Alfa Romeo 4C, in visita agli stabilimenti Maserati

La Alfa Romeo 4C nasce a Modena, negli stabilimenti Maserati, dove abbiamo visitato la linea produttiva

11 giugno 2013 - 13:07

Vi scriviamo in diretta dagli stabilimenti Maserati di Modena, ovvero il luogo dove nasce la Alfa Romeo 4C. È la seconda auto che non porta il marchio del Tridente sul cofano a uscire da queste linee produttive; la prima è stata un'altra Alfa Romeo, precisamente la 8C Competizone, che era strettamenta derivata dalle Maserati stesse. La 4C, invece, è un progetto tutto nuovo, che mira a rilanciare su scala internazionale l'immagine dell'Alfa Romeo, offrendo un prodotto che tutti gli appassionati stanno aspettando da decenni e che consentirà al marchio del Biscione di tornare anche sul mercato americano, dove è particolarmente amato. Ma la 4C è anche una altissima dimostrazione di ingegneria e tecnologia italiana, viste le soluzioni tecniche che racchiude in sé.

MONOSCOCCA IN CARBONIO – La Alfa Romeo 4C è una vera sportiva, o per meglio dire una supercar compatta. Due posti secchi, motore posteriore centrale, trazione ovviamente posteriore e distribuzione dei pesi 40:60. Tutto questo con un peso a secco di soli 895 kg, uno dei valori più bassi dell'intera produzione mondiale, che è reso possibile da una impostazione telaistica unica. Infatti il cuore del telaio della 4C è composto da una monoscocca in carbonio PRE-PREG (pre-impregnato e formato da fibre unidirezionali) che pesa solo 65 kg, a cui vengono attaccati due telaietti in alluminio, uno anteriore e uno posteriore; quest'ultimo ha il compito di supportare il nuovo powertrain che debutta sulla berlinetta Alfa, cioè la versione tutta in alluminio del 1750 turbobenzina che già equipaggia la Giulietta.

MOTORE INTERAMENTE IN ALLUMINIO – Questo nuovo motore rimarrà un'esclusiva della gamma Alfa Romeo ed è accoppiato per la prima volta al cambio doppia frizione TCT a 6 rapporti. Il 1750 sviluppa 240 CV, che, divisi per la massa della 4C generano un rapporto peso/potenza di 3,85 kg/CV. L'intero gruppo motore/cambio pesa solo 135 kg, cioè 24 kg in meno del powetrain della Giulietta. La leggerezza è stata infatti al centro del progetto Alfa Romeo ed è stata raggiunta con l'utilizzo, oltre che del carbonio, di acciai altoresistenziali, di alluminio e del composito SMC (sheet moulding compound, un poliestere rinforzato con fibra di vetro), che garantisce alta densità e bassa resistenza.  Grande cura è stata riservata anche a paraurti e parafanghi, realizzati in PUR-RIM, cioè poliuretano iniettato, che permette di risparmiare un 20% di peso rispetto all'acciaio.  Anche i cristalli sono molto sottili, mediamente del 10% in meno rispetto alla media; il parabrezza ha uno spessore di soli 4mm.

GLI INGLESI GIA' LA ADORANO – La Alfa Romeo 4C ha ricevuta una accoglienza molto calorosa in tutto il mondo, nei giorni successivi alla presentazione al Salone di Ginevra, sono stare registrate oltre 1.000 richieste in Europa, a fronte della 500 unità di Launch Edition previste per il Vecchio Continente. Infatti, grazie a un prezzo – 60.000 € la Launch Edition e 48.000 la versione normale – abbordabile rispetto a quello delle supercar tradizionali e comunque molto vantaggioso rispetto ai contenuti che la 4C offre, la risposta degli appassionati è stata ottima. In particolare sono gli inglesi a guidare la classifica dei pre-ordini, seguiti dagli svizzeri e dai tedeschi, a conferma del fatto che il fascino di Alfa Romeo è intatto e che noi italiani siamo sempre in grado di creare auto che fanno girare la testa, anche quando non costano cifre improponibili. 

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