ADAS: presto obbligatori, ma quanto costa ora la sicurezza?

I sistemi ADAS sono sempre più presenti nelle dotazioni di serie, in altri casi la sicurezza è un optional, vediamo qual è il prezzo da pagare

ADAS: presto obbligatori, ma quanto costa ora la sicurezza?
Il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di rendere obbligatori alcuni sistemi ADAS, una decisione a favore delle nostre vite ma anche delle nostre tasche (qui puoi capire come cambierà la dotazione di tutte le auto nuove) ma ad oggi non è detto che i sistemi di assistenza alla guida siano forniti di serie, la linea generale vede un'offerta sempre maggiore sulle vetture di uso comune, spesso però va messa in preventivo una spesa aggiuntiva. Nello specifico parliamo degli ADAS, acronimo che sta per Advanced Driver Assistance System, il cui obiettivo è quello di monitorare tutto quello che succede intorno alla vettura e intervenire in casi di emergenza per aiutare il guidatore ad evitare incidenti. Secondo alcune stime, nel 2018 il 40% delle auto fornirà di serie questi sistemi di assistenza portando ad una riduzione degli incidenti di un terzo e, come annunciato dal Parlamento Europeo lo scorso novembre, presto saranno resi obbligatori i sistemi di guida assistita su tutte le auto nuove, così come era già avvenuto per ABS e ESP. Vediamo quindi come funzionano gli ADAS oggetto della proposta, ma soprattutto quanto bisognerebbe spenderli per averli.

ASSISTENZA MANTENIMENTO DI CORSIA 

È un'evoluzione del Lane Departure Warning, il sistema di allarme che avvisa il guidatore in caso di cambio di corsia involontaria senza però intervenire sul volante. Grazie ad una telecamera posta solitamente dietro agli specchietti retrovisori esterni il sistema segue le linee della corsia sull'asfalto, se queste vengono superate senza inserire la "freccia" allerta il guidatore con un allarme o con una vibrazione del volante, invitandolo a correggere la traiettoria. Il Lane Keep Assist, o Lane Keeping Support che dir si voglia, interviene invece in maniera attiva sia sul volante che sui freni. Anche in questo caso vengono utilizzate telecamere e radar per controllare le corsie, e quando il sistema si accorge che l'auto si sta avvicinando troppo alle linee di demarcazione sposta leggermente il volante per riportarsi alla giusta distanza. Il sistema di assistenza al mantenimento della corsia è molto utile ai guidatori distratti, attualmente non è disponibile su tutte le vetture, solitamente in segmenti premium o sui livelli più alti di allestimento viene fornito di serie, mentre quando risulta come optional ha un prezzo che si aggira intorno ai 500 euro.

IL CRUISE CONTROL ADATTIVO 

Si basa ovviamente sul sistema di controllo della velocità attraverso il quale il guