Al via la campagna 'sicurezza per i mezzi pesanti'

Da questo mese viene avviata la prima parte del programma sicurezza per i mezzi pesanti. Il progetto, che a regime dovrebbe portare a più di 56.000 controlli annuali, verrà realizzato in varie...

21 novembre 2003 - 13:13

Da questo mese viene avviata la prima parte del programma sicurezza per i mezzi pesanti. Il progetto, che a regime dovrebbe portare a più di 56.000 controlli annuali, verrà realizzato in varie tappe e vedrà coinvolti tutti i 12 centri di revisione mobile in possesso del Ministero delle Infrastrutture, pattuglie delle forze dell'ordine e il personale dell'ex-ispettorato della circolazione e traffico.

La campagna ha avuto una lunga preparazione durante la quale sono state condotte campagne sperimentali in diversi punti strategici per il traffico pesante, in particolare quello proveniente dall'estero. I posti di blocco dei centri di revisione mobile riguarderanno le zone ritenute calde, ovvero il Nord-Est, i porti del versante adriatico, i valichi del Nord-Ovest, la Salerno-Reggio Calabria e i nodi di Bologna e Firenze.

Ciascuno di questi centri sono in grado di effettuare in un giorno controlli in media su 7 veicoli, per un totale di 490 al mese. In totale i centri mobili di revisione dovrebbero portare a termine 10.780 controlli all'anno. Una pattuglia affianca il centro per gli accertamenti amministrativi. A breve entreranno in servizio anche le 61 pattuglie formate dal personale dell'ex ispettorato alla circolazione e al traffico impegnate esclusivamente per il controllo dei documenti di viaggio.

In totale queste pattuglie dovrebbero effettuare 46.200 controlli all'anno. Si intende dar vita ad un'azione integrata tra dipendenti del Ministero dei Trasporti per i controlli tecnici e amministrativi del veicolo e delle forze dell'ordine per il pattugliamento delle zone limitrofe all'area dove viene posizionato il centro di revisione.

La creazione di altri posti di blocco dovrebbe limitare l'effetto “tam-tam” tra gli autisti. La strategia è quella di creare una rete di controllo in una determinata zona, al fine di limitare il più possibile le possibilità di scegliere strade alternative e quindi evitare i controlli.

Dalla rete di postazioni, poi, i mezzi pesanti verrebbero convogliati verso i centri mobili. Il documento ministeriale avvisa che per realizzare il progetto occorre formare il personale, dotare le pattuglie di un pc portatile e di una lampada di Wood per verificare l'autenticità dei documenti e prevedere la copertura finanziaria dei costi del centro di revisione mobile, dei veicoli e del personale.

E su quest'ultimo punto sorgono i dubbi sulle reali possibilità di sviluppo del piano. Per ora c'è solo il contributo di due milioni di euro stanziati a favore della campagna dal Comitato centrale dell'Albo degli autotrasportatori. Intanto però sono partiti i controlli condotti con i soli centri mobili di revisione. Le unità mobili sono delle vere e proprie officine viaggianti e consentono la verifica di tutte le parti del veicoli, dai freni alle emissioni inquinanti ai dispositivi luminosi e acustici, ma contemporaneamente, grazie a un computer con un particolare software è possibile vagliare anche la documentazione relativa al trasporto di merci e di persone.

Nei diversi episodi sperimentali che hanno preceduto l'avvio del piano, è emerso che oltre il 50 per cento dei mezzi fermati risultano irregolari o dal punto di vista amministrativo o sul piano tecnico.
Per il traffico proveniente dall'estero l'infrazione amministrativa maggiormente rilevata è la manomissione dell'autorizzazione per l'ingresso in Italia. La sanzione in questi casi prevede il fermo del veicolo e una multa pecuniaria.

Diversa la procedura in caso di irregolarità tecnica. Nei casi di lieve entità, viene richiesto di ripetere la revisione del veicolo entro un mese, mentre nei casi più gravi l'autista è invitato a procedere a una velocità massima di 40 km/h verso l'officina più vicina dove riparare il guasto prima di riprendere il viaggio. In caso di esito positivo, il controllo del centro mobile di revisione non esenta dall'obbligo di revisione annuale che dovrà essere ripetuta comunque alla data di scadenza.

Fonte: Asapressnet

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