggio del credito alle imprese”.

QUALI RIMEDI ADOTTARE? – Secondo l’Unrae per far ripartire il settore occorrerebbe riattivare l’industria edilizia mettendo a disposizione delle aziende il credito per la realizzazione di nuovi progetti, ma non solo; secondo la stessa associazione in futuro sarà necessario puntare maggiormente sui veicoli elettrici, soprattutto per quanto riguarda le “city delivery” delle grandi città, con i benefici ambientali che ne conseguono. Insomma se si vuole ripartire, meglio farlo con i migliori presupposti, e chissà che l’offerta di veicoli elettrici non stuzzichi il mercato con una ventata di aria fresca.

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