Altri richiami in arrivo per gli airbag in USA, coinvolte 7,8 milioni di auto

Al centro del richiamo gli airbag difettosi di Takata, che potrebbero scoppiare accidentalmente o perdere gas

24 ottobre 2014 - 9:23

Una nuova ondata di richiami è in arrivo negli Stati Uniti, per mezzo della NHTSA che martedì scorso ha ampliato l'allerta sugli airbag difettosi a 7,8 milioni di veicoli, prodotti da dieci tra le maggiori case automobilistiche. I difetti che potenzialmente si potrebbero verificare sono semplici e pericolosi, vanno dall'esplosione accidentale alla fuoriuscita di gas non motivata. Di fatto si tratta di un supplemento di richiamo, che aveva già interessato diversi milioni di veicoli, tutti dotati di airbag forniti dalla giapponese Takata. Le nuove case auto, che si aggiungono a quelle già coinvolte precedentemente, sono: Ford, Chrysler, Mitsubishi e Subaru.

TAKATA NEL MIRINO – Lunedì scorso la NHTSA aveva già ammonito sei case automobilistiche a richiamare 4,7 milioni di veicoli e di prendere immediatamente provvedimenti, sulla scia di quello che aveva fatto Toyota. La multinazionale giapponese aveva appena diramato il richiamo di 247.000 automobili che si trovano in zone dove l'umidità è molto forte, avvertendo, inoltre, i proprietari di non utilizzarle finché non fossero state verificate da una concessionaria. Questo richiamo si aggiunge ai precedenti, tutti dovuti agli airbag difettosi Takata, che hanno riguardato già 16 milioni di veicoli. Ma i nuovi e urgenti provvedimenti, sono relativi a veicoli già richiamati negli ultimi 18 mesi.

5 MILIONI DI HONDA – Finora sono stati due i decessi che è stato possibile ricondurre al malfunzionamento di airbag, entrambi su vetture Honda, mentre altri due incidenti sono sotto indagine. Quello giapponese, peraltro, è uno dei costruttori più colpiti, visto che globalmente sono 5,1 i milioni di veicoli interessati dal richiamo. Ad ogni modo, la NHTSA sta proseguendo nelle sue ricerche, per stabilire se sia necessario richiamare altri veicoli con gli stessi problemi agli airbag. I malfunzionamenti possono diventare critici soprattutto in alcune aree, dove le temperature e il tasso di umidità sono molto alti, zone come: Florida, Port Rico, il Golfo del Messico, Alabama, Mississipi, Georgia e Louisiana, Hawaii, Isole Vergini e altre aree equatoriali.

CALDO E UMIDITA' – Per capire meglio la portata di questo richiamo e l'impatto che sta avendo sull'opinione pubblica americana, bisogna segnalare che il sito della NHTSA è stato preso di assalto già da martedì, ovviamente da proprietari che volevano controllare se la loro auto fosse inclusa o meno nella lista di quelle richiamate. Il sito NHTSA ha avuto problemi durante tutta la serata di martedì, ma poi tutto è stato risolto con l'attivazione di un nuovo server. Una bufera dovuta alla portata del richiamo ma anche ad alcune imprecisioni commesse da NHTSA stessa che lunedì sera dichiarava “la lista include alcuni veicoli e ne esclude altri, ma ci sono degli errori. Il numero di veicoli affetti da potenziali problemi è soggetto ad aggiustamenti, perché ci potrebbero essere casi di veicoli conteggiati più di una volta.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Incendi auto elettriche: in USA obbligo sprinkler anche all’aperto

Prezzo benzina oggi: quanto costa dopo l’aumento delle accise?

Autolavaggi in zona: come trovarli online