97 commenti

andre_16391672
17:13, 24 novembre 2022

Salve. Possiedo una Subaru Outback 2.0D del 2014 e vorrei sostituirla con una del 2016 sempre diesel. Conoscendo i problemi di rigenerazione del DPF del modello 2014, che non ha il 5o iniettore dedicato alla rigenerazione del DPF, vorrei sapere se il modello 2016 è invece dotato del 5o iniettore dedicato alla rigenerazione del DPF. Grazie

Bruno
18:45, 24 luglio 2013

Gent.mo Sig. Cozzolino,
La ringrazio per aver letto il mio articolo, necessariamente breve per rispettare le regole del web. Indubbiamente, eventuali maggiori perdite di carico dovute ai lunghi collettori di aspirazione, sarebbero uno svantaggio. Per ovviare a ciò, in passato, sui motori boxer prestazionali si piazzavano i carburatori direttamente sulle rispettive testate. Lo stesso dicasi per i sistemi d'iniezione con valvole a farfalla multiple dei successivi motori da competizione. Oggi con i motori turbocompressi a iniezione diretta e con un attento studio fluodinamico, questo aspetto è facilmente ovviabile sfruttando la pressione di sovralimentazione. Entro certi limiti la lunghezza dei collettori di aspirazione può essere vantaggiosa poichè, abbinata ad un diametro del condotto limitato, aumenta l'effetto di sovralimentazione. Infatti l'energia cinetica della colonna gassosa in movimento nel condotto, dipende dalla massa di gas presente e dal quadrato della velocità dell'aria.
Ec= cost x l/d2 (d= diametro del condotto). Anche i collettori a geometria variabile dei motori a V o in linea, sfruttano questo principio.

Roberto
7:28, 4 maggio 2014

Gent.mo Ing. Pellegrini
Ho apprezzato molto la sua relazione sul motere boxer diesel.
Io possiedo una subaru Forester 2.0 D nel contesto sono soddisfatto ma l'unico handicap è il FAP o DPF spesso quando vado in montagna e non solo si intasa e a volte non riesce da solo a fare la rigenerazione , a forza di fare i vari tentativi il gasolio non bruciato nel FAP ” allunga l'olio motore” con coseguente spesa per il cambio olio prima del tempo e ripristino Fap in offiicina subaru tramite computer.
Vista la Sua competenza potrebbe darmi qualche consiglio per ovviare a questo disagio?
In attesa di una gradita risposta colgo l'occasione per porgerle i migliori saluti.
Grazie.

Roberto Razzani

Bruno
16:53, 4 maggio 2014

Egregio Sig. Razzani,
La ringrazio anzitutto per il suo cortese apprezzamento del mio articolo.
Il problema da Lei segnalato è noto e non riguarda soltanto il motore Subaru 2.0 D.
Ne sono soggette soprattutto le vetture diesel euro 4 inizialmente prive di filtro antiparticolato e in seguito aggiornate con DPF quando questo si è reso obbligatorio.
Tuttavia, anche vetture euro 5 non sono esenti da tale problematica. Alla base di tutto e doveroso denunciare una colpevole disinformazione nei confronti degli utenti, da parte delle Case costruttrici e delle relative reti di vendita, che dovrebbero informare correttamente (e ciò non avviene) la clientela circa i limiti funzionali dei suddetti filtri antiparticolato. Limiti ancor più inaccettabili perchè incidono pesantemente sui costi di gestione del veicolo (vedi frequenti sostituzioni olio motore e spese di assistenza) e in netto contrasto con lo stato dell'arte del bene automobile e dunque con le legittime aspettative degli utenti. Inoltre, se consideriamo che le “controindicazioni” funzionali dei filtri antiparticolato si manifestano soprattutto nell'uso urbano, per il quale invece il dispositivo è stato concepito (ed imposto, pena il divieto di circolazione) onde limitare in queste sedi le emissioni di particolato, allora si può individuare una tacita, colpevole complicità tra istituzioni e fabbricanti. Le Case automobilistiche sono ben consapevoli degli inconvenienti connessi a detti filtri, ma molto raramente se ne fanno carico dal punto di vista economico, tecnico e giuridico, appellandosi a presunte quanto discutibili responsabilità del cliente che non avrebbe rispettato il corretto uso del veicolo. Ma se il “corretto” uso preclude i percorsi cittadini o le strade di montagna, questi limiti, inaccetabili, andrebbero dichiarati esplicitamente , nero su bianco, prima della vendita.
Sulle vetture euro 4 nate senza DPF, all'atto della introduzione dell'obbligo, questo fu montato quasi sempre sotto il pianale della vettura (dopo il catalizzatore), quindi abbastanza lontano dal motore, perchè solo in quella zona c'era posto. Da ciò la necessità di creare delle post-combustioni per riscaldare fino a 600-650° il DPF al fine di creare le condizioni per la rigenerazione in marcia. Questa procedura obbligata crea eccesso di gasolio incombusto che cola attraverso i cilindri nella coppa olio, diluendo il lubrificante. Tale fenomeno è dannoso per il motore, quindi se si raggiunge il 7-10% di gasolio diluito nell'olio, si accendono le spie e bisogna sostituire tutto l'olio. Alla faccia dei tagliandi da fare ogni 20-30 mila Km. Può anche accadere che la spia non avverta, il livello dell'olio continui ad aumentare e si inneschi il pericoloso fenomeno dell'autoalimentazione del motore con gravi rischi di incidenti e sicura rottura del motore (vedi mio articolo ” Il diesel Impazzito” su SicurAUTO). Sulle vetture euro 5 di ultima generazione, alcuni costruttori hanno spostato il DPF in posizione molto ravvicinata al motore, onde facilitare il rapido riscaldamento del filtro e limitare le post-iniezioni. Altre Case hanno inserito un iniettore specifico nel sistema di scarico al solo scopo di creare una combustione del gasolio esterna al motore per portare in temperatura il DPF senza creare diluizione dell'olio. Nel caso del motore Subaru,data l'architettura boxer, è probabile che il DPF non sia molto vicino al motore e, percorrendo le strade di montagna con il motore sotto carico, si crei una quantità di particolato superiore al normale.
Presupponendo che le condizioni del motore siano perfette ( in particolare iniettori, pompa alta pressione e DPF), non esiste, per i motivi suesposti, una reale soluzione a portata di mano che scongiuri in via definitiva l'inconveniente da Lei segnalato. Esistono in commercio degli “emulatori” che consentono la eliminazione del DPF ma tale modifica non è ammessa dalle normative esistenti poichè in contrasto con le caratteristiche previste in sede di omologazione. Forse l'uso di gasolio a basso tasso di zolfo (quello più caro) potrebbe mitigare il problema. La ringrazio per l'attenzione.

Bruno Pellegrini

CESARI
11:09, 18 settembre 2014

In riferimento al problema del Signor Zilio Gianluca , in quanto si è verificato un caso analogo alla mia Legacy del 2011 . Problema risolto dall'officina Carraro di Treviso , dopo un lungo periodo di prove e contatti con la casa madre in Giappone . Alla fine era un cavo difettoso che sostituito non mi ha più creato disguidi , il pezzo è stato spedito in Giappone in quanto volevano capire perchè si verificavano questi spegnimenti strani . Saluti

ALBERTO
15:54, 29 settembre 2014

Gent.mo Ing. Pellegrini, la ringrazio per le sue spiegazioni e per la chiarezza. Vista la sua competenza le chiedo un consiglio: possiedo una Forester 2.0D del 2009 e ne sono contentissimo (potenza, affidabilità, tenuta di strada), l'unico (pesantissimo) neo è il DPF. Utilizzo l'auto all' 80% in autostrada, il rimanente su strada di montagna (mai città) e ciclicamente mi viene fuori la spia dell'intasamento del dpf specie in autunno/inverno. Ho chiesto consigli in concessionaria e mi hano detto che è normale e che mi devo rassegnere, che è normale e che la devo usare solo ed esclusivamente in autostrada con l'accorgimento ogni tanto di lasciare la 5^ marcia per 5 minuti a non meno di 2800 giri! L'ultima volta a spia accesa mi sono fermato in quanto il motore non riusciva a fare più la rigenerazione ed ho chiamato il carro attrezzi come consigliato dal libretto uso e manutenzione (costo 300?) ho dovuto fare 120 km in taxi perchè l'officina non era un concessionario subaru e di conseguenza non aveva gli strumenti (software) adatti ed era notte fonda. Il giorno dopo l'auto è stata ricaricata in carro attrezza e ha fatto altri 100 km per raggiungere il concessionario e fare le duvute operazioni. Successivamente ho duvuto prendere il treno per andare a recuperare l'auto. A conti fatti arrivo a quasi 600? di spese (non considerando i disguidi annessi). Ora mi domando visto il modello dell'auto (forester AWD) è anche banalizzante che il consumatore la compri soprattutto per circolare in montagna e per macinare km, come faccio ad accettare questo “banale” problema dopo aver speso 35.000? di auto? Non voglio neanche pensare cosa dovrei penare se il problema accadesse all'estero!!
Mi scuso dello sfogo arrivo alla domanda: mi hanno suggerito di aggiungere al pieno gasolio ogni 2000 km un additivo che abbasserebbe i fatidici 600° alla metà. Secondo lei è utile ricorrere a questi “rimedi” o ci sono delle controindicazioni? In genere sono contrario agli additivi ma sarebbe per me l'ultima spiaggia. La ringrazio molto.

Andrea
18:01, 19 novembre 2014

Buongiorno, in relazione al commento del signor Claudio Zoppi confermo quanto riscontrato in rete e la mia preoccupazione in quanto possessore anche io di un boxer diesel, installato su una Legacy SW del 2009.
Si sono riscontrate delle rotture a bronzine e albero motore in Italia e ma anche all'estero prevalentemente su produzioni del 2008-2009. Nessun difetto e nessun richiamo di conseguenza, a quanto mi è dato sapere, è stato annunciato da Subaru (almeno in Italia). Esiste un articolo http://www.autobild.de/artikel/subaru-motorprobleme-3732727.html che parla di alcuni problemi in fase di assemblaggio.
A quanto mi risulta (affidandosi a commenti in rete) non sempre Subaru è intervenuta in correntezza su questo tipo di problemi fuori garanzia.
Riguardo al rumore che sembra provenire dagli iniettori anche io ho rilevato ultimamente tra i 1800 e i 2200 giri un aumento di rumorosità, ma nel mio caso sembrerebbe essere in relazione al carburante infatti recentemente ho cambiato distributore e mi sembra che il problema sia meno evidente.
Infine riguardo al sibilo del turbo si sono verificati alcuni casi di rottura del tubo intercooler su legacy e forster (a me è successo a circa 70.000km in garanzia).
Saluti

andrea
17:34, 8 gennaio 2015

La vibrazione che si sente in colonna è l'ha calibrazione degli iniettori (da fuori di sente anche un rumore diverso).
Quanto al rumore che si sente in rilascio lo ha fatto anche l'ha mia quando ha nevicato l'ultima volta, ho dedotto che fosse la neve impaccata sugli ammortizzatori anteriori.
Saluti

Davide
23:30, 10 gennaio 2015

Buonasera Ing. Pellegrini. Prima di tutto volevo complimentarmi per la relazione da Lei fatta che accresce ancora di più la mia passione per questo motore.Con grande rammarico,però,vorrei segnalare dei problemi che non sono certo siano legati al filtro antiparticolato. Nel novembre 2013 ho acquistato una Subaru XV 2.0 D ma fin dal primo tagliando ho registrato un consumo dell'olio eccessivo tanto da richiedere l'anticipazione del programma di manutenzione di almeno 3000 km. La cosa si è aggravata ulteriormente quando la spia dell'olio si è nuovamente accesa ma questa volta ben 6000 km prima del secondo programma di manutenzione. Inoltre altri sintomi destano preoccupazione, come talvolta irregolarità del minimo, sobbalzi del motore con macchina ferma e sobbalzi durante la marcia a bassa velocità. Tutto ciò mi induce a pensare che il mio motore si sia danneggiato o che sia nato difettoso. Sarei quindi curioso di sapere qual'è il suo parere. Distinti saluti

Sebastiano
17:50, 14 gennaio 2015

Salve sig Pellegrini, ottima analisi tecnica.
Sono prioritario, purtroppo ancora per poco, di un Impreza Diesel del 2009. Agente di commercio,185.000km, sempre tagliandata, mai avuto problemi, se non un caso di rigenerazione forzata del fap e il sussulto costante son da nuova in fase di spegnimento del motore.
Un mese fa pochi giorni prima del tagliando, si sente un battito più consistente, alla consegna dell'auto mi viene comunicato che ci potrebbe esser un problema di bronzine…….
La concessionaria mi dice che è usura normale, poi vengo a sapere da un ex meccanico Subaru che c'è il difetto .
Come posso chiedere alla casa madre di intervenire senza dover cambiare mezzo o addirittura rottamarlo
La ringrazio anticipatamente

Andrea
15:56, 15 gennaio 2015

Caro Christian,
quel giorno avendo sostituito da poco il differenziale centrale mi sono fermato allarmato sentendo quel rumore in rilascio.
Ho dedotto che gli ammortizzatori abbassandosi facessero toccare la neve impaccata sulle ruote . Infatti il giorno dopo, a neve sciolta, il rumore era sparito

luca
13:12, 6 febbraio 2015

salve io posseggo una Subaru forester diesel del 2010 con su 134000 km
mi succede un fatto anomale mi vibra il pedale della frizione , e perde olio dall' anello
dell' albero motore , il mio meccanico mi dice , che si sono consumate le sedi dell'albero motore , ma puo essere cio?

Bruno
19:41, 6 febbraio 2015

Egregio Sig. Bertino,
come riferito in più occasioni ad altri lettori, è sempre molto difficile fare diagnosi a distanza senza verificare la vettura.
Spero che l'officina Subaru alla quale Lei si è rivolto, oltre al controllo diagnostico (verifica eventuali codici guasti in memoria), abbia eseguito anche gli altri controlli di rito senza trascurare quelli apparentemente più semplici. Per similitudine con altri motori di altri marchi, il fenomeno potrebbe essere causato da errata segnalazione a caldo del sensore di pressione del rail, oppure a saltuario malfunzionamento dell'attuatore della geometria variabile del turbo. Queste sono solo ipotesi che comunque richiedono un'attenta verifica in officina.

Egregio Sig. Fiorani,
cosa intende il suo meccanico per "sedi dell'albero motore?? Forse le bronzine di banco o gli spallamenti? Però in questo caso le bronzine usurate creano gioco eccessivo che si traduce in rumorosità (battito) del motore. Se non si avverte alcun rumore anomalo, la perdita d'olio potrebbe dipendere solo dal paraolio da sostituire. La vibrazione sul pedale frizione può essere anche causata dal cuscinetto reggispinta o dallo spingidisco frizione usurato o parzialmente danneggiati.

Giuseppe
21:28, 15 marzo 2015

Salve Ing. Pellegrini, sono possessore di una Subaru Forester diesel del 2009. Fino al giugno 2014 non ho avuto alcun tipo di problema e ad eccezione del pedale frizione duro che la casa lo segnala, ho sempre elogiato tutti i suoi pregi a chiunque mi chiedeva dei pareri. Nel giugno 2014 ho iniziato la trafila del DPF che si è intasato anche a causa della rottura del condotto a gomito dello scambiatore. Problema risolto in officina Subaru poi ripresentato nuovamente in agosto 2014 sempre con accensione spia DPF , calo di potenza ecc… Ripresentato ancora a settembre, risolto con il lavaggio del Filtro DPF e fino a ieri la macchina è andata bene. Ieri, in marcia in città, attraversando una rotatoria dove svoltavo a destra, mi si è spento il motore, premuto immediatamente la frizione lasciando proseguire la marcia ho tentato di riavviare il motore per due volte senza ottenere il risultato. Quindi, mi sono accostato al marciapiede prima che per inerzia si fermasse cercando di non ostacolare il traffico. Prima che avvenisse questo improvviso ed inaspettato spegnimento la macchina non ha dato alcun segno di malfunzionamento o di irregolarità e nessun rumore strano si è avvertito quando si è verificato lo spegnimento. Non si sono sentiti odori strani, nè fumosità. Aperto il cofano e dato un'occhiata sembrava tutto in ordine. Provo ad inserire la chiave e vedo che ci sono diverse spie accese tra cui quelle che più mi preoccupano sono: “R. DIFF TEMP” e “STEER-ING” . Guardando sul libretto di uso accerto che riguardano rispettivamente il differenziale per la temperatura ed il servosterzo. Ho staccato il cavo negativo dalla batteria sperando in un reset della centralina che non è avvenuto. Ho fatto dei tentativi di avviamento per notare qualche irregolarità di rotazione ma l'unica sensazione che ho avuto, per la mia modesta competenza, è che non arriva gasolio nei cilindri. Ovviamente il gasolio nel serbatoio è a 3/4 di livello, ho provato ad azionare la pompetta manuale sul filtro gasolio e non è cambiato niente. A quel punto mi sono arreso ed ho lasciato la macchina lì parcheggiata in attesa che Lunedì (domani) apre la concessionaria Subaru per farla recuperare e fare una diagnosi dei guasti. Sono curioso di sapere cosa è avvenuto di così inaspettato che sicuramente chiederò in concessionaria, ma gradirei magari anche un parere da una persona esperta e sopra tutto non interessata quale potrebbe essere Lei sempre che le indicazioni che ho fornito siano sufficienti per poter fare almeno delle supposizioni. La ringrazio per l'interessamento e complimenti per la sua professionalità e disponibilità.
Giuseppe

Bruno
17:52, 23 marzo 2015

Egregio Sig. Andrea,
in merito al suo quesito non siamo a conoscenza delle eventuali migliorie o modifiche sul motore Subaru 2.0 Diesel. Questo tipo di informazione, se comporta variazioni ai componenti ( e quindi al part number degli stessi forniti a ricambio), è normalmente riservata solo alla rete di assistenza ufficiale. Si presume tuttavia che nel corso della produzione il costruttore effettui le opportune migliorie sul prodotto, qualora necessarie.

Bruno
11:27, 25 marzo 2015

Gent.mo Jorge Forester,
l'elaborazione da Lei prospettata è molto radicale, quindi in questi casi è indispensabile interpellare un valido preparatore conoscitore dei motori Subaru per analizzare la fattibilità delle sue idee.
I motori EJ20 (2.0 litri) e EJ25 (2.5 litri) differiscono notevolmente nelle misure di alesaggio e corsa (92×75 mm il primo, 99,5×79 mm il secondo). Variando la corsa del pistone, cambiano anche le misure dell'albero motore e le dimensioni delle bielle. Inoltre, anche le canne dei cilindri (riportate) dovrebbero essere diverse nelle dimensioni esterne, quindi non intercambiabili nello stesso monoblocco. Anche quest'ultimo sarà diverso tra i due motori. Come vede, le differenze sono notevoli. Senza considerare che, per l'uso stradale, la vettura così modificata andrebbe sottoposta a nuova omologazione dall'esito assai dubbio. La ringrazio per l'attenzione.

Bruno Pellegrini

Antonio
23:23, 12 aprile 2015

Ottimo articolo, avendo da poco una xv diesel ho notato un rumore (come la vibrazione di una lamierina) tra i 1200 e 1800 giri soprattutto in decelerazione, più su sparisce completamente. Potrebbe essere la catena distribuzione? Qualcun altro lo nota?
Officina subaru mi dice che è normale. A me sinceramente piace poco. Grazie

Bruno
21:35, 6 maggio 2015

Gent.mo Sig. Antonio,
a causa di un disguido informatico, mi scuso innanzitutto per aver visionato il suo commento solo ora. In merito alla vibrazione da Lei avvertita, escluderei possa trattarsi della catena di distribuzione.
Per sua tranquillità faccia controllare la sua vettura presso altra officina Subaru.

