In pochi giorni, diversi incidenti gravi: vittime i bambini. Due piccini morti

29 settembre 2014 - 9:00

Bambini vittime dei pirati della strada: negli scorsi giorni, si sono verificati episodi gravi. Il 24 settembre a Palermo, scrive repubblica.it, un bambino è stato investito da un'auto all'ingresso della scuola in via Casalini. Il piccino, di dieci anni, iscritto all'istituto comprensivo Buonarroti, se l'è cavata con qualche escoriazione e una corsa all'ospedale. Invece Giuseppe (12 anni), investito lunedì scorso sulle strisce pedonali da un'auto pirata, all'altezza della scuola Piersanti Mattarella di Bonagia, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la frattura di tibia e perone. Due incidenti davanti alle scuole nel giro di 48 ore. Anche andare a scuola, dunque, a Palermo può essere rischioso. Infattu, all'inizio dell'anno scolastico, gli allarmi vengono ripetutamente lanciati dai dirigenti scolastici all'assessorato comunale alla Scuola. Chiedono la vigilanza della polizia municipale perché l'accesso a scuola si trova in strade molto trafficate, perché si creano problemi alla viabilità a causa degli stessi genitori che pretendono di arrivare con la macchina fino all'ingresso della scuola o perché magari non esiste neppure il marciapiede e gli alluni all'uscita da scuola finiscono direttamente in strada. Il guaio è che i vigili, già sotto organico per tutti i servizi necessari in città, non riescono a coprire con il servizio di vigilanza tutti i plessi. Quest'anno sono 21, su circa 200 plessi della città, gli istituiti coperti dai vigili negli orari di entrata e di uscita da scuola: 4 direzioni didattiche e 17 istituti comprensivi. Fra questi alcuni plessi davvero pericolosi.

DUE BIMBI MORTI – Da registrare anche due bimbi morti: uno andava in bici, l'altro a piedi. Il primo si chiamava Tommy, aveva soltanto 13 anni. È morto in nottata, all'ospedale pediatrico Meyer. Il 26 settembre sera, poco prima delle 21, stava atrtaversando la strada in via Pistoiese (Firenze) sulle strisce pedonali, insieme ai genitori. Una Fiat Panda, racconta il quotidiano, gli è piombata addosso all'improvviso, investendelo in pieno. Le condizioni del ragazzino, peruviano, sono apparse sin da subito disperate ai soccorrotori del 118, intervenuti sul posto insieme alla polizia municipale. Illesa la conducente della macchina, T. M., fiorentina, 59 anni, risultata negativa all'alcoltest. Illesi e sotto shock anche i genitori del 13enne. La dinamica dell'investimento è al vaglio della municipale: pare che non vi siano segni di frenata sull'asfalto in prossimità delle strisce. Sulla donna, indagata per omicidio colposo, sono già stati disposti i test antidroga. Sequestrate l'auto e la patente. E ancora: tragedia della strada il 24 settembre sera sulla provinciale 468 tra le frazioni di Massa e Rivara (Modena). Un bambino marocchino nato a Mirandola, di 11 anni, è stato tamponato da un'auto che procedeva nella stessa direzione. Lo schianto all'improvviso, forse per il buio, scrive lagazzettadimantova.it (vedi foto): il ragazzino, in sella alla sua bicicletta, è stato sbalzato a molti metri di distanza. L'urto infatti è stato violentissimo e il corpo del bimbo è finito nel fossato a fianco della carreggiata. Il traffico è rimasto paralizzato mentre gli automobilisti, dopo aver dato l'allarme, hanno inutilmente tentato di soccorrere il ragazzino. Così pure i sanitari del 118 hanno che fatto l'impossibile per rianimarlo ma senza esito. La vittima si chiamava Reguia Zackaria e abitava poco distante. Tanto che in strada sono scesi immediatamente anche i genitori del bambino, sotto choc.

BILANCIO PESANTISSIMO – E così, elaborando le statistiche Asaps (Amici Polstrada) siamo arrivati a quasi quota 50 bambini morti in incidenti stradali in questa frazione di 2014: 23 trasportati, 16 pedoni, 3 in bici, 2 in moto. Nel 2013, sulle strade ha perso la vita un bambino ogni settimana. Se il conteggio si allarga alle scuole superiori siamo a 5 ragazzi morti ogni sette giorni. nella fascia cha va da 0 a 13 anni, l'anno scorso sono stati archiviati 832 incidenti gravi nei quali hanno perso la vita 52 bambini (9 quelli di origine straniera, cioè il 17%) e 998 sono rimasti feriti. Dei 52 bambini deceduti 32 erano maschi e 20 femmine. A incidere negativamente su questo bollettino di guerra numerosi fattori: dalla mancanza di rispetto verso gli utenti deboli che vanno in bici o attraversano la strada sulle strisce, passando per la violazione degli obblighi di trasporto sicuro per i piccini, fino alla guida in stato alterato da alcol o droga. La via della prevenzione passa per una maggiore sensibilizzazione di chi guida, e magari attraverso un controllo maggiore delle infrazioni su strada, ma questo secondo punto sembra di più difficile attuazione, anche in virtù del taglio agli organici delle forze dell'ordine.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Ford: il futuro in Michigan tra auto autonoma e elettrica

Novità in arrivo nel Codice della Strada: la targa diventa portatile

3 Costruttori che hanno prodotto più auto con AEB nel 2018