“Analisi e prevenzione degli incidenti stradali nella Provincia di Cuneo”: presentato il volume realizzato dal Club Unesco insieme agli studenti

Al Cinema Monviso di Cuneo è stato presentato il volume "Analisi e prevenzione degli incidenti stradali nella Provincia di Cuneo", che raccoglie i risultati di una ricerca realizzata dal ...

7 ottobre 2010 - 9:58

Al Cinema Monviso di Cuneo è stato presentato il volume “Analisi e prevenzione degli incidenti stradali nella Provincia di Cuneo”, che raccoglie i risultati di una ricerca realizzata dal Club Unesco di Cuneo con gli studenti di alcuni istituti superiori.

In particolare si tratta dell'Istituto Tecnico Industriale Statale “Delpozzo” di Verzuolo, dell'Istituto tecnico Industriale Statale “Cigna” di Mondovi e dell'Istituto di Istruzione Superiore “Einaudi” di Alba che rappresentano quindi le “Scuole pilota” dell'iniziativa in tutta la Provincia.

Alla manifestazione hanno assistito oltre 230 Studenti delle Scuole Superiori della Provincia, accompagnati dai loro insegnanti, mentre oltre 500 ascoltatori, Scuole e Club UNESCO di tutta Italia hanno potuto seguire in diretta Internet le varie fasi dell'evento.

La cerimonia è stata aperta dalla relazione della Presidente del Club UNESCO di Cuneo Prof.ssa Maria Boella Cerrato che ha inserito questo Progetto nel quadro delle iniziative sollecitate dall'ONU per l'Anno Internazionale dei Giovani per la salvaguardia della integrità fisica e morale delle nuove generazioni e ne ha sottolineato i punti di forza.

Questo Progetto infatti rende protagonisti i giovani nella ricerca delle cause (analisi) e nella formulazione di proposte di prevenzione, offre dati statistici di assoluta contemporaneità (2003-2008), fornisce un modello di educazione stradale che può essere recepito da tutte le Scuole e permette di instaurare rapporti equilibrati tra Studenti e Forze dell'Ordine, precorre i temi del Decennio della Sicurezza Stradale indetto dall'ONU per il periodo 2011-2020 per ridurre del 50% la mortalità da incidente automobilistico e particolarmente quella giovanile.

Il Progetto, inoltre, stimola i giovani a iniziative di comunicazione, utilizza le competenze curriculari e non reca disturbo alle attività scolastiche, educa all'analisi degli incidenti per giungere alla loro prevenzione. Analizzare significa far emergere le cause dell'incidente, cioè le circostanze di tempo e luogo, le modalità e la dinamica che serviranno da base per la prevenzione.

Un incidente stradale non è affare da delegare alle Forze dell'Ordine ma coinvolge tutti quanto a comportamento e consapevolezza. Alberto Botta, Presidente dell'Associazione Segnal'Etica di Verzuolo, ha sottolineato, nel suo intervento, che l'UNESCO, che garantisce i tesori “Patrimonio dell'Umanità”, fa opera meritoria ad impegnarsi nella sicurezza del patrimonio umano costituito dai nostri giovani.

L'azione del Centro Servizi per il Volontariato – Società Solidale di Cuneo trova nelle parole del suo Presidente Giorgio Groppo un efficace suggerimento: cerchiamo forme alternative al bisogno di protagonismo dei giovani, all'uso di alcool e stupefacenti, la strada proposta è il volontariato sociale.

Anche gli anziani fanno sentire la loro voce nel campo della sicurezza stradale affinché la persona adulta possa guidare senza rischi anche dopo i settant'anni e il volume riporta in proposito un significativo intervento del dr. Dario Bracco, Presidente del Centro Ricerche e Relazioni “Cornaglia” di Torino, in merito alla formazione e all'aggiornamento dei tanti “grandi adulti” che tuttora sono alla guida di autoveicoli e intendono muoversi con consapevolezza.

Il volume, oltre alla ricca serie di scritti qui citati, riporta le testimonianze delle Associazioni che riferiscono lo stato d'animo di chi ha avuto in famiglia vittime di incidenti stradali; i genitori di Serena, l'Associazione “Viviamolavita” di Magliano Alpi, la “Associazione Italiana Famigliari e Vittime della Strada” di Cherasco.

Il volume, corredato da grafici, fornisce un quadro aggiornato degli incidenti stradali mortali avvenuti nella nostra Provincia. Gli studenti hanno realizzato alcuni cortometraggi per rendere incisivo e chiaro il messaggio trasmesso, che è stato accolto con grande interesse e partecipazione.

Un apprezzamento speciale è stato rivolto all'indirizzo del prof. Roberto Negro, Segretario del Club UNESCO di Cuneo che ha ideato e realizzato con appassionato impegno il Progetto.

Il volume riporta inoltre le interessanti considerazioni delle Autorità civili e militari, intervenute numerose all'evento. I rappresentanti delle Fondazioni e delle Associazioni che hanno sostenuto il Progetto hanno proceduto alla premiazione degli Istituti vincitori: i tre Dirigenti Scolastici hanno ricevuto in dono altrettanti computer portatili da usare a scopi didattici; i docenti impegnati nel progetto hanno ottenuto il rimborso del tempo dedicato al Progetto e delle spese sostenute.

Alla mamma di Serena, presente a testimonianza di coloro che soffrono per gli incidenti stradali, l'applauso e un omaggio floreale del Club Unesco di Cuneo.

fonte – cuneocronaca.it

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