Aggiornamento libretto di circolazione: ecco come stanno le cose

Sul web impazza la notizia della multa da 705 euro, ma non è tutto vero ciò che si legge: senza allarmismi vi spieghiamo perchè

27 ottobre 2014 - 10:00

Per attirare lettori (di bassa qualità) sul web, il trucco è semplice: basta fare un titolo allarmistico, creare un minimo di panico in chi legge, e il gioco è fatto. Così sta avvenendo anche per la nuova norma che prevede l'aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui il proprietario dell'auto dia in prestito la macchina. Quali sono le bufale? Primo: molti siti dicono che tutti i libretti siano da aggiornare se la vettura viene guidata da persone diverse dal proprietario. Non è vero: questo vale solo se il veicolo è guidato per un periodo superiore ai 30 giorni dal conducente che ha in uso l'auto. E vale solo per le persone che non siano familiari conviventi. Seconda bufala: molti siti dicono che la norma è già in vigore, e che chi non ha aggiornato il libretto è già passibile di multa. In realtà, è dal 3 novembre 2014 che occorre comunicare alla Motorizzazione civile il reale utilizzatore di auto, moto e rimorchi. La norma si applica a tutte le variazioni che interverranno a decorrere dal 3 novembre 2014. Le variazioni antecedenti potranno essere comunicate volontariamente, ma in caso di inadempimento non è prevista alcuna sanzione. Terza bufala: molti siti dicono che si tratta di una novità dell'ultima ora. No: la norma è prevista addirittura dalla riforma del Codice della strada del 2010, è stata attuata da un regolamento del 2012 e viene resa operativa dopo l'adeguamento informatico degli archivi della Motorizzazione (sarebbe dovuta entrare in vigore già nel 2012, come scrivevamo qui). Sta tutto scritto nella circolare del ministero dei Trasporti numero 15513 inviata lo scorso 10 luglio a Regioni e Province Autonome, ministero dell'Interno, ACI e altri enti (che trovate in allegato).

CHI È INTERESSATO ALLA REGOLA – Ricordiamo che questa norma riguarda i soggetti, persone fisiche o giuridiche, diversi dall'intestatario del veicolo che ne hanno la disponibilità per periodi superiori a 30 giorni. Quindi, le aziende e i propri dipendenti, le società di noleggio e i loro clienti, chi l'ha in virtù di un affidamento in custodia giudiziale, e chi lo concede in comodato gratuito. Per gli atti successivi al 3 novembre, bisogna fare un'intestazione temporanea. E qui sta la quarta bufala: molti siti dicono che è un passaggio di proprietà. No: comporta un aggiornamento della carta di circolazione, cioè l'invio, da parte della Motorizzazione, di un tagliando da applicare al libretto con le generalità della persona che utilizza stabilmente il veicolo. Scendendo nel dettaglio della circolare, ribadiamo che questa norma (l'aggiornamento del libretto) non riguarda i veicoli di familiari conviventi. Attenzione: in caso di comodato, possono concedere l'utilizzo del veicolo esclusivamente il proprietario, il locatario (per il leasing), l'usufruttuario e l'acquirente (se c'è acquisto con patto di riservato dominio) previo assenso del venditore. Ossia: il comodatario non può a sua volta concedere ad altri l'uso del veicolo (subcomodato). Il comodatario può essere sia una persona fisica sia una persona giuridica. E per la locazione senza conducente, il concedente è una società di noleggio, a lungo o a breve termine. La comunicazione deve essere inviata da chiunque, persona fisica o giuridica, abbia la temporanea disponibilità, per un periodo superiore a 30 giorni, di un veicolo intestato a un terzo nei seguenti casi: a titolo di comodato; in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale; in forza di un contratto di locazione senza conducente (in questo caso la comunicazione è effettuata dal locatore). Nel caso in cui il veicolo sia a noleggio, la comunicazione dev'essere inviata a cura della società di noleggio.

QUANTO SI SPENDE? – Quanto costa l'aggiornamento? I più fortunati (noleggio a lungo termine) pagano 9 euro di “diritti motorizzazione”. Altrimenti, 9 euro di diritti più altri 16 euro di imposta di bollo: 25 euro. Ma chi ha voluto questa norma? I buonisti pensano che questo serva a una più pratica e veloce gestione delle multe: il Governo Renzi pensa in prospettiva, quando arriverà la banca dati unica nazionale delle violazioni. C'è anche l'interesse al contrasto delle intestazioni fittizie dei veicoli che, ad esempio, un anno fa ha visto la scoperta di ben 150.000 veicoli con intestazioni “fantasma”. I maliziosi ci vedono lo zampino della potentissima lobby delle Assicurazioni. Siccome al Sud le tariffe RCA sono alle stelle, anche per i guidatori virtuosi in prima classe di merito, molti abitanti del Meridione (specie Napoli) cercano parenti, amici e conoscenti che abitano al Nord, disposti a intestarsi un veicolo: obiettivo, pagare una RCA bassa. Una pratica magari discutibile sotto il profilo squisitamente etico, ma lecita: molti automobilisti e motociclisti del Sud in prima classe di merito, che sarebbero costretti a sbosare somme ingenti per assicurare il mezzo, la vedono come una legittima difesa nei confronti delle Assicurazioni.

COME FARE – In caso di comodato, bisogna inviare al ministero dei Trasporti apposita domanda alla quale devono essere allegati: la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale il comodante attesta di aver posto il veicolo nella disponibilità del comodatario (in caso di leasing occorre anche l'assenso del locatore); la fotocopia di un documento di identità del richiedente; l'attestazione di versamento di 16 euro sul c.c.p. n. 4028 (imposta di bollo) e di 9 euro sul c.c.p. n. 9001 (diritti Motorizzazione). Il ministero invierà un tagliando di aggiornamento della carta di circolazione con annotato il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, la residenza del comodatario (la sede in caso di persona giuridica). Quando il veicolo rientra nella piena disponibilità dell'intestatario, questi può ottenere la cancellazione dell'annotazione mediante richiesta di duplicato della carta di circolazione. In caso di locazione senza conducente, occorre inviare comunicazione appositamente predisposta, oltre all'attestazione del versamento di 9 euro (non va pagata l'imposta di bollo). In situazioni del genere, il ministero invierà un semplice ricevuta di assolvimento dell'obbligo di legge che non sarà necessario avere a bordo ai fini della circolazione. Il locatore può presentare un'unica comunicazione cumulativa riguardante i contratti stipulati nell'arco di 30 giorni, con delega di ciascun locatario e un unico versamento cumulativo per i diritti di motorizzazione dovuti.

LA MULTA – La sanzione per chi vìola la norma è 705 euro, più il ritiro della carta di circolazione, che la Motorizzazione rinnoverà solo dopo che ci si sarà messi in regola. Ricordiamo che la norma non è retroattiva e non si corre il rischio di sanzione nel caso di comodato familiare, quando cioè si utilizza la vettura di un genitore o di un fratello, purché si tratti di persone conviventi.

3 commenti

Michele
11:00, 27 ottobre 2014

Non ho ancora ben capito come possano le forze dell'ordine stabilire che io, persona fuori da un nucleo familiare, utilizzo un veicolo per più di 30 gg , a meno di opportuna dichiarazione ovviamente.

Bruno
11:48, 27 ottobre 2014

Per ora rinuncio a leggere tutta la circolare Ministeriale che sarà una vera mazzata di “burocratese”. L'articolo chiarisce a sufficienza ma nella pratica come funzioneranno i controlli ? La circolare lo spiega? Un guidatore per dimostrare che è un familiare convivente deve circolare, pronto ad esibirlo, con il certificato di stato di famiglia? In mancanza di prova evidente, scatta comunque la multa e poi se la vedrà il Giudice di Pace? Inoltre, come si dimostra l'utilizzo del veicolo oltre i 30 giorni? Basta la parola del giudatore o il controllore (vigili, carabinieri. polstrada, ecc.) nel dubbio procede con la multa? Siamo alle solite: il legislatore non ha previsto che la norma è di difficile applicazione e sorgeranno problemi.

Gianpaolo
20:14, 31 ottobre 2014

Salve a tutti, avrei anchio un dubbietto, un amico ha due macchine, una non la usa più ma non la vuole vendere, me la presterebbe per un tempo indefinito, a quel punto faccio il passaggio a mio nome come usufruttuario del mezzo, posso assicurare l'auto a mio nome ?
grazie a tutti
buon halloween

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