Addio patente per i drogati: “Divieto di guida a vita”. La proposta di Maroni

Drogati? Spacciatori? Addio patente per sempre. Questo il progetto del ministro dell'Interno: "Vogliamo - ha spiegato Roberto Maroni - introdurre il ritiro totale della patente per chi viene...

21 Ottobre 2008 - 03:10

Drogati? Spacciatori? Addio patente per sempre. Questo il progetto del ministro dell'Interno: “Vogliamo – ha spiegato Roberto Maroni – introdurre il ritiro totale della patente per chi viene condannato in modo definitivo per reati legati agli stupefacenti, e di impedire il conseguimento del documento di guida, una volta compiuti i 18 anni, per i minorenni condannati per reati di droga”.

Una svolta. E per due principali motivi: il primo è legato all'incredibile percentuale di incidenti legati al fenomeno della droga. Il secondo perché pone di fatto fine – almeno dal punto di vista di orientamento giuridico – a quella specie di far west che è la circolazione stradale: pirati della strada che vengono riammessi alla circolazione, giudici di pace che scarcerano assassini al volante e recidivi di incidenti mortali a cui riviene data la patente.


Chiaro che l'idea di Maroni si inserisce in un quadro più ampio della lotta al mondo degli stupefacenti: “La nostra opposizione al femomeno della droga – ha spiegato infatti il ministro – è a tutti i livelli. Nei prossimi mesi il Viminale sarà ancora più impegnato su questo fronte perchè dobbiamo colpire con assoluta durezza, in particolare il circuito dello spaccio”. Ma è significativo che in questa lotta sia stato riservato un occhio di riguardo alla sicurezza stradale.

In ogni caso ora il punto è un altro: è davvero possibile levare la patente a vita? Ed è credibile una pena del genere se in Italia neanche gli assassini riescono a rimanere per sempre in prigione?
“Togliere per sempre la patente – spiega infatti Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, associazione amici polizia stradale – è un po' difficile ma noi come associazione sposiamo completamente questo progetto. Un progetto complicato ma di sicuro effetto nella diminuzione degli incidenti stradali”.

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