Gent.mo Sig. Corrado,
il motore Subaru a benzina di ultima generazione dovrebbe essere esente dalle anomalie riguardanti la versione diesel. Eviti comunque l'impianto GPL.

riccardo
20:10, 26 maggio 2015

Buongiorno
scrivo per avere un parere sul problema che assilla la mia subaru xv diesel del 2013 con circa 36000 km.
premetto che nessuna spia si è mai accesa sul cruscotto e che l'officina ufficiale subaru di competenza della mia zona non ha mai rilevato il problema, sia "provando? la macchina su strada sia tramite tester elettronico.
Dopo il tagliando dei 15000 km, utilizzando la macchina mi capita "troppo spesso? (direi quasi sempre) che a circa 2000/2200 giri in 5° o 6° marcia il motore perda colpi, potenza e sussulti come se fossi a 30 km/orari in una marcia alta, non risponde più né se schiaccio completamente il pedale del gas né se lascio l'acceleratore per qualche istante.
Sono quindi costretto a decelerare, scalare di marcia, dare di gas e, dopo che il motore sussulta ancora andando a singhiozzo per qualche istante, solo allora riprende a funzionare normalmente.
Il problema si verifica sia in accelerazione piena sia quando, dopo un tratto più o meno lungo di percorrenza a velocità costante, accellero. Inizialmente il problema si presentava solo se mi trovavo ad affrontare una più o meno leggera salita, mentre ora lo fa anche se mi trovo a percorrere delle strade di pianura.
In più, nell'ultimo periodo, sento che, in accelerazione in 4° marcia, dopo i 2000 giri il motore non è più fluido e lineare nell'erogazione, segnale questo che appena inserisco la marcia superiore il motore andrà a colpi.
Ho più volte riportato in officina l'auto, ma negli ultimi 20000 km ci è stata più che in garage a casa.
In officina hanno cambiato i vari filtri, hanno sostituito la valvola dello scarico, fatto trattamento chimico ai cilindri per residui ferrosi, ma il risultato è che la macchina ha sempre lo stesso problema.
dato che la macchina è ancora in garanzia continuerò a riportarla in officina ma sono abbastanza convinto che se nei prossimi mesi non ne verranno a capo, la sostituirò con un altro modello, abbandonando subaru senza rimpianti.
Qualche consiglio o suggerimento per risolvere il mio problema.
Grazie per l'attenzione.

Bruno
16:01, 27 maggio 2015

(risponde l'autore dell'articolo)

Egregio Sig. Riccardo,

Premesso che è sempre difficile fare diagnosi a distanza, il sintomo da Lei descritto sembrerebbe simile a quello che si riscontra talvolta sui motori 1.4 e1.6 diesel delle Ford Fiesta e Focus.
In questi casi il problema è attribuibile alla valvola EGR (ricircolo gas di scarico) sporca o guasta o al sensore di pressione del rail ( o al relativo cablaggio). Se a Lei risulta che la valvola EGR sia stata già cambiata (o soltanto smontata e pulita?), si può ipotizzare, oltre al citato sensore, un problema di iniettori. In ogni caso, poiché sulle auto di serie simili anomalie non si verificano mai su un singolo esemplare, certamente esisterà una casistica a livello nazionale ed europeo cui l'officina autorizzata potrà accedere contattando il supporto tecnico Subaru.

Bruno
19:49, 9 giugno 2015

Gentilissimo Ing. Pellegrini

La ringrazio per aver scritto un così dettagliato articolo su un motore così eccellente.

Le mie curiosità ricadono nel settore delle elaborazioni. Mi spiego: Attualmente ho eseguito una elaborazione di base: Filtro d'aria sportivo, eliminazione DPF, EGR, rimappato l'ECU e posizionato un cat 100 celle al posto del DPF. Ho raggiunto attualmente i 190 cv.

L'anno prossimo avrei intenzione di continuare l'elaborazione lavorando nel settore Turbo: Sostituire le giranti del turbo con altre in Avional, montare un'aspitazione diretta, maggiorare la linea di scarico, sostituire l'intercooler con uno da 6 o 7L, montare frizione Exeedy stage 1 e volano monomassa (mi sembra di aver scritto tutto). Dovrei così raggiungere quota 250 cv. La mia domanda è: Secondo lei il motore riuscirebbe a sopportare questa potenza o il rischio di rompere tutto è molto alto?

La ringrazio anticipatamente della risposta e la invito, se possibile, a rispondere via mail a causa del pochissimo tempo libero che mi ritrovo causa lavoro.

Bruno Cutilli

Ivan
11:36, 25 giugno 2015

Faccio riferimento a:
Antonio Bruno il giorno 12/04/2015 23:23 ha scritto:
avatar Antonio Bruno
Ottimo articolo, avendo da poco una xv diesel ho notato un rumore (come la vibrazione di una lamierina) tra i 1200 e 1800 giri soprattutto in decelerazione, più su sparisce completamente. Potrebbe essere la catena distribuzione? Qualcun altro lo nota?
Officina subaru mi dice che è normale. A me sinceramente piace poco. Grazie

Io ho lo stesso problema e non è stato risolto neanche in occasione della sostituzione della frizione “bruciata” avvenuto in garanzia qualche giorno fa. La concessionaria non da risposte.
Saluti.

Massimiliano
22:04, 7 luglio 2015

Buongiorno Ing. Pellegrini, Apprezzo il Suo articolo e le esaustive risposte.

Vorrei poterle porle un quesito:

Sono proprietario di una Subaru Forester Diesel del 2010 con 220.000 Km del quale sono soddisfatto, ma successivamente al cambio dell' olio presso un meccanico di fiducia, ma non specializzato nella casa Subaru, la spia fap si accende dopo due giorni ma nella mai guida non ho fatto nulla di diverso, porto il motore a 2800 giri come conisgliato per alcuni kilometri finche la spia non si spegne, successivamente dopo due settimane senza diversità di utilizzo o di percorso, si riaccede e mi adopero per la stessa procedura, ma ieri purtroppo ero su una strada di montagna, e ho dovuto usare la seconda a 2800 giri ma solo a tratti perchè il traffico ed il percorso non potevo rendere una guida fluida, la spia si spegne ma dopo si riaccende, seguo la procedura ma dopo qualche kilometro la spia diventa lampeggiante, quindi di allarme, fermo la macchina.
Tale segnalazione del fap sussessiva e repentina nell'arco di due settimane può essere collegata al cambio dell' olio? Il mio dubbio verte se un dosaggio inferiore o superiore può comportare problemi al fap, l'olio utilizzato è Motul con grdazione 05-40 quindi compatibile con quello consigliato, oppure può essere che il meccanico che ha cambiato i vari filtri ha saltato un passaggio nella manutezione dell'auto ? serviva fare qualcosa al Fap ? inoltre faccio presente il carburante utilizzato diesel è di categoria superiore con una quantità di zolfo inferiore a 50 ppm.
Segnalo che dopo il fermo dell'auto ho guardato il livello dell'olio è sul massimo ma emana odore di bruciato.
Probabile che io debba cambiare l'olio di nuovo nonostante i soli 2000 kilometri percorsi nell'arco di un paio di mesi.
Ma volevo capire il nesso del cambio dell'olio e primo segnale reperntino del fap, oppure semplicemente il caso vuole che il fap inizi a sentire il peso dei kilometri….
Grazie per la sua attenzione.

Cordiali saluti.

Massimiliano.

Riccardo
11:20, 20 luglio 2015

Buongiorno Ing. Pellegrini e complimenti
vorrei porLe una domanda : sto valutando acquisto di auto “usata” da utilizzare nei week-end e saltuariamente in settimana (utilizzo auto aziendale quotidianamente)
Vorrei una trazione integrale e guida alta, percorrenza ad oggi direi 10.000 km/anno,
immagino che l'unica alternativa sia un motore a benzina oppure bifuel corretto ?
il diesel è proprio da scartare per il problema DPF oppure un pensierino lo possiamo fare ?
Lei ha qualche suggerimento per la scelta della motorizzazione benzina ?
sul motore benzina meglio un motore boxer ?
Perchè tutte le case sviluppano motori “tradizionali” e solo 2 case continuano con il boxer ? C'è qualche motivo particolare ?
La ringrazio per la disponibilità
Cordiali saluti

andrea
1:04, 8 agosto 2015

Buonaseta a tutti, il rumore di lamierino (quasi un rombo) tra i 1800 e i 2000 giri è presente su tutte le diesel (sulla mia legacy 2009 ma anche su un Forester 2010 provato).
La mia marcia ancora (130.000 adesso) ma notizie di motori ee20 che scoppiano all'improvviso ne continuo a leggere. Eppure notizie da subaru italia o sulla stampa specializzata non ne vedo… e pensare che avevo scelto subaru per l'affidabilità.
Saluti

Domenico
16:47, 14 agosto 2015

Buonasera, sono possessore di Forester diesel del 2009.
Ho percorso 150.000 km. e finora nessun problema, tranne una rigenerazione del filtro antiparticolato intasato fatta in officina.
I tagliandi sono stati fatti tutti alla scadenza programmata dei 15.000 km.
Attualmente sarei interessato a sostituirlo col nuovo modello diesel con cambio automatico.
Gradirei sapere se i potenziali difetti riscontrati con conseguenti rotture del motore sono stati risolti su questi modelli di ultima generazione.

Bruno
13:00, 18 agosto 2015

Egregio Sig. Serrani,
non sappiamo se Subaru abbia risolto in via definitiva i problemi cui Lei accenna. Si presuppone ci sia stata una naturale evoluzione ma bisoga attendere il riscontro pratico della clientela.

Andrea
15:57, 25 agosto 2015

Grazie per partecipare

Emanuele
17:02, 5 settembre 2015

Egr. Ing. Pellegrini,
ho scoperto ieri questo sito e ho molto apprezzato le sue spiegazioni. Possiedo una Impreza diesel e ovviamente ho avuto problemi con il filtro antiparticolato.
Un anno fa scrissi alla Subaru:

Spett.
Subaru Italia SpA
Via Montefeltro 6/A
20156 Milano

Al servizio assistenza clienti

Oggetto: malfunzionamento filtro antiparticolato Impreza 2.0 D

Vorrei sottoporvi il seguente problema.
Il 30.6.2012 acquistai una Impreza 2.0 D usata dal vostro concessionario Alessandria Auto. La vettura, Diesel Euro 4 con filtro antiparticolato, mod. G3-GDH-040, targata ED207EZ, immatricolata il 19.7.2010, aveva percorso 55145 km e si presentava in condizioni impeccabili.
Basso consumo, funzionamento regolare a parte una rumorosità a freddo, pensavo di aver fatto un buon acquisto. Compresi dopo poco tempo cosa aveva portato alla disperazione il precedente proprietario.
Nonostante un uso prevalentemente autostradale seguito da qualche decina di chilometri di strade di montagna, il filtro antiparticolato si intasa (in montagna, ovviamente) ed è necessaria la rigenerazione in officina, eseguita il:
22.08.2012, 57600 km (Subaru San Marino)
15.11.2012, 60300 km (Valera Milano)
20.2.2013, 62790 km (Valera Milano)
24.4.2014, 73140 km (Valera Milano)
Alle ultime mie rimostranze il meccanico rispose che i parametri del motore erano perfetti e che è normale che il filtro ogni tanto si intasi. E' ovvio che rimasi estremamente perplesso, per usare un eufemismo.
1) A cosa serve una trazione integrale se non può andare in montagna?
2) Auto Diesel con filtro antiparticolato della FIAT, che costano la metà e vengono usate prevalentemente in città e tangenziali, non hanno questi problemi.
3) La mia impressione è che tutto sia dovuto ad un errato concepimento del software. Infatti l'accensione lampeggiante della spia del filtro, che segnala che non viene più avviata la rigenerazione automatica, avviene dopo pochissimi km dal primo avvertimento (accensione fissa) ed è poco probabile che in così poco spazio (una volta ho controllato, 7 km!) si verifichino le condizioni richieste per la rigenerazione automatica. A questo punto bisognerebbe portare subito l'auto in una officina Subaru, cosa non banale soprattutto nelle festività ed in posti sperduti. Lo feci sempre volta rientrato a casa, cioè percorrendo altri 300 km, con l'inconveniente poco gradevole dell'accensione della spia motore e di quella del controllo stabilità.
4) Penso che due modifiche del software potrebbero risolvere questo problema: a) Allungare decisamente (100 km?) l'intervallo tra il primo avvertimento ed il blocco della rigenerazione automatica; b) far attivare la rigenerazione automatica, una volta che il sistema è alla giusta temperatura, anche in seconda e terza marcia, visto che una leggera diminuzione della potenza del motore non penalizzerebbe sostanzialmente la guidabilità.
Cosa ne pensate?
Cordiali saluti

Milano, 23.5.2014 Emanuele Grilli
emanuele.grilli@unimib.it
Tel. 0264485154

che prontamente mi rispose:

Oggetto: pratica 143176-01H 2 – GRILLI EMANUELE
Mittente: “Front Office Subaru”
Data: 26/05/2014 00:00
A: “EMANUELE.GRILLI@UNIMIB.IT”
Gentile Signor Grilli,
La ringraziamo innanzitutto per averci contattato.
Nel merito di quanto segnalatoci, riteniamo opportuno fare alcune precisazioni sul
sistema filtro antiparticolato, il quale ha una sua caratteristica di funzionamento
ben definita, che non va intesa come presenza di difettosità.
Come scritto sul “Supplemento al libretto di uso e manutenzione del veicolo con
motore diesel” in dotazione, la Spia di avvertimento filtro antiparticolato si
accende fissa quando il filtro non è in grado di bruciare autonomamente la fuliggine
ed il particolato accumulato supera il limite prescritto: in questa condizione è
richiesto all'utilizzatore un ciclo di guida ben definito e specificato in detto
documento.
In queste condizioni, la temperatura all'interno del filtro aumenterà e la fuliggine
verrà espulsa dopo essere stata bruciata.
Se la procedura sopra descritta non viene eseguita o viene interrotta più volte, la
spia di avvertimento filtro antiparticolato inizia a lampeggiare e si necessita di
rigenerazione forzata presso un centro di assistenza autorizzato.
RimandandoLa presso la concessionaria di riferimento per tutte le ulteriori
informazioni e segnalandoLe come non vi siano aggiornamenti inerenti tale
dispositivo, Le porgiamo cordiali saluti.
________________
Servizio Clienti
SUBARU ITALIA S.p.A.
Via Montefeltro 6/A – 20156 Milano (MI)
http://www.subaru.it
Questo documento è indirizzato esclusivamente al destinatario. Tutte le informazioni
ivi contenute, compresi eventuali allegati, sono soggette a riservatezza secondo i
termini del D.Lgs. 196/2003 in materia di “privacy” e ne è proibita l'utilizzazione
da parte di altri soggetti. Se avesse ricevuto per errore questo messaggio, La
preghiamo cortesemente di contattare il mittente al più presto e di cancellare il
messaggio subito dopo. Grazie
pratica 143176-01H 2 – GRILLI EMANUELE mailbox://///SERVER2008/Utenti/STRUTTURATI/emanuele_gril…

Nonostante la risposta della Subaru, io continuo a ritenere che un diverso software ridurrebbe i problemi. Penso infatti che l'unica condizione indispensabile per la rigenerazione sia una sufficiente temperatura del filtro e un sufficiente regime del motore e che la differenza di guidabilità durante la rigenerazione sia in pratica trascurabile; se il software permettesse la rigenerazione anche in terza (marcia molto usata in montagna) non penso ci sarebbero problemi.
La mia impressione è che i Giapponesi siano troppo schematici.
Sbaglio qualcosa?
Cosa ne pensa?
Cordialissimi saluti
Emanuele Grilli

Bruno
11:20, 20 ottobre 2015

Gent.mo Sig. Sciarra,
E' sempre azzardato esprimere diagnosi a distanza quando i sintomi possono essere ricollegabili a varie cause. A volte alcune spie segnalano anomalie inesistenti perché si accendono come conseguenza di un'altra anomalia. E' il caso della spia controllo di trazione da Lei citata.
L'officina da Lei contattata ha trovato un codice guasto che indicherebbe una infiltrazione d'aria nel sistema di aspirazione e ciò potrebbe spiegare il malfunzionamento riscontrato.
Il lieve rabbocco del liquido di raffreddamento se effettuato dopo molte migliaia di km può essere fisiologico, comunque tenga sotto controllo questo aspetto e, se del caso, faccia verificare la perfetta tenuta dell'impianto di raffreddamento (il controllo è rapido).
La ringrazio per la cortese attenzione.
Cordiali saluti

Angelo
17:44, 26 ottobre 2015

eccomi nuovamente Ing. Pellegrini, il problema è stato risolto, nn era un infiltrazione di aria ma si era rotto il manicotto dell'intercooler, il tratto che esce dal radiatore ed entra nel “motore”, è stato sostituito con un manicotto siliconico (quelli colorati usati più comunemente su impreza elaborate) costa la metà e dovrebbe avere più vita,mi sono trovato a parlare con un possessore di una forester uguale alla mia, ma ha avuto il problema se nn ho capito male sul manicotto che esce dalla turbina, mi diceva che parlando con un meccanico specializzato subaru che mediamente quel manicotto si buca/rompe ogni 60000km ne ha sentito di queste rotture?premetto che la rottura del manicotto è stato avvertito con un leggero fischio xchè nn rotto del tutto ma 2 piccoli tagli, ora avrei altre due domande:
1- a volte nel premere la frizione e solo salendo di marcia si avverte un leggero rumore/vibrato, la fizrione sembra andare bene ed avere la giusta staccata e durezza.
2-viaggiando in autostrada dopo aver scalato marcia quando nell'accellerazione per risalire di velocità ho avvertito dei singhiozzi ed inoltre sembra che il motore nn salga molto di giri si ferma verso i 3500g/min, può essere dovuto all'EGR? o cos'altro?
La ringrazio nuovamente per le sue delucidazioni e tempo dedicato ai quesiti!!!
Saluti
Angelo Sciarra

Cristiano
11:26, 1 novembre 2015

Gentile Ing. Pellegrini buongiorno.
Mi chiamo Cristiano Rizzo e le scrivo per richiederLe un'opinione in merito ad un serio problema occorso alla mia Subaru impreza XV 2.0 boxer diesel del 2011.
L'autovettura ha 76.000 km, acquistata di seconda mano l'anno scorso quando ne aveva 46.000. Ho quindi percorso in un anno circa 30.000 km di cui il 90% tra autostrade e strade statali, pochissimi in ambito urbano.
Domenica scorsa, mentra rientravo a casa, la vettura ha iniziato a perdere potenza fino a fermarsi. A motore acceso le marce non entravano più e la puzza di bruciato mi ha obbligato a spegnere il motore. Carro attrezzi e trasporto alla vicina officina autorizzata. Il giorno successivo la facevo spostare presso un'altra officina, non autorizzata, che effettua anche lavori su Subaru. La diagnosi, se cosi' si puo' parlare, distruzione (per non dire sbriciolamento) del disco frizione che si è incollato al volano distruggendo pure quello. Tutte le componenti meccaniche delle parti, intatte. Il meccanico mi ha quindi detto che il tutto si “brucia” quando uno guida tenendo il piede sulla frizione o parte sfrizionando o sottopone la vettura a stili di guida da rallye….. cose che ovviamente non faccio a 43 anni!!!!
La concessionaria che mi ha venduto il veicolo, molto cortesemtne, mi ha detto che il danno non è soggetto a garanzia poichè riguarda parti soggette a usura.
Volevo dunque un suo parere in merito, se ha già sentito di problemi del genere ai motori subaru diesel e da cosa potrebbe essere stato causato un danno del genere, senza prodromi o segni premonitori di alcun tipo come strappi, sfrizionamenti, etc.
il preventivo di riparazione si aggira intorno ai 1.700 euro
Resto in attesa di un suo riscontro e nel caso posso inviarle le foto dei pazzi danneggiati.
Cordialmente
Cristiano Rizzo

adriano
22:29, 19 novembre 2015

Buonasera ing, può dare una sua valutazione tecnica sul motore 2.0 turbo benzina
che attualmente è installato sulle forester XT. se poi è possibile , che ne dice dell'accopiata con il cambio lineartronic ? grazie per l'attenzione

Angelo
20:56, 10 dicembre 2015

Ing. Pellegrini torno a scrivere per quanto riguarda quel rumore di cui parlavo del mio precedendente commento nn previene dalla frizione ma in seguito mi sono accorto che proveniva dalla decelerazione, il mio mec ed un preparatore subaru mi hanno detto che quel “rumore” è dato dalla posizione in cui si ferma la turbina quindi nulla di preoccupante, mentre x quanto riguarda quel seghettare/saltellare agli alti giri, abbiamo pulito il sensore pressione sul collettore che era un pò sporco, l'EGR era pulita ma cmq pulita ulteriormente, il filtro gasolio ok, parlando con un preparatore che ha provato insieme a me la macchina(su strada e nn su banco), in seconda verso i 2500g/min si ha un piccolo vuoto x poi ripartire a spingere, mentre con le altre marce dopo i 3000 o poco più la macchina nn spinge come deve, mi ha provato a cambiare il debimetro ma nn è quello il problema, il preparatore premettendomi di nn avere esperienza su i motori diesel subaru, ma essendo un preparatore impreza, mi suggeriva potesse essere il sensore esterno per la turbina, ma avendo passato diversi condizioni climatiche lo escluderei, il problema è che nn ho nessun allarme segnalato, il sensore sul collettore è possibile che funzioni ad intermittenza perchè danneggiato parzialmente? (ipotesi assurda e per questo nn va in allarme?), mi consiglia di andare da un concessionario subaru in modo da far ricontrollare anche i paratri sulla centralina o possono essere visualizzati anche dall'elettratuto con il pc per diagnosi?
Grazie
Saluti
Angelo Sciarra

Bruno
19:33, 18 febbraio 2016

Egregio Sig. Sciarra,
mi scuso anzitutto per non aver risposto in tempi ragionevoli a causa di problemi informatici.
In merito al suo quesito è consigliabile contattare un autorizzato Subaru in quanto il tester diagnostico di cui dispongono è senz'altro più specifico rispetto a quelli generici delle officine indipendenti. Un cordiale saluto.

