Alcol: incidenti? Verso revoca patente fino a 15 anni

In Parlamento, si pensa a una lunga revoca della patente per chi causa incidenti sotto l'effetto di alcol o droghe

10 agosto 2012 - 6:00

Accantonato il progetto di Omicidio stradale (che prevedeva una lunga detenzione per chi causa incidenti ubriaco), per chi provoca gravi sinistri in stato alterato da alcol o droghe il Parlamento pensa a misure drastiche che riguardano la patente, con un Disegno di legge. Così come anticipato da SicurAUTO.it qui.

IN TEMPI RAPIDI? – In sintesi, nei casi di omicidio colposo in un incidente stradale, oggi è prevista la sospensione per quattro anni e la revoca nel solo caso di presenza di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Col nuovo Codice della strada, la patente verrebbe sempre revocata (temporaneamente). “Stiamo procedendo su un provvedimento che prevede la revoca della patente fino a 15 anni per chi si macchia di omicidio stradale attraverso una guida sotto lo stato di ebbrezza e dall'uso di stupefacenti, o per i pirati della strada”, ha detto il presidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati, Mario Valducci. Per quanto riguarda altri casi di omicidio stradale per una guida non attenta, la revoca sarà di cinque anni. Fino alla sentenza c'è la sospensione della patente, poi la revoca fino a 15 anni nei casi più gravi. Pensiamo che questo possa essere un ottimo deterrente”. Sull'approvazione del Disegno di legge, Valducci è ottimista: “Entro ottobre vorremmo approvare il nuovo Codice della strada alla Camera per dare la possibilità al Senato di votarla entro la fine della legislatura affinché diventi legge”. Quindi, si ha tempo sino alla primavera del 2013.

PERPLESSITÀ – I dubbi sono due: primo, se davvero stavolta la riforma andrà a buon fine (quella dell'Omicidio stradale, giusta o sbagliata che fosse, è naufragata), visto che sul tavolo ci sono altri problemi gravi che affliggono il Paese. E secondo, se realmente la revoca lunga della patente possa essere una misura deterrente verso chi guida ubriaco o drogato. Se forse il reato di Omicidio stradale rappresentava un eccesso in un senso (come essere certi che un guidatore voglia intenzionalmente uccidere?), il provvedimento che riguarda la patente non pare così “minaccioso” nei confronti dei pirati della strada. Non parliamo di chi prende una multa per divieto di sosta, ma di automobilisti che guidano in stato pesantemente alterato da alcol o droghe, e che non si fanno scrupolo a fuggire dopo un incidente.

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