Allarme pirati: vigilessa travolta

Mentre era in servizio, una vigilessa è stata investita da un'auto pirata: è grave

16 ottobre 2012 - 6:00

Un'agente della Polizia municipale di Palermo è rimasta gravemente ferita dopo essere stata travolta tre notti fa da un'auto pirata. Il sinistro s'è verificato sulla circonvallazione della città, nei pressi di ponte Bonagia, intorno alle 3.30.

AUTOVELOX – La vigilessa, Carolina Enea, di 46 anni, stava piazzando un apparecchio autovelox lungo viale Regione siciliana, nei pressi dello svincolo per Bonagia, quando è stata investita da un automobilista, ad alta velocità: l'ha trascinata per qualche metro lasciandola poi sull'asfalto. Il guidatore è fuggito senza prestare soccorso. Trasportata al Civico, la donna è stata ricoverata in coma. Impegnata nel settore Viabilità, era di turno assieme ad altri tre colleghi, uno dei quali è rimasto lievemente ferito. Il pirata, secondo i primi accertamenti, dovrebbe essere un uomo che guidava a fari spenti, e non è escluso che fosse in stato d'ebbrezza. La Polizia municipale ha avviato le ricerche subito dopo l'incidente e ha lanciato un appello a chiunque si trovasse in quel tratto di strada per fornire indizi: la targa (anche parziale dell'auto), il modello (forse una vecchia Panda verde, che dopo l'incidente avrebbe proseguito la sua corsa procedendo verso Villabate), o qualsiasi altro elemento utile ad individuare il responsabile, il quale rischia un'incriminazione per lesioni colpose gravissime e omissione di soccorso.

INDAGINI – Sono state sequestrate dal Pubblico ministero, Daniele Paci, che coordina l'inchiesta, le immagini degli autovelox posizionati su viale Regione siciliana nei pressi del luogo dell'incidente. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e il comandante della Polizia municipale, Vincenzo Messina, hanno fatto visita alla vigilessa, la quale ha riportato pesanti traumi toracici e polmonari, ma è sveglia, non è intubata. “Nei prossimi giorni – precisano dall'ospedale Civico – si interverrà sulla frattura della gamba”.

PAURA – Come se non bastasse, a Salerno, un giovane di 23 anni è morto due notti fa, investito da un'auto a Pontecagnano, in provincia di Salerno. Mario Spiotta, di Eboli, stava uscendo, in compagnia della fidanzata, da un locale della Litoranea, quando un Citroën C2 nera lo ha travolto e ucciso. L'uomo alla guida non si è fermato a prestare soccorso e ha proseguito. Certo che i numeri della pirateria in Italia fanno davvero paura: l'Aspas (Amici Polstrada) stima che nel 2012 si siano verificati 743 episodi, nei quali hanno perso la vita 92 persone e 894 sono rimaste ferite: il 22,8% dei pirati è risultato ubriaco o drogato, gli stranieri sono stati protagonisti nel 24,2% degli episodi. Oltre il 58% dei pirati è stato identificato e denunciato o arrestato. Tempo addietro s'era parlato di un possibile nuovo reato, quello di Omicidio stradale, simile al volontario, come deterrente contro i pirati; ma il Disegno di legge è caduto nel dimenticatoio, per far posto a un più soft ritiro prolungato della patente in caso di incidente gravissimo. Difficile individuare la ricetta giusta, sempreché esista, ma è compito del legislatore cercare di arginare il fenomeno, anche per non lasciare impotenti le Forze dell'ordine, già alle prese con le difficili procedure per stanare chi guida sotto l'effetto di alcol o droghe.

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