Egregio Sig. Della Cioppa,
condivido in toto le sue considerazioni sul filtro antiparticolato. Le segnalazioni per il guidatore sono in genere del tutto insufficienti e non sono ammissibili i limiti funzionali di tali sistemi, paradossalmente concepiti per limitare le emissioni di PM in città.
La ringrazio per la cortese attenzione.

Santino
8:54, 20 febbraio 2016

Salve a tutti, qualcuno per favore può consigliarmi/aiutarmi a cercare pezzi di ricambio o direttamente in motore rigenerato della Subaru Impreza Diesel 2.0 anno 2009. A chi posso chiamare per un preventivo?Ho fuso il motore senza avere mai un problema o un piccolo avviso prima. Sono nei guai…

Federico
18:56, 23 febbraio 2016

Buona sera, intanto le faccio i complimenti per la competenza. Le sottopongo il mio problema. Ho un forester 2.0 diesel anno 2010 con 130.000 km. Ho sempre eseguito i tagliandi programati presso officine ufficiali Subaru. In marcia o in folle accelerando sento un battito sordo e anomalo proveniente dal motore. Portato immediatamente in officina, mi è stato risposto che potrebbero essere o le bronzine (motore fuso) oppure il volano. Messo sul ponte mi confermano che il rumore proviene dal basso per cui potrebbe essere il volano, e procedono con la sua sostituzione. Dopo una settimana mi aggiornano che in seguito alla sostituzione del volano il rumore non è cambiato per cui adesso sospettano uno spannamento (o spallamento), non ho ben capito, dell'albero motore. In sostanza motore da cambiare! Mi rassicurano dicendo che chiederanno un intervento della casa madre . Le chiedo gentilmente un commento/consiglio sulla questione. Io ho comprato una subaru proprio per la qualità della meccanica ma in questo momento sono veramente deluso e spaesato perche mi sembra di non aver avuto risposte certe e affidabili, ma un procedere per tentativi! GRAZIE

Claudio
23:17, 8 marzo 2016

Egregio Sig.r Pellegrini mi rivolgo a Lei per un consiglio spassionato…avrei intenzione di comprare “date le mie misere finanze” una forester 2.0 xs diesel del 2009 con 200.000 km tagliandati fatti per lo più in autostrada di un unico propietario.Quello che mi spinge è la passione da sempre per questo tipo di vettura;Consiglio …Abbandono l'idea o è una roulette russa comprarla ?la ringrazio anticipatamente Claudio

Andrea
16:32, 10 marzo 2016

Mi spiace per gli utenti Santino e Federico. Purtroppo i problemi a bronzine e soprattutto albero motore sono ben noti almeno sulle prime versioni fino al 2010. Basta fare una veloce ricerca in internet o accedere ai forum di qualche rivista o anche quelli monomarca subaru (ma anche esteri) per verificare l'esistenza di questo problema di cui si era scritto anche in qualche commento precedente. Subaru non sempre interviene fuori garanzia e non è ben chiaro il criterio che viene utilizzato, almeno secondo quanto riportato nei forum dai clienti che hanno avuto il guasto.
Per quanto riguarda la sostituzione dell'albero motore piuttosto che l'intero short block come prospettato dall'ing, Pellegrini, dalle informazioni che ho letto in rete il ricambio del solo albero motore non viene fornito e bisogna sostituirlo interamente. La somma di shortblock + manodopera in genere supera di molto il valore dell'auto

Bruno
18:23, 10 marzo 2016

Gent.mo Sig. Claudio,
molto dipende dal prezzo di questa vettura. Certo 200 mila km non sono pochi ma se l'auto è in buone condizioni (e con garanzia usato), il prezzo allettante, forse vale la pena tentare.

Cristian
21:07, 27 marzo 2016

Maicol tait ciao non farti scrupoli…..puoi dirmi il sito dove hai preso frizione….??ciao ringrazio anticipatamente

Ilario
22:13, 28 marzo 2016

Buona sera a tutti… Chiedo consiglio, vorrei acquistare una subaru outback non so se stare sul diesel o benzina … Cosa mi consigliate attualmente ho un Audi A3 sportback140 cv mi sono trovato bene però x esigenze di spazio con famiglia vorrei cambiarla …. Quale tra le due e' più grintosa??? Grazie

Walter
4:58, 3 aprile 2016

Mah…sono perplesso perchè ho letto un po' di articoli e sto aspettando che mi arrivi una XV 2.0 D…a questo punto penso di andare incontro a dei problemi

VITO
17:02, 8 aprile 2016

Buonasera Gentile Sig. Pellegrini, avrei bisogno di un suo consiglio. Vorrei acquistare una Subaru xv ma sono indeciso sulla motorizzazione (Bi-fuel o Diesel). Essendo un rappresentante, faccio molti km. Sono un po' spaventato dai problemi dovuti al filtro antiparticolato. Devo orientarmi sulla 1.6 o 2.0 Bi-fuel oppure sulla Diesel? Attendo sua gentile risposta. Grazie

vito
16:52, 11 aprile 2016

La ringrazio per la celere risposta. Un saluto

Marco
6:58, 27 aprile 2016

Sig.Pellegrini, aveva avuto già una domanda sulla forester xt 2.0 turbo . Ci dà il suo preciso parere sul questo motore ? Prestazioni e consumi ? Percorro 33.000km annuì principalmente in extraurbane, secondo lei , a parte i consumi che accetterei per l'esperienza prestazionale dell'auto, è un motore adatto per essere utilizzato per diversi anni , a dire 250.000km ? Preciso che manutengo l'auto in modo maniacale oltre quanto richiesto dalla casa costruttrice. La Ringrazio fin d'ora .

Giuseppe
0:11, 3 maggio 2016

In proseguio al messaggio del 2 maggio. Il mio non era solo uno sfogo!!! C'è qualcuno che abbia delle esperienze positive da esternare su questo forum?
P.S. – complimenti al sig. Pellegrini superfluo dirlo… Puntuale e assai tecniche le sue risposte! A tal proposito ho provato L auto Subaru Impreza diesel di cui alla precedente mail e ne sono rimasto
entusiasta e “innamorato” (è L auto che stavo cercando ). Una sua opinione a riguardo ? Mi farebbe piacere . Grazie mille.

Bruno
22:37, 6 maggio 2016

Gent.mo Sig. Giuseppe,
l'acquisto di un'auto, a mio parere, deve avere una componente emozionale/passionale che prescinde dal mero ragionamento puramente razionale ed economico. Quindi se Lei è rimasto “innamorato” della Subaru Impreza non esiti e decida per l'acquisto. Si sentirà comunque appagato nel guidarla e questo non ha prezzo. Un cordiale saluto.
Bruno Pellegrini

Pasquale
14:36, 24 luglio 2013

Interessante articolo, però tra gli svantaggi metterei anche le maggiori perdite di carico nei condotti di aspirazione dovute alla maggiore lunghezza e sarebbe interessante quantificare l'abbassamento del baricentro considerando la presenza del differenziale sotto al motore.
Saluti

Giuseppe
0:51, 15 maggio 2016

Grazie per la considerazione sig. Pellegrini e per le veritiere considerazioni …

Diego
19:50, 21 maggio 2016

Sabato 21 maggio… sono in giro con la mia Legacy, vista la mia testardaggine, lunedì ho preso il motore dall'Impreza del 2011, tolto il mio, scablato l'intero impianto elettrico, svuotato Fap e DPF, montato il nuovo motore e ricablato il vecchio cablaggio… accensione al primo colpo, perfetto. Nel frattempo rimappato anche la centralina. Una bomba…

Gianni
14:16, 31 maggio 2016

Egregio Sig. Pellegrini, la ringrazio anzitutto per la risposta celere.
Volevo però avere più delucidazioni se è possibile in merito al motore Diesel.
E' davvero cosi “fragile”?
Date tutte le problemartiche che leggo sui vari forum dovrei orientarmi più sul benzia o bifuel? Tenga conto che è per me una grossa spesa e vorrei tenere l'auto per almeno 10-12 anni quindi 200/250.000 km.
Grazie
Cordiali Saluti

Bruno
17:29, 3 giugno 2016

Gent.mo Sig. Gianni,
Come già detto, purtroppo non ho dati statistici certi sulle criticità lamentate da alcuni utenti sul motore 2.0 diesel. Escluderei comunque dalla scelta la versione GPL. Un cordiale saluto.

Bruno
12:04, 9 giugno 2016

Gent.mo Sig. Alberto,
La ringrazio anzitutto per il suo commento.
Indubbiamente la Subaru XV può vantare ottime caratteristiche stradali. In termini di affidabilità generale non credo sia inferiore alla media delle concorrenti. Non dispongo di dati specifici sui costi di manutenzione della rete Subaru ma ritengo che la tariffa di mano d'opera sia allineata a quelle medio-alta della zona geografica interessata e il prezzo dei ricambi non dovrebbe discostarsi molto da quello delle altre Case giapponesi. Forse la differenza maggiore rispetto alla rete VW-Audi è la minore capillarità nel nostro territorio. Il 2.0 diesel della XV è avvantaggiato da una notevole coppia ai bassi regimi rispetto al benzina che esprime coppia max e potenza a regimi molto più alti. Ovviamente, anche in termini di consumo le differenze sono evidenti. Il diesel Subaru negli ultimi anni sarà stato migliorato anche se non abbiamo informazioni specifiche. Comunque anche i motori delle tedesche (molto sopravvalutate specie in Italia) non sono esenti da problemi (le testate del motore Audi 2.0 continuano a creparsi), spesso abilmente nascosti dagli utenti e dalle Case. Cordiali saluti
Bruno Pellegrini

Andrea
12:37, 10 giugno 2016

Buongiorno, mi permetto di scrivere qualche informazione sul costo della manutenzione Subaru.
Mediamente siamo su prezzi abbastanza alti un po' per il costo dell'intervento in sè (sul diesel è soprattutto l'olio a costare), un po' per la maggio frequenza delle scadenze (i tagliandi vanno fatti ogni 15000km o 1 anno contro i 30.000km o 2 anni della maggior parte delle altre case).
Il tagliando che costa di più è quello ogni 60.000km che prevede anche cambio olio dei tre differenziali e del cambio e dei freni, più tutti gli altri interventi di routine ed eventuali pastiglie che dipendono dalla guida e dal percorso abituale.
C'è da dire però di contro che MEDIAMENTE sono pochi o nulli gli interventi extra a cui si va incontro con una Subaru (a meno di rotture motori cagionevoli come lo erano i diesel dei primi 2/3 anni o di fare gli asini rompendo il giunto viscoso centrale che è un po' delicatino).
Cordiali saluti

Bruno
14:46, 17 giugno 2016

Gent.mo Sig.Massimo,
Lei ha ragione. Le Case costruttrici e i loro concessionari ( che per il post-vendita si limitano, in genere, ad applicare le procedure emanate dalle Case), dimostrano scarsissimo senso di responsabilità di fronte alle problematiche non risolte dei filtri antiparticolato. Non resta che rendere di pubblico dominio tali comportamenti inaccettabili.

stefano
16:38, 1 luglio 2016

Buongiorno dr. Pellegrini,
gradirei una Sua valutazione tecnica del cambio automatico lineartronic circa affidabilita', funzionamento pratico e consistenza, se presente, dell'effetto “trascinamento” del sistema pulegge. Grazie.

Bruno
18:34, 7 luglio 2016

Gent.mo Sig. Marco,
in linea di massima il tipo di percorso giornaliero da Lei effettuato, non dovrebbe causare problemi al DPF che notoriamente soffre nell'uso prevalentemente urbano. Tuttavia, come potrà rilevare in qualche commento al nostro articolo, alcuni utilizzatori hanno lamentato problemi al DPF (intasamenti) su strade in salita. Ciò è molto strano poichè in quelle condizioni di marcia la rigenerazione del filtro deve avvenire senza difficoltà. Spero siano casi isolati.
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti
Bruno Pellegrini

Alberto
2:41, 27 luglio 2016

Buongiorno
Volevo segnalare un anomalo comportamento del climatizzatore della mia Subaru XV 2.0 diesel
In pratica sia a condizionatore acceso che è spento selezionando la posizione del l'aria nei piedi indipendentemente dalla temperatura impostata esce aria a 35 gradi
L'unico modo per far uscire aria fredda in questa posizione di canalizzazione dell'aria e scendere sotto i 19 gradi e mezzo
Selezionando invece aria nella bocchetta frontale e in quale dei piedi da queste ultime esce l'aria raffreddata come normalmente dovrebbe essere
Concessionario Subaru da me interpellato mi ha risposto che tutte le macchine hanno questo funzionamento
Dato che mi sembra molto anomalo che sia corretto funzionamento del genere volevo sapere se ci sono altri casi da altri utenti e se la spiegazione al concessionario poteva essere accettata

Bruno
10:57, 28 luglio 2016

Gent.mo Sig. Ferrari,
Il comportamento del climatizzatore da Lei descritto non è normale. Aspettiamo eventuali segnalazioni di altri possessori di Subaru.

Bruno
10:15, 3 settembre 2016

Egregio Sig. Alberto,
controlli sul manuale di uso e manutenzione se la Casa prevede la sostituzione periodica dell'olio cambio-giunto viscoso. Attualmente non pochi costruttori non prescrivono più la sostituzione dell'olio cambio -differenziale, tuttavia le ns. esperienze dirette dimostrano che dopo notevoli percorrenze anche tali lubrificanti si alterano e perdono le loro caratteristiche iniziali. Cordiali saluti.
Bruno Pellegrini

Gianni
8:29, 7 settembre 2016

Egregio Sig. Pellegrini,
volevo chiederle un chiarimento. La rigenerazione del DPF del Boxer Diesel avviene ad una determinata temperatura che è vincolata alla temperatura del motore? Mi spiego meglio, se si fanno 20km in inverno e la temperatura del motorerimane intorno ai 70-80°C il filtro può comunque rigenerare? o il motore deve arrivare alla temperatura ideale di 90°C per poter rigenerare?
Grazie in anticipo per la risposta.

Bruno
19:12, 7 settembre 2016

Gent.mo Sig. Gianni,
la rigenerazione dipende dalla temperatura dei gas di scarico che attraversano il DPF. Sono necessari almeno 450° all'interno del DPF, altrimenti la rigenerazione non avviene, come accade nella marcia in città a basse velocità. Per questo motivo si adottano le post iniezioni che prolungano la combustione del gasolio nei collettori di scarico, scaldando maggiormente i gas di scarico. La temperatura dell'ambiente esterno e del liquido di raffreddamento dovrebbero essere ininfluenti salvo che la centralina di gestione non sia programmata tenendo conto di questo parametro. Cordiali saluti.

Paolo
9:16, 9 settembre 2016

Buongiorno ingegnere,
le sottopongo quanto sto riscontrando sulla mia forester diesel. Dopo il tagliando dei 60000 km ho notato una progressiva riduzione del chilometraggio tra rigenerazioni del DPF. Sulla soglia degli 80000 km, in alcuni casi avveniva dopo solo 60 km (al massimo 200 in caso di marcia sostenuta e prolungata in autostrada), contro gli 800 che constatavo in precedenza. Tramite ODB ho rilevato che la rigenerazione in genere andava a buon fine, la fuliggine non va a zero ma arriva attorno al 20%, per poi risalire rapidamente.
Ho consultato l'officina, che prima di effettuare interventi di diagnostica pesanti (pulizia EGR, allineamento iniettori, etc etc) mi ha dato un additivo per il carburante che abbassa la temperatura di accensione della fuliggine e quindi dovrebbe aiutare a pulire il DPF. In effetti ho constatato che l'additivo funziona, in quanto in 5 minuti di rigenerazione la fuliggine va a zero, e anche le percorrenze sono sensibilmente aumentate (a seconda della marcia, 150-250 km).
Ciò che non mi spiego è perchè il DPF si intasa così velocemente, partendo in sostanza da condizione di rigenerazione "perfetta?. Altre annotazioni:
– Con partenza a freddo, la % di fuliggine scende di qualche punto e poi riprende a salire quando la temperatura del DPF arriva attorno a 250-300 °C
– La % sale molto velocemente in autostrada, meno in extraurbano; passando da marcia in autostrada a extraurbano, la % scende di qualche punto
– Le ceneri sono al 27%
– La temperatura del DPF in rigenerazione non supera i 640°C
– Percorro prevalentemente autostrada e extraurbane, percorrenza minima 30 km.
Cosa ne pensa?

Bruno
12:01, 21 settembre 2016

Egregio Sig. Tommaso,
E' più che normale che il pedale frizione della XV 2.0 diesel risulti più dura nell'azionamento rispetto a quella della versione bi-fuel 1.6.
Il motore di quest'ultima eroga una coppia max. di 150 Nm a 4000 giri, mentre il 2.0 diesel ha una coppia di ben 350 Nm a soli 1600 giri.
Ne consegue che XV 2.0 D deve essere dotata di una frizione più robusta. Cordiali saluti.
Bruno Pellegrini

Tommaso
15:34, 21 settembre 2016

La ringrazio molto per la gentile risposta io ho 52 anni e ho sempre avuto Mercedes e qualche audi da 2 anni ho preso la xv 1600 bifuel ho gi 53000 km e non sono contento MA CONTENTISSIMO non mi sono mai divertito tanto certo è un 1600 ma se la cava alla grande .quest'anno pOi in Sardegna …..fantastica e come consumi sempre lineare 48 lit gpl 520 km e io schiaccio un po' .
Ho provato un td e ho deciso di prenderla solo per il gusto dei suoi reali 150 cv che li puoi chiedere sempre non come i Mercedes e audi che non riuscivo ad usarli senza fare pattinare le gomme soprattutto sul bagnato.
Io una auto così universale in tutte le situazioni soprattutto in inverno non la lascero più complimenti a Subaru mi spiace di non essermi avvicinato prima a questo marchio.
Poi mi permetto di dire che ho sostituito le gomme originali con Michelin crossclimate :risultato silenziosa ottime con neve e bagnato. Che dire GRAZIE MILLE

ferrari
17:30, 29 settembre 2016

Buongiorno mi sapete dire come ci si accorge della rigenerazione in atto del filtro fap Subaru xv 2000TD ?
grazie mille

Bruno
18:13, 30 ottobre 2016

Gent.mo Sig. Giuseppe,
se deve ancora acquistare l'auto in questione, chieda anzitutto una prova su strada con un tecnico di sua fiducia e verifichi che i km indicati siano quelli effettivi ( libretto tagliandi e fatture di officina). Se lei percorre prevalentemente autostrade o comunque strade extraurbane, il DPF non dovrebbe dare problemi a condizione che in precedenza l'auto non sia stata utilizzata molto in città. Comunque la durata del DPF non è illimitata, quindi bisogna mettere in preventivo la sostituzione prima o poi. dopo un chilometraggio elevato. Il costo dei ricambi è di livello medio-alto, allineato a quello di altri marchi giapponesi. Cordiali saluti
Bruno Pellegrini

RICCARDO
18:05, 15 novembre 2016

Buongiorno Ing. Pellegrini
Con 14-15.000km/anno sarei orientato su XV benzina con cambio automatico.
Sono indeciso su :
1) meglio 1.60 oppure 2.0 (non sono uno smanettone, guido tranquillo anche se saltuariamente una leggera smanettata la faccio)
2) conviene valutare impianto GPL ?
In attesa di suo cortese riscontro/consiglio

Bruno
18:12, 17 novembre 2016

Gent.mo Sig. Ferrari,
considerando la limitata differenza di prezzo (salvo eventuali sconti diversi) tra 1.6 e 2.0 (ambedue con cambio automatico), ritengo che il 2.o sia preferibile. Il 1.6 Lineartronic Adventure costa di listino 26.990 euro, mentre il 2.0 costa 28.690. 150 cv contro 114 , 196 Nm di coppia max. contro 150 del 1.6. I consumi sono abbastanza simili. Resta da valutare la differenza dei costi assicurativi e di bollo.
Escluderei le versioni GPL.
Cordiali saluti
Bruno Pellegrini

Riccardo
11:16, 25 novembre 2016

Buongiorno Ing. Pellegrini
mi può cortesemente chiarire perchè su percorrenze chilometriche annue attorno ai 15.000km NON è conveniente installare impianti gpl ? Facendo 2 conti veloci solo con il risparmio di carburante il delta prezzo di acquisto nel giro di 2-3 anni viene ammortizzato…… mi può cortesemente dare delle delucidazioni ?

