Addio patente per chi tampona

Ora basta un banale tamponamento per restare subito appiedati. Una delle novità più "nascoste" della riforma del Codice della strada (legge 120/10) in vigore dall'altro ieri è il ritiro ...

16 agosto 2010 - 7:44

Ora basta un banale tamponamento per restare subito appiedati. Una delle novità più “nascoste” della riforma del Codice della strada (legge 120/10) in vigore dall'altro ieri è il ritiro immediato della patente quando si commette un'infrazione che contribuisce a causare un incidente con lesioni a persone. E in un paese come l'Italia, dove spesso chi viene tamponato anche lievemente lamenta dolori al collo (il colpo di frusta) per percepire indebitamente un risarcimento assicurativo, restare senza patente all'istante diventa ancora più facile. Paradossalmente, la stessa riforma ora lascia invece qualche giorno di autonomia a chi commette un'infrazione ben più grave come l'inversione in autostrada. Ciò non toglie che ormai, a colpi di inasprimenti succedutisi negli anni, la casistica in cui scatta il ritiro della patente è tanto ampia da essere poco conosciuta e quindi la sua deterrenza reale è inferiore a quella potenziale. Ecco quindi un ripasso.
La novità
Fino a pochi giorni fa, in caso d'incidente con lesioni, si poteva continuare a guidare nell'immediato, salvo che si fosse commessa un'infrazione tanto grave da comportare già di per sé la sospensione della patente. La procedura stabilita dalla precedente versione dell'articolo 223 del Codice prevedeva l'invio del rapporto sul sinistro al prefetto, cui – dopo essersi consultato con la locale Motorizzazione – spettava decidere su un'eventuale sospensione provvisoria della patente fino a un anno, in attesa della sentenza del giudice. Ma nella prassi questo provvedimento scattava di rado, per cui la vera sospensione era quella poi comminata dal giudice, che poteva (e può tuttora) andare solo da 15 giorni a tre mesi (si può arrivare a due anni per lesioni gravissime, a quattro per omicidio colposo e alla revoca della patente in caso di alcol o droga).
Adesso non solo c'è il ritiro immediato, ma la sospensione provvisoria può arrivare fino a tre anni ed essere decisa senza sentire la Motorizzazione.
Il paradosso
Si può continuare a guidare dopo infrazioni gravissime come inversione e contromano in autostrada o su una strada extraurbana principale (quelle contrassegnate dal cartello uguale a quello di «inizio autostrada» ma su fondo blu anziché verde). Non perché la riforma abbia allentato le sanzioni, anzi: al posto della “semplice” sospensione della patente ora c'è la revoca, che però non prevede il ritiro immediato del documento. Dunque, si può continuare a guidare fino a quando il prefetto dispone formalmente la revoca.

Dopodiché, sempre per effetto della riforma, si potranno fare gli esami per una nuova patente solo dopo due anni (prima era uno solo).
Il riassunto
In generale, una licenza di guida può essere ritirata subito in 34 casi d'infrazione (riassunti qui a destra), raggruppabili fondamentalmente in due tipologie.
La più ricorrente è quella “per successiva sospensione”: quando si commette una violazione punita anche con la sospensione della patente (per esempio, eccesso di velocità di oltre 40 chilometri orari) e si viene fermati subito, l'agente ritira il documento e lo trasmette al prefetto, che poi determinerà la durata dello stop entro il minimo e il massimo previsti dal Codice. Quando non si viene fermati subito, il destinatario del verbale dovrà indicare chi guidava e a quest'ultimo arriverà poi il provvedimento di sospensione da parte del prefetto, con l'ordine di consegnare la patente.
C'è poi il ritiro “cautelativo”, previsto per evitare che un conducente continui a guidare in una condizione pericolosa. Quindi non è una vera e propria sanzione e termina appena sono state ripristinate le condizioni di sicurezza. Ciò può avvenire anche immediatamente (per esempio, quando si viene colti col carico mal sistemato e si è in grado di rimediare già sul posto). Altro caso classico è il ritiro previsto per patente scaduta: basta superare la visita di rinnovo per ottenere il documento.

fonte – ilsole24ore.com

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