Alcol al volante: a Barcellona si discuterà sugli inibitori d'avviamento

Cresce in Europa il dibattito sulla possibilità d'installare a bordo gli etilometri che impediscono d'avviare il motore a chi è in stato di ebbrezza

8 maggio 2012 - 7:00

In molte nazioni si discute sull'opportunità di installare a bordo dei veicoli gli inibitori d'avviamento, o meglio, come vengono definiti all'estero, i cosiddetti IID, da Ignition Interlock Devices, cioè dei particolari etilometri che impediscono l'avviamento del motore se il conducente, dopo aver soffiato nel dispositivo, viene ritenuto non sobrio in virtù del suo tasso alcolemico superiore ai limiti imposti dal Codice della Strada.

IL SEMINARIO D BARCELLONA – L'ETSC (European Transport Safety Coucil), l'organizzazione europea senza fini di lucro che si dedica alla riduzione delle vittime della strada nei Paesi dell'Unione Europea, ha indetto, in collaborazione con le autorità della regione spagnola della Catalogna, un'apposita conferenza-seminario sull'argomento IID che si terrà a Barcellona il 31 maggio prossimo. L'incontro fa parte della campagna Safe & Sober Transport, avviata fin dal 2007, ed è una delle innumerevoli iniziative attraverso le quali l'Unione persegue l'obiettivo di dimezzare nel decennio 2011-2020 il numero delle vittime sulle strade europee rispetto al decennio precedente. Nel corso del seminario verranno discusse le modalità attraverso le quali introdurre l'uso degli IID nella legislazione vigente in modo da istituire dei programmi di riabilitazione a beneficio di chi beve prima di guidare in alternativa alla punizione costituita dal ritiro della patente.

UN METODO EFFICACE? Praticamente in tutti gli Stati americani sono in vigore delle leggi che danno ai giudici la facoltà d'imporre l'installazione obbligatoria degli IID ai proprietari di veicoli sottoposti a un procedimento giudiziario per guida in stato di ebbrezza e in molti Paesi, per esempio in Svezia, Giappone, Canada e Australia, vi sono politici o correnti politiche che vorrebbero l'introduzione degli IID come equipaggiamento standard su tutti i veicoli di nuova immatricolazione. Insomma, l'argomento è piuttosto sentito (in Francia, per esempio, sta per entrare in vigore l'obbligo di tenere in auto un etilometro portatile) e sono sempre più numerosi i Paesi che stanno riflettendo sull'opportunità di introdurre nel loro Codice della Strada il concetto di IID quale metodo efficace per ridurre il fenomeno della guida sotto l'effetto dell'alcol e gli incidenti stradali che ne derivano. Una variante di questIn realtà, non tutti sono concordi sulla reale utilità di tali dispositivi. Per esempio, una recente indagine canadese ha concluso che tali dispositivi non sembrano essere molto utili contro chi non è mai stato codannato per guida in stato di ebbrezza, mentre rappresentano un buon deterrente nei confronti di chi ha già avuto a che fare con la legge: tra coloro che hanno un IID a bordo, le recidive sono diminuite del 12% rispetto a chi non ce l'ha.

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