Bruno
21:16, 25 novembre 2016

Egregio Sig. Ferrari,
Innanzitutto bisogna partire dal presupposto che nessun motore, fra quelli in commercio, è stato progettato e costruito per essere alimentato a gpl. Sarebbe oltretutto antieconomico per i costruttori perché questo tipo di alimentazione interessa essenzialmente il mercato italiano e solo marginalmente pochi altri. Ne consegue che il montaggio dell'impianto gpl costituisce sempre un adattamento anche nei casi in cui viene offerto già omologato dalla Casa. Infatti, l'impianto viene montato non dalla Casa costruttrice ma a posteriori (a vettura già costruita) a cura di aziende specializzate nella produzione di impianti gpl. Nel caso di impianto montato in post-vendita subentrano invece i vari installatori autorizzati. Ciò premesso, va inoltre sottolineato che alcuni motori risultano meno adatti di altri per funzionare a gpl, e non tutti gli impianti offrono lo stesso grado di affidabilità. A prescindere dai proclami autoreferenziali delle Case e dei produttori di impianti (che ovviamente devono vendere), ad oggi molti tipi di motori sono soggetti a vari malfunzionamenti o usure tipici dell'alimentazione con gpl (iniettori, centraline, usura precoce sedi valvole e valvole, ecc.), paradossalmente più che nel passato, quando gli impianti erano più semplici. Se questi inconvenienti non vengono riconosciuti in garanzia, sono dolori per l'utente. Vedo diverse auto nuove in officina con problemi di gpl. Poi bisogna valutare l'aspetto burocratico imposto dalle pesanti normative italiane. Dopo 10 anni è obbligatorio sostituire il serbatoio del gpl e se l'impianto è omologato d'origine il costo di tale intervento è molto elevato (si può arrivare anche a 4000 euro) soprattutto in rapporto al valore commerciale di un'auto dopo 10 anni. Questo è un problema grave che pochi utenti conoscono perché nessuno li informa. Quindi, come vede, non sono tutte rose e fiori ed è riduttivo fare solo il calcolo del risparmio al distributore di carburante ( peraltro il consumo con il gpl aumenta di circa il 30% rispetto a quello ottenibile con la benzina, a parità di motore).
Cordiali saluti

cristiano
23:25, 7 dicembre 2016

Buongiorno ing.Pellegrini,ho due cose da chiederle in merito al boxer diesel subaru poichè ho sempre desiderato avere una subaru ma hanno costi proibitivi per me.mi piace in particolar modo la forester e ne avrei trovata una a buon prezzo ma con “motore bloccato”.ho provato a chiedere informazioni aggiuntive in merito ma il venditore mi ha risposto con un laconico “motore bloccato”indi per cui ho dedotto,dopo aver letto un pò di commenti,che abbia l'albero spezzato.ora ,non sono un meccanico ma intuisco che a seconda di dove si è rotto l'albero potrebbero averne risentito anche le teste perchè se la rottura avvenisse a metà albero ci sarebbero i pistoni con due diverse velocità di rotazione (una solidale con le cammes e una solidale con frizione e cambio)dico giusto o sbaglio ?quindi ci sarebbe la sostituzione albero motore e le due teste con un costo che senza l'aiuto di mamma subaru potrebbe aggirarsi sui 6-7 mila euro?altra domanda,per il dpf si può fare qualcosa tipo eliminarlo?so che ci sono degli emulatori e che non sono legali ma funzionano meglio del dpf o danno problemi?la ringrazio per l'eventuale risposta.

Paolo57
18:13, 9 dicembre 2016

Ing Pellegrini, Dimenticavo di chiederle:
Ma se l'impianto Gpl della BRC provvedessi a installarlo a mie spese post vendita da un mio fidato meccanico autorizzato Brc ?
Forse verrebbe fatto un lavoro migliore e dopo 10 anni la sostituzione della bombola non essendo omologata dalla casa costruttrice mi costerebbe molto meno.
Grazie e cordialita'

Bruno
9:02, 10 dicembre 2016

Gent.mo Sig. Paolo,
come ho già detto a un altro lettore, i consumi tra 1.6 e 2.0 benzina non sono molto diversi. Si tratta di valutare eventuali differenze non trascurabili sui costi assicurativi e di bollo. Ovviamente il 2.0 è più brillante. Il montaggio in post vendita dell'impianto GPL riduce notevolmente il costo della sostituzione decennale del serbatoio. Tuttavia anche il motore Subaru non è progettato per il GPL ed qualche anno fa ho saputo che anche su questi propulsori si erano verificati i noti inconvenienti ( usura sedi valvole, ecc.). Quindi valuti bene.
Cordiali saluti.
Bruno Pellegrini

Bruno
11:38, 5 febbraio 2017

Gent.mo Davide,
sui diesel moderni la potenza potrebbe essere superiore se non vi fossero i dispositivi che limitano le emissioni. Tuttavia questi sono obbligatori e previsti in sede di omologazione. Stessa considerazione circa la mappatura delle centraline che, se modificata, potrebbe alterare i valori di emissioni.

FERRARI
13:47, 14 febbraio 2017

Buongiorno Ing. Pellegrini,
vorrei porle un quesito : acquisto di auto usata con percorrenza annuale attorno ai 10.000km (esagerando) può essere conveniente un diesel con dpf oppure no? Consideri che l'utilizzo dell'auto avviene nei week-end e qualche gg in settimana con percorrenze di almeno 15-20km (solo andata) in continuo senza accensioni e spegnimenti continui….
Grazie mille

Marco
23:53, 23 febbraio 2017

Buongiorno Ing. Pellegrini,
dopo aver letto qui e altrove e sentito dire molto spesso che l'alimentazione a gpl sia causa di svariati problemi credo di dovermi considerare fortunato: sono ormai passati 9 anni da quando ho fatto montare da un installatore di fiducia un impianto gpl BRC con Flashlube su una Outback 3.0 del 2004 con 50.000 km, ora 230.000 e (a parte l'unico intervento intorno ai 150.000 km con la sostituzione degli iniettori gpl) mai avuto nessun tipo di problema. Utilizzo misto con poca autostrada. Valvole controllate e tutto ok, motore sempre regolare. Data la sua competenza vorrei chiederle quali parti del motore mi consiglia di tenere sotto controllo visto che sono molto soddisfatto del mezzo e intenzionato a continuare a tenerlo.

Cordiali saluti.

Bruno
12:08, 24 febbraio 2017

Gent.mo Sig. Marco,
gli organi da tenere costantemente sotto controllo sono le valvole e le sedi valvole , sebbene il notevole chilometraggio da Lei realizzato denota una buona resistenza all'usura di detti componenti. Anche gli iniettori, peraltro già sostituiti, sono un punto da tener d'occhio periodicamente. Inoltre, alla scadenza dei 10 anni dal montaggio dell'impianto GPL dovrà far sostituire il serbatoio.

Un cordiale saluto.

Tommy
21:21, 17 giugno 2017

Buongiorno ing Pellegrini
Io ho una xv td ho notato che alcune volte e più rumorosa del solito mi sembra di sentire il trrrrrrr delle valvole ho 32ooo km tagliando appena fatto però non lo fa sempre poi magari la spengo perché sono arrivato poi riparto e silenziosa
Io officina mi è stato detto che è normale mi può dare qualche informazione in merito
Distinti saluti tommy

Giuseppe
11:41, 27 giugno 2017

Salve, la famigerata rottura dell albero motore del boxer diesel ha colpito anche me, fino a poco fa felice possessore di una splendida Subaru impreza 2.0 d sport anno 2009. Chiaramente il motore ad appena 122mila km è da sostituire completamente ed il costo dell operazione supera di gran lunga l attuale valore della vettura. Inutile e impensabile rivalersi a Subaru Italia per un intervento almeno in collaborazione vista l esosa spesa che dovrei affrontare… peccato che un ennesimo subarista debba pentirsi e cambiare giudizio su un marchio tanto prestigioso (P.S. In precedenza ho avuto una alfa Romeo 147 1.9 jtdm anno 2006 con percorrenza di 320mila km che ho venduto ad un privato e che ad oggi cammina ancora senza problemi)

Paolo
14:52, 16 ottobre 2017

Egr. Ing.peccato aver scoperto solo ora il Suo blog, ne avrei avuto veramente bisogno, vivi complimenti.
Sono il possessore di una Subaru Forester 2.0 Diesel del 2011, che ha avuto diverse traversie. Ai 65.000Km. è iniziato il problema al FAP, ciclicamente si riproponeva il problema, generalmente in montagna. Al momento è stato risolto da un'officina di Arabba con il cambio dell'olio ed adozione di un olio a basso contenuto di ceneri, e da circa 30.000Km. tutto a posto. Ai 90.000Km ho lamantato la rottura della retromarcia, ai 100.000Km ho dovuto sostituire gli ammortizzatori antoriori, ed adesso ai 125.000Km. dovrò sostituire i braccetti anteriori. Comunque il problema più rilevante si è generato ora ai 125.000Km con un rumore tipo fischio che si rileva solamente dai 60Km/H in poi.Diverse officine hann oprovato la macchina, ma nessuno sa indicare una causa specifica. Il motore non ha cali di prestazioni in presenza del rumore percepipile sulla parte anteriore sx. il mio dubbio è che si tratti di un problema di turbina. In questo momento la Subaru non ha più concessionarie nella mia zona, e precedentemente non avevo ottenuto molta soddisfazione nel caso dei problemi sopraevidenziati, quindi mi sono rivolto alla classica Officina multimarca.
La ringrazio anticipatamente per una sua indicazione, anche se so che è molto difficile fornire pareri tecnici con le poche informazioni che le ho fornito.
Grazie e cordiali saluti

Bruno
11:54, 18 ottobre 2017

Gent.mo Sig. Paolo,
La ringrazio per averci inviato il suo commento.
Comprenderà che a distanza è sempre molto difficile diagnosticare la fonte di una rumorosità anomala. Il fischio da Lei avvertito potrebbe provenire dal turbo ma in questo caso è molto strano che non sia stato individuato dai meccanici, visto che il sibilo derivante dai turbo usurati è inconfondibile.
Un'altra ipotesi potrebbe essere qualche perdita d'aria nei condotti del sistema di aspirazione. Presumo che il fischio si senta anche in folle a partire da un certo regime. In tal caso faccia fare una verifica da un meccanico esperto.
Cordiali saluti
Bruno Pellegrini

