Alfa Romeo 4C a Ginevra 2013: torna la trazione posteriore

Debutta all'83esimo Salone di Ginevra la versione definitiva dell'Alfa Romeo 4C, coupé a "2 posti secchi", con trazione posteriore

27 febbraio 2013 - 6:00

Alfa Romeo 4C, ossia un mix di prestazioni, stile italiano ed eccellenza tecnica finalizzata al piacere di guida in sicurezza: questo almeno l'obiettivo della Casa italiana. In che modo? Attraverso questa coupé a “2 posti secchi”, con trazione posteriore e motore in posizione centrale.

NEGLI STATI UNITI – Progettata dagli ingegneri dell'Alfa Romeo e prodotta nello stabilimento Maserati di Modena, la nuova supercar compatta che vedremo al Salone di Ginevra sarà commercializzata nel 2013 e segnerà il ritorno del marchio italiano negli Stati Uniti, marcando l'inizio del piano di crescita globale del Biscione. La sigla 4C si ispira al passato del brand, richiama la tradizione sportiva dell'Alfa (le sigle 8C e 6C negli anni Trenta e Quaranta hanno contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente otto cilindri e l'innovativo sei cilindri). LA 4C richiama alcuni modelli iconici come la 33 Stradale. Il volume posteriore, sinuoso e avvolgente, ricopre e abbraccia la parte pulsante della vettura: la parte meccanica e il motore visibile attraverso il lunotto. Il tutto, unito alla muscolatura sopra le ruote, conferisce forza e potenza alla parte posteriore. Due lunghi muscoli conferiscono velocità e dinamismo alla fiancata generando sul frontale il volume necessario per accogliere i proiettori anteriori. Davanti, lo scudetto, insieme alle due bocche laterali, forma il noto “Trilobo”, parte sostanziale del volto Alfa Romeo.

FIBRA IN VISTA – Dentro, spicca la fibra di carbonio della cellula centrale, lasciata a vista per esaltare il senso di leggerezza (il rapporto peso/potenza è inferiore a 4 kg/cv, grazie a materiali come fibra di carbonio, e alluminio), tecnologia e unicità. La plancia e i pannelli porte hanno un trattamento “asfalto” per richiamare la vocazione dell'Alfa Romeo 4C, concepita per trasmettere il massimo delle sensazioni di guida dalla strada. La pedaliera, le pedane d'appoggio per il guidatore e per il passeggero, il tutto realizzato in alluminio abbigliano la parte bassa sotto plancia esaltando il carattere sportivo sino al minimo dettaglio.

UN TURBO BENZINA 1750 – Questa “2 posti secchi” è lunga poco meno di 4 metri, larga 200 cm,  alta 118 cm e con un passo inferiore a 2,4 metri. Misure che mettono in risalto le “proporzioni da supercar” della vettura, e ne accentuano le caratteristiche di agilità. Evoluzione del propulsore già in dotazione alla versione Quadrifoglio Verde di Giulietta, il nuovo 4 cilindri 1750 Turbo Benzina adotta un innovativo basamento in alluminio e specifici impianti di aspirazione e scarico ottimizzati per esaltare la sportività della vettura. In più sono presenti soluzioni tecniche all'avanguardia quali l'iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, il turbocompressore ed un rivoluzionario sistema di controllo definito “scavenging” che elimina il “turbolag”. Il Turbo Benzina 1750 è abbinato all'innovativo cambio automatico a doppia frizione a secco Alfa TCT. Che può essere comandato in modalità sequenziale attraverso gli “shift paddles” posti dietro il volante. Debutta il nuovo selettore Alfa D.N.A.; ai tre settaggi finora disponibili – Dynamic, Natural e All Weather – si aggiunge una quarta modalità: Race, pensata per esaltare ulteriormente l'esperienza di guida in pista.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Gli italiani fanno meno km degli altri automobilisti in Europa

Metano auto

Metano auto: aumento del contributo gestione bombole dal 1° ottobre

Come guadagnare un reddito extra dal proprio garage