Anas: promossa nell'emergenza neve

Il piano dell'Anas per fonteggiare l'emergenza neve sembra funzionare. Ma alcuni segnali indicano che l'azione delle amministrazioni locali è carente

3 febbraio 2012 - 15:05

Quest'anno la neva è arrivata in ritardo rispetto all'anno scorso, ma è comunque arrivata, e in alcune regioni, per esempio in Emilia Romagna, le precipitazioni nevose si sono concentrate in gran quantità in un periodo limitato di tempo. Insomma, si sono realizzate le usuali condizioni che configurano lo stato di “emergenza neve”, una situazione che tra il 2010 e il 2011 aveva creato forti disagi sulla rete viaria italiana, con l'inevitabile strascico di polemiche sull'inefficienza degli enti che in questi casi devono garantire la sicurezza degli automobilisti e il pronto recupero della percorribilità delle strade.

REAZIONE TEMPESTIVA – Quest'anno, però, l'Anas non s'è fatta cogliere alla sprovvista e la sua reazione è scattata con tempestività pressoché in tutte le zone della penisola interessate dalle nevicate. E i risultati si sono visti: ieri alle 19 un comunicato dell'Anas ha annunciato per oggi la riapertura, in Emilia Romagna, della E45 tra Cesena Nord e il Valico appenninico, dove 40 operatori e 38 mezzi hanno lavorato per ripristinare la circolazione. La E45 è rimasta chiusa, con uscita obbligatoria, in direzione Nord, a Pieve Santo Stefano (AR), e in direzione Sud a Cesena Nord. La circolazione dei mezzi pesanti (che costituiscono il problema maggiore, poiché quando s'intraversano sulla strada fanno da “tappo” e la bloccano completamente fino a quando non vengono rimossi) è stata invece fermata fin dall'Umbria, in località Pierantonio (PG) e in direzione Sud a Cesena Nord, con possibilità di utilizzare la A14 come percorso alternativo. Sempre in Emilia, ieri è rimasta bloccata in entrambe le direzioni, proprio per un veicolo pesante intraversato, la SS 67 “Tosco Romagnola” al km 150 (comuni di Portico e di San Benedetto), mentre il comunicato Anas afferma che la circolazione è stata ripristinata sulla SS 309 “Romea”, dove il transito è interdetto ai mezzi pesanti a partire dall'innesto del raccordo Ferrara-Porto Garibaldi, al km 28. Sulla SS 9 “via Emilia”, in prossimità dei valichi, si circola solo con catene da neve o pneumatici invernali montati.

ANCHE SICURAUTO IN “PATTUGLIA” – SicurAUTO ha verificato le affermazioni dell'Anas organizzando una propria “pattuglia” che ieri, tra le 23 e mezzanotte, ha percorso alcune strade dell'Emilia Romagna. La E45 è risultata effettivamente chiusa alle uscite indicate, con tanto di pattuglia a impedire l'accesso e grandi incartelli indicatori. La SS 9 “via Emilia”, percorsa da Savignano sul Rubicone fino all'ingresso alla Secante di Cesena, non presenta alcun problema. Sempre sulla via Emilia, all'uscita di Cesena in direzione Forlì, si incontra sulla corsia qualche blocco di ghiaccio che costringe a procedere a velocità ridottissima, ma tutto torna regolare dopo circa tre chilometri. Insomma il lavoro dei mezzi e degli uomini Anas è stato puntuale e tempestivo (lavorano ormai da 48 ore di seguito), e anche questo deve fare notizia perchè le nevicate delle ultime ore sono state abbondantemente fuori la norma. Per quanto riguarda le strade non gestite dall'Anas, anche l'autostrada A14 risulta perfetta da Forlì a Cesena Sud.

MA LE AMMINISTRAZIONI LOCALI… – Tuttavia, relativamente alle strade da noi percorse, è proprio su quelle dove l'Anas non ha giurisdizione che abbiamo ricontrato dei problemi. Insomma, alcune amministrazioni locali dell'Emilia sembrano aver preso la questione neve con qualche leggerezza. Dal centro di Forlì, per esempio, la circolazione sulla via Roma (sempre la scorsa notte) era da ritenersi mediocre per la presenza di qualche velo di ghiaccio e di molti rami caduti dagli alberi e finiti a bordo strada. Non siamo però riusciti ad avvicinarci di più al centro città per colpa del divieto di circolazione ai non residenti. Dall'uscita della tangenziale all'ingresso dell'A14 (casello di Forlì) il percorso è terribile: vi sono blocchi di ghiaccio ovunque, anche in corsia e le “spanciate” con il fondo della vettura sono una costante. Servirebbe l'azione urgente di uno spazzaneve, ma ne abbiamo seguito uno che, per tre chilometri, ha proceduto inutilmente con la lama sollevata. A Cesena la situazione appare migliore: le strade principali sono ben percorribili, con pochi blocchi di ghiaccio in corsia. Lievi problemi sulle strade minori interne, dove di ghiaccio ce n'è un po' troppo.

ATTENTI AL CENTRO-SUD – Insomma, il “piano neve” dell'Anas sembra finora aver funzionato e per il momento non si registrano colossali ingorghi di veicoli bloccati, con gli occupanti in attesa della cioccolata calda dei soccorsi. Ora si tratta di vedere se l'Anas riuscirà a superare anche il secondo appuntamento, quello della seconda nevicata che sta cadendo copiosa in Emilia Romagna nel momento in cui scriviamo e anche quello del maltempo che si sta spostando al Centro-Sud, con un Viminale preoccupato che sconsiglia di mettersi in viaggio in quelle zone nelle prossime ore. Tuttavia, anche qui, l'”esame neve” attende, implacabile, non solo l'Anas, ma anche i comuni. E viste le premesse…

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