Bruno
22:44, 6 novembre 2017

Gent.mo Sig. Paolo,
La ringrazio anzitutto per i suoi cortesi apprezzamenti. In merito al quesito posto, indubbiamente per il traino della roulotte la maggiore coppia della versione diesel ai bassi regimi ( 350 Nm a soli 1600 giri) farebbe molto comodo. La versione benzina 150 CV ha una coppia max. di 198 Nm a 4200 giri. In alternativa potrebbe orientarsi sulla versione benzina Lineartronic XT 241 CV e 350 Nm a 2400 giri di coppia max. Il prezzo di listino di questa versione è di 41.990 euro, di poco superiore ai 40.590 euro della diesel Lineartronic con lo stesso cambio automatico 7 marce. Consideri inoltre che sulla versione 241 CV probabilmente la concessionaria potrà fare uno sconto maggiore. Comunque un consumo medio di 14 Km/l sul benzina 150 CV mi sembra un po' ottimistico. Esiste anche l'allestimento bi-fuel ( impianto GPL montato in Italia) sulla cui affidabilità nel tempo avrei qualche dubbio. La sua percorrenza annua non giustificherebbe necessariamente la scelta del diesel, considerando anche, in prospettiva futura, che i motori a gasolio saranno più penalizzati in tema di libera circolazione rispetto ai benzina. Metta inoltre in conto qualche fastidio derivante dal filtro antiparticolato se percorre di frequente brevi tratti urbani o extraurbani.
Subaru, come altre Case giapponesi, ha più esperienza sui motori a benzina, sui diesel devono accumulare esperienza per raggiungere i livelli delle Case europee.
Cordiali saluti

Tommy
21:55, 11 novembre 2017

Buongiorno ing pellegrini
Volevo chiedere un informazione io ho una xv td 44000 km .
ho notato che la frizione quando è premuta e lascio il pedalè dopo 5cm si innesta subito e normale che innesti così immediatamente ? Grazie mille

Tonio
19:26, 2 dicembre 2017

Buona sera ingegnere……
il mio problema invece con forester diesel 2016 e il seguente……oltre a consumare tanto anche a velocità da codice, sempre intorno ai 10/11 x litro si sente sempre un cattivo odore provenire dallo scarico a guardando all'interno e sempre bagnato spesso gocciola anche,il cattivo odore però non è il tipico puzzo della fine rigenerazione ma emane proprio uno strano odore di chimico nauseante questo da sempre anche da nuovissima e spesso ci sono dei vuoti di potenza in tutte le marce x poi riprendersi bruscamente…non si e mai accesa una spia x i tecnici va tutto bene i parametri sono nella norma e al massimo sarebbero rigenerazioni non terminate…..ma x me non e così ci sarebbe altro che non va….anche perchè prima avevo una legacy sempre diesel euro 5 che andava veramente bene e mai sentita una puzza…..magari puoi aiutarmi grazie……

Bruno
20:04, 3 dicembre 2017

Gent.mo Tonio,
le tracce di bagnato nel terminale di scarico sono dovute alla condensa. Presumo che la sua Forester sia una Euro 6 e disponga del sistema SCR, o simili per la riduzione degli NOx (ossidi di azoto). Il sistema prevede l'uso dell'additivo AD-Blue (urea diluita) per il post-trattamento dei gas di scarico. Tale procedimento comporta una maggiore produzione di acqua di condensa allo scarico ed anche un odore caratteristico. Comunque detto sistema non deve causare vuoti di potenza, mentre i consumi possono aumentare perché le rigenerazioni sono più frequenti.

Bruno
11:51, 10 gennaio 2018

Gent.mo Domenico,
faccia controllare innanzitutto se vi sia un'aspirazione d'aria supplementare nei componenti del sistema di aspirazione. Esiste una casistica del genere sul motore Subaru. Dopo aver escluso tale eventualità è opportuno anche un controllo al flussometro (col tempo si può sporcare notevolmente). E' evidente che le officine da Lei contattate vanno a tentativi con notevole esborso da parte del cliente. Chieda comunque, prima di interventi costosi, un regolare preventivo scritto.

Domenico
13:40, 10 gennaio 2018

Ringrazio sentitamente per l'analisi tecnica che mostrerò sicuramente all'officina Subaru contattata nonché per la immensa cortesia, prontezza e professionalità da lei dimostrata anche in questa occasione.

Bruno
17:21, 16 gennaio 2018

(risponde l'autore dell'articolo)
Gent.mo Francesco,
La ringrazio per il suo commento che contribuisce a rendere più completo il panorama delle singole esperienze. In effetti gli utenti che hanno avuto problemi sono più propensi a condividere e segnalare i guasti e i malfunzionamenti verificatisi sulla propria auto. Ciò è comprensibile sul piano umano ma anche utile perché consente ai possessori dello stesso modello o ai potenziali acquirenti di avere un quadro comunque reale su alcune casistiche che invece vengono sistematicamente nascoste dalle Case e dalle reti ufficiali. La ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti
Bruno Pellegrini

Domenico
15:04, 17 gennaio 2018

Buongiorno Ing. Bruno
volevo solo mettervi a conoscenza dell'epilogo della vicenda Subaru Legacy 2011 con 130 mila km.che non tiene il minimo a freddo. Purtroppo il service della casa a cui mi sono rivolto ha diagnosticato che i sensori della catena di distribuzione vanno in off al minimo con conseguente probabile allentamento di ingranaggi quindi ha consigliato il cambio dell'intera catena ed accessori. L'esborso è notevole. Visto che mi è stato detto che non sono l'unico caso potrebbe essere sensibilizzata la Subaru ad attenzionare il fenomeno per poter migliorare i futuri modelli ma sono sicuro che lo abbiano già fatto. Sicuramente purtroppo la casa non prevede collaborazione per questo tipo di difetto al raggiungimento di 120 mila km.ca. che francamente per una catena mi sembrano pochini (poco più di una cinghia di altre case).
Un grazie per aver reso pubblica la mia esperienza sperando sia utile a tutti coloro che seguono il suo ottimo riferimento telematico.
GRAZIE

Bruno
17:02, 17 gennaio 2018

Gent.mo Sig. Domenico,
La ringrazio per averci aggiornato in merito al suo caso. Indubbiamente la durata media delle catene di distribuzione dovrebbe essere ben superiore alla attuale percorrenza della sua auto. La notevole durata è uno dei vantaggi della catena rispetto alla cinghia dentata.
Cordiali saluti.

Bruno
11:13, 5 febbraio 2018

Egregio Sig. Tommaso,
in genere nei manuali di uso e manutenzione al capitolo riguardante il controllo dei livelli, è riportata la differenza in volume tra il livello max. d'olio e quello minimo. A seconda del tipo di vettura tale differenza può essere di 1 litro o di 1/2 litro. Quindi nel suo caso il consumo d'olio risulterebbe comunque ampiamente nella norma (1 litro o 1/2 litro x 10 mila km). Tenga presente che molte Case considerano normale un consumo d'olio di circa 1/2 litro x 1000 Km. Cordiali saluti.

Gianmarco
23:23, 28 febbraio 2018

Buona sera Ingegnere,
gradirei un suo consiglio in merito all'acquisto di una Subaru Outback 2.0 d del 2015 (quindi euro 6)con all'attivo poco più di 20.000km ad un prezzo molto invitante(20.000 euro).
Il mio dubbio riguarda al solito il FAP,in quanto l'auto verrebbe usata da mia moglie durante la settimana per brevi tragitti in tangenziale( 5km per più volte al giorno) e poi nei weekend per tragitti molto più lunghi.
Il sistema rigenerativo di queste ultime versioni è più affidabile rispetto alle versioni precedenti?
Alla luce del prezzo allettante(essendo la versione Top) Lei mi consiglierebbe l'acquisto?
La ringrazio anticipatamente e rinnovo i complimenti per l'articolo.
Distinti saluti
Gianmarco

Bruno
14:41, 25 marzo 2018

Gent.mo Sig. Luigi,
il futuro delle auto motorizzate diesel è (purtroppo) condizionato dalle decisioni dei vari governi e dei sindaci delle grandi città, in materia di limiti della circolazione. Le Case automobilistiche cercano di adeguarsi, obtorto collo, a questa caccia alle streghe anti-diesel. Il mercato principale per le auto diesel è di gran lunga quello europeo, ma i recenti annunci che prevedono il divieto di circolazione nei prossimi anni (e in qualche caso di produzione) delle auto diesel stanno già provocando effetti negativi sulle vendite di tali veicoli. Inoltre, per alcune Case giapponesi ( Subaru, Honda, Toyota), il grosso delle vendite a livello mondiale è costituito da modelli a benzina (o ibridi nel caso di Toyota), quindi l'interesse per il diesel è marginale (Toyota Italia da quest'anno non importa più modelli diesel, che rappresentavano comunque meno del 10% delle vendite). Quello che sta accadendo è un vero suicidio tecnologico poiché i diesel moderni sul piano del rendimento termodinamico sono molto efficienti ed emettono meno CO2 degli equivalenti motori a benzina. Il dieselgate che ha coinvolto VW e marginalmente altre Case, ha prodotto in modo irrazionale questa psicosi anti-diesel che, al momento, sembra irreversibile salvo un cambiamento di rotta da parte delle autorità governative. I costruttori europei più impegnati nella produzione di motori diesel potrebbero fare opera di convincimento ma questo sarebbe un passo tardivo. La stessa VW dopo aver proclamato, a seguito del dieselgate, grossi investimenti sull'elettrico, pochi giorni fa ha dichiarato, per bocca dell'Ad Muller, che il diesel non è morto e avrà un futuro. Staremo a vedere, personalmente spero che la crociata demagogica, finta ambientalista anti diesel (ma la prossima vittima sarà il motore a benzina), finisca come accaduto a più riprese nei decenni scorsi. Anche noi, semplici cittadini elettori abbiamo la possibilità di contrastare simili provvedimenti privi di fondamenti tecnico- scientifici. Grazie per la cortese attenzione.
B. Pellegrini

PAOLO
12:22, 24 gennaio 2019

Buongiorno
Vorrei segnalare un problema al cambio della mia Subaru Forester diesel del 2009 fatti 125.000 Km. Premesso che l'innesto delle marce è sempre stato duro da qualche mese l'innesto della 4 è diventato problematico “gratta” sempre oppure riesce oppure devo tenere la leva del cambio tirata con forza per consentire l'innesto definitivo . Nella mia zona non ci sono officine Subaru (chiuse tutte) e quindi mi sono rivolto ad una multimarca che mi ha proposto revisione del mio cambio ad un costo di ? 3.000 con fermo macchina di 15 gg oppure nuovo cambio al costo di ? 8.000 Solo la 4 ha questi problemi. Non ci sono altre soluzioni ? grazie

Paolo
13:26, 9 maggio 2016

Buongiorno ho acquistato una Subaru xv 1600 benzina e raggiunti i 12000 chilometri circa si è accesa la spia livello olio motore nel cruscotto ho aggiunto circa 1 kg olio la conc. mi ha detto che è normale essendo l'olio originale più fluido posso stare tranquillo . attendo una sua risposta grazie