Anche i passeggeri che non aiutano l'investito sono colpevoli di omissione di soccorso

Pirati della strada? Per la Cassazione lo sono anche i passeggeri che, pur non essendo alla guida del veicolo che ha causato un incidente, non si fermano per soccorrere l'investito. Il caso La...

30 Settembre 2009 - 10:09

Pirati della strada? Per la Cassazione lo sono anche i passeggeri che, pur non essendo alla guida del veicolo che ha causato un incidente, non si fermano per soccorrere l'investito.

Il caso
La Quarta sezione penale (sentenza 37455) ha respinto il ricorso di due ragazzi napoletani, all'epoca dei fatti minorenni, che, sul motorino insieme ad un terzo amico alla guida, avevano falciato una signora che attraversava la strada a piedi, provocandone la morte. I ragazzi, ricostruisce la sentenza della Cassazione, dopo essersi ripresi dalla caduta, erano scappati senza prestare soccorso alla donna. Quello che era materialmente alla guida del motociclo era stato chiamato a rispondere per omicidio colposo, per gli altri due era scatta l'accusa di omissione di soccorso. La Corte di appello di Napoli – sezione minorenni – ha concesso il perdono giudiziale agli autori dell'incidente, ma la difesa dei due ragazzi che non erano alla guida ha contestato in Cassazione la condanna morale sul presupposto che «viaggiando come passeggeri a bordo del mezzo non potevano prevedere che si potesse verificare l'evento comunque ricollegabile al comportamento di chi stava alla guida».

La decisione
La Cassazione ha bocciato i ricorsi. I due viaggiavano con un terzo amico «ben sapendo – scrive la Suprema Corte – che la loro presenza comprometteva di molto le condizioni di stabilità del motoveicolo, rendendole precarie», «dandosi alla fuga e non fermandosi per prestare assistenza all'investita, si erano resi colpevoli, anche se sono stati perdonati, delle ipotesi di reato previste dall'art. 189 del Codice della strada». Inoltre, in base alle testimonianze, i due «erano caduti sopra il corpo dell'investita ed uno dei due era salito sul ciclomotore ed era scappato. Quindi non potevano non essersi resi conto che la donna urtata aveva riportato danni alla persona». Comunque, insiste la Corte, «si dovevano fermare per verificare se» l'investita «avesse bisogno di soccorso. E invece si sono allontanati».

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