Il mercato dei punti si è trasformato subito in un bazar, dove le scorciatoie si sono rapidamente trasformate in strada maestra.Un business tanto diffuso e levantino da avere provocato anche l'ira...

15 giugno 2007 - 16:46

Il mercato dei punti si è trasformato subito in un bazar, dove le scorciatoie si sono rapidamente trasformate in strada maestra.Un business tanto diffuso e levantino da avere provocato anche l'ira del ministro Alessandro Bianchi. Nel mirino del responsabile dei Trasporti l'aspetto più macroscopico: quello delle persone in Italia e all'estero che, dietro compenso, si fanno carico delle decurtazioni inflitte ad altri.

La vicenda è esplosa sei mesi fa con un'inchiesta di 'Quattroruote' che ha individuato sul Web una fiorente compravendita di penalità. I prezzi sono in genere abbastanza alti, oltre 50 euro a punto. C'è poi la questione dei recuperi legali, affidati soprattutto alle auto-scuole che permettono di riportare il totale a quota 20. Costano non meno di duecento euro: poche lezioni e passa la paura. Quante persone frequentano realmente i seminari? Spesso la presenza è solo virtuale e così le agenzie meno serie trasformano il recupero in un ennesimo balzello. Con il risultato di privare la legge di qualunque effetto deterrente contro i guidatori indisciplinati.

Nel settore poi si è aperto un mercato parallelo, con i seminari dell'Aci e quelli di alcuni enti pubblici. Ci sono poi polizze assicurative che prevedono anche risarcimenti per i corsi recupero punti, 500 euro, o addirittura ripetere l'esame se si finisce a zero, mille euro. L'ultima novità sono quelli gestiti direttamente dai vigili urbani, soprattutto nei comuni del Centro-nord: costo 150 euro e professori sicuramente esperti, perché sono loro a togliere i punti.

In pratica dal produttore al consumatore. In tutto gli esami di riparazione sarebbero stati poco meno di 100 mila, spesso a vantaggio anche dei recidivi. L'Europa unita sta aprendo anche un'altra rotta truffaldina, ad uso soprattutto di chi lavora guidando: fingere lo smarrimento della patente all'estero e chiederne la sostituzione in quel paese. Una procedura che richiede entrature in loco e anche un costo rilevante: è la soluzione estrema per chi ormai è considerato un pericolo pubblico.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-bluff-della-patente-a-punti/1646919&ref=hpstr1

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