Alla scoperta di Arexons: azienda italiana specialista del CarCare

Una visita agli stabilimenti Arexons ci svela il luogo dove nascono i prodotti italiani per la cura dell'auto

4 ottobre 2012 - 11:30

SicurAUTO ha visitato per voi gli stabilimenti della Arexons, l'azienda tutta italiana che progetta e realizza i prodotti e gli accessori per la cura dell'auto e della moto. In questo primo articolo ripercorreremo l'interessante storia dell'azienda, oggi del gruppo Petronas, e successivamente apriremo, in esclusiva per i nostri lettori, le porte delle linee di produzione e del centro ricerche Arexons.

PROTEGGERE L'AUTO NEL TEMPO – La passione e la creatività di chi ha saputo rischiare in un settore di mercato in continua evoluzione ha guidato fino a oggi un marchio nato quasi per scommessa nel lontano 1925, che ha visto nella sua storia mutamenti ai vertici in seguito ad acquisizioni e cessioni con aziende e marchi del calibro di Henkel e Bolton Group per l'adesivo Bostik, il collante neoprenico più conosciuto dal colore e odore inconfondibili, poi Fiat, FL Selenia e oggi Petronas (lo sponsor, per intenderci, che copre le livree di alcune monoposto di Formula1). Gli appassionati di auto storiche da restaurare ricordano senz'altro il converti-ruggine Ferox ancora impiegato per molteplici applicazioni, la vernice Vernifer, fino ai prodotti pratici per l'automobilista come i panni Wizzy pronti all'uso. E' strabiliante scoprire quanta innovazione e ricerca si nasconde dietro gli oltre 1500 prodotti che l'azienda offre alle necessità di automobilisti, motociclisti, hobbysti e operatori in molteplici settori dell'industria. Percorrendo gli scaffali dei prodotti Arexons esposti nei supermercati e stazioni di servizio risulterebbe difficile credere che oltre il 70% dei prodotti esce dagli stabilimenti dell'azienda milanese, mentre la restante quota che non rientra nel Core Business è affidato ad aziende che, con tecnologie specializzate, rispettano gli standard e le formule Arexons.

INIZIO' TUTTO “PER GIOCO” – La storia di Arexons ce la racconta negli uffici dell'azienda il Direttore Marketing Roberto Paolo Fasola, un uomo appassionato del suo lavoro che ormai sente “sua” l'azienda per cui lavora (ha iniziato la sua carriera nel 1986 come Product Manager). Prima di accompagnarci nel reparto di produzione degli stabilimenti e poi nei laboratori di ricerca e sviluppo Fasola ci racconta la storia dell'azienda. “L'avventura di Arexons nacque con il tentativo dei fratelli Verri di proporre sul mercato italiano un prodotto analogo al Carbosilicium utilizzato in America per rimuovere le incrostazioni dalle valvole dei motori, con un nome che potesse richiamare la qualità dei prodotti americani. Così fu segnata una X al centro di un foglio bianco e poi combinata con lettere a caso, sino ad arrivare alla scritta Arexon. La S, che ai tempi faceva molto 'What's America', fu aggiunta per far credere ai clienti che il prodotto arrivasse dall'America, allora simbolo di qualità. Fino al 1939 la diffusione del mastice per guarnizioni Pik portò alla costruzione del primo impianto industriale di prodotti per la manutenzione dell'auto. Nel 1950 l'azienda si affermò tra i produttori di auto che iniziarono ad usare sempre più i prodotti Arexons”.

AREXONS DIVENTA APPETIBILE – Dopo i primi 65 anni di crescita costante, arrivano le prime avances da parte di grossi gruppi industriali. Nel 1990 la famiglia Verri vende l'azienda al Gruppo Fiat. La Arexons così entra a far parte della divisione Fiat Lubrificati. “Durante quel periodo l'azienda, sino ad allora specializzata in aftermarket, acquisì molta esperienza dal mondo del primo impianto – aggiunge Roberto Fasola -. Tutto ciò fu prezioso sia per lo sviluppo dei successivi prodotti, come i fluidi per radiatori e il mastice per sigillare i motori FIRE, che per la nostra presenza sui libretti di manutenzione dei veicoli (dallo shampoo all'antigelo)”. L'esperienza con Fiat si fermò nel 1996 quando il Gruppo torinese decise di tagliare tutto ciò che non fosse core business prettamente auto, così l'azienda fu ceduta all'UBS, un fondo d'investimenti svizzero e per tre anni ci fu un periodo di stasi e non espansione fin quando nel 1999 fu venduta al Gruppo Final, una finanziaria privata  riconducibile all'Angelini Farmaceutica che decise di acquistare aziende, tra cui Arexons e Alviero Martini, sulle quali valeva la pena investire. “Dal 2000 rivalutammo la strategia Arexons sia distributiva che d'immagine riacquistando quell'identità che inevitabilmente era stata tagliata con gli investimenti in ricerca e pubblicità di qualche anno prima. Tutto ciò che interessava il settore CarCare fu rivisitato, partendo dal packaging, investendo fortemente in pubblicità per i successivi 3 anni per valori non proporzionati al fatturato dell'azienda. Gli sforzi continuarono con l'acquisizione del marchio Bostik per la sola distribuzione, spaziando su settori di mercato oltre la cura di auto e moto, ma anche di faidate, prodotti per l'industria e la nautica”.

10 ANNI DI INTENSI CAMBIAMENTI – “La rivisitazione della linea dei prodotti – continua il Direttore Fasola – a marchio Bostik produsse un aumento del fatturato da 1,5 a 8 milioni di euro ma non avendo il controllo sul know-how della formula chimica e poiché il dna dell'azienda è portare innovazione e non seguire la corrente creata dai leader, Arexons decise di vendere Bostik. Così, acquistata da FL Selenia (Fluidi Lubrificanti), Arexons decise di rinunciare a una fetta di mercato (quella di Bostik), in cui non avrebbe potuto apportare innovazioni e di investire nella società Centauto, che si occupava di grande distribuzione nelle stazioni di servizio di prodotti forniti dai principali competitors dell'azienda. Nel novembre 2007 Arexons viene acquistata da Petronas (Petroliam Nasional Berhad), l'ente di stato per gas e petrolio malese, che prevedeva una strategia di penetrazione nel mercato europeo dove ancora non era presente e piuttosto di creare una rete ex novo decise di acquisire una rete già esistente acquistando FL Selenia di cui Arexons faceva parte, ma lasciando inalterata la struttura e la squadra vincente che ancora oggi compone l'azienda senza particolari ingerenze da parte di Petronas Lubricant. La storia dell'azienda – conclude il Dr. Fasola – dagli anni '90 è stata caratterizzata da acquisizioni e vendite continue volute per l'appetibilità del marchio e non perchè la stessa fosse alla deriva”.

AREXONS RISPONDE – “Ogni giorno una media di dieci e-mail sono recapitate nella mia casella di posta diretta. Le riceviamo attraverso il servizio Scrivi ad Arexons e il 90% di queste – ci spiega Paolo Fasola – sono richieste d'informazioni di automobilisti che chiedono come risolvere gli inconvenienti più frequenti, dalla resina sulla carrozzeria, alla pulizia dei sedili e spesso rispondo personalmente con piacere alle domande sui nostri prodotti, mentre a volte le giro a chi di competenza”. Dalla nostra conversazione comprendiamo che l'interesse verso le esigenze del consumatore è un elemento che l'azienda non ha mai trascurato ma, anzi, l'ha coltivato e assecondato con la linea di prodotti distribuiti in oltre 20 Paesi, con un marchio che è diventato di riferimento nel mercato aftermarket. Lo sbloccante Svitol, nato nel 1938, è ancora “inarrestabile” sul mercato grazie ai pesanti investimenti, che l'azienda ha voluto per ottimizzare l'erogazione del prodotto in collaborazione con Pininfarina. Rielaborando interamente la linea di produzione dedicata per l'applicazione del nuovo erogatore di Svitol, Arexons è riuscita a includere in appena 5 componenti il meccanismo di spruzzo attivo a 360 gradi (la studio e la progettazione di questo semplice elemento sono durati ben 12 mesi…). Tra gli ultimi nati, i profumatori per auto Airtech, disegnati da Pininfarina, rappresentano la risposta al design delle auto moderne, con la rivoluzionaria forma che si sviluppa orizzontalmente seguendo le linee curve della plancia. Una peculiarità che nessun profumatore per auto ha mai sfoggiato e che ha richiesto una riprogettazione del filtro erogatore, non più in verticale come in passato.

ATTENZIONE ALL'AMBIENTE – L'innovazione dei prodotti per auto non trascura nemmeno l'attenzione verso l'ambiente, poiché tutti i profumatori per auto dal 2008 sono stati privati delle sostanze catalogate come nocive e l'azienda può mostrare con orgoglio packaging privi di simboli nocivi per l'uomo e pericolosi per la natura. La nostra visita si è conclusa nel reparto Produzione e nel Centro Ricerche Arexons, dove nascono i prodotti e vengono testate le formule chimiche che fanno splendere le vostre auto e moto, ma di questo vi parleremo prossimamente.

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