Aggiornamento libretto circolazione: le istruzioni per le aziende

Ecco una circolare che chiarisce alcuni aspetti sull'aggiornamento della carta di circolazione

28 ottobre 2014 - 9:00

Super lavoro al ministero dei Trasporti a causa della norma sull'aggiornamento della carta di circolazione: è appena arrivata la circolare esplicativa 23743 del 27 ottobre 2014, la quale chiarisce per lo più aspetti che hanno a che fare con le auto aziendali. Una nota che fa seguto alla circolare del ministero dei Trasporti numero 15513 inviata lo scorso 10 luglio. A dimostrazione della complessità della materia. Parliamo di una norma prevista dalla riforma del Codice della strada del 2010, attuata da un regolamento del 2012 e resa operativa dopo l'adeguamento informatico degli archivi della Motorizzazione.

DAL 3 NOVEMBRE – Gli adempimenti di cui si parla sono contenuti nell'articolo 94, comma 4-bis, del Codice della strada e non riguardano in alcun modo le patenti di guida. Sulla carta di circolazione andrà annotato unicamente il nominativo della persona che utilizza il veicolo e non anche i dati relativi alla propria patente di guida. L'obbligo di comunicazione sussiste solo a condizione che l'utilizzatore abbia il veicolo in disponibilità per un uso esclusivo e personale superiore a 30 giorni continuativi. Non sono obbligati a effettuare l'annotazione tutti coloro (cittadini e imprese) che già da prima del prossimo 3 novembre utilizzano, a vario titolo, veicoli intestati ad altri soggetti. Per tutti gli utilizzi temporanei che cominceranno a decorrere dal 3 novembre in poi, ci saranno 30 giorni di tempo per effettuare l'annotazione, se prescritta. Il comodato tra familiari conviventi non deve essere obbligatoriamente annotato. Ma ecco un altro punto chiave, un chiarimento mirato alle aziende: per quanto riguarda il comodato di veicoli aziendali, non sono soggette a comunicazione tutte le ipotesi di fringe benefit, di uso promiscuo e di uso esclusivo per svolgimento di attività aziendali dei veicoli in utilizzo ai dipendenti, ai soci, agli amministratori e ai collaboratori dell'azienda. E per i veicoli in locazione senza conducente? Dovranno essere comunicate esclusivamente le locazioni stipulate a decorre dal 3 novembre e a condizione che abbiano una durata superiore a 30 giorni.

IL COMODATO – In caso di comodato, possono concedere l'utilizzo del veicolo esclusivamente il proprietario, il locatario (per il leasing), l'usufruttuario e l'acquirente (se c'è acquisto con patto di riservato dominio) previo assenso del venditore. Ossia: il comodatario non può a sua volta concedere ad altri l'uso del veicolo (subcomodato). Il comodatario può essere sia una persona fisica sia una persona giuridica. Il contratto di comodato può essere scritto od orale, per gli articoli 1803 del Codice civile e seguenti. Se c'è invece la locazione senza conducente? Il concedente è una società di noleggio, a lungo o a breve termine. La comunicazione deve essere inviata da chiunque, persona fisica o giuridica, abbia la temporanea disponibilità, per un periodo superiore a 30 giorni, di un veicolo intestato a un terzo nei seguenti casi: a titolo di comodato; in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale; in forza di un contratto di locazione senza conducente (in questo caso la comunicazione è effettuata dal locatore). Nel caso in cui il veicolo sia a noleggio, la comunicazione dev'essere inviata a cura della società di noleggio. Comunque, ci deve essere l'uso esclusivo dell'auto da parte dell'utilizzatore: una norma così importante da essere evidenziata nella circolare. E l'utilizzatore è uno solo. Il comodato, si specifica, è gratuito. Se si paga un corrispettivo, non è comodato. Non è comodato l'auto in fringe-benefit. Né l'uso promiscuo dei mezzi, perché viene meno l'uso personale. Invece, i veicoli di degli organi di polizia giudiziaria sono esclusi da queste norme. Per consentire infine l'operatività degli studi di consulenza automobilistica, all'interno del Portale dell'automobilista viene creata una sezione specifica, dal nome “intestazioni temporanee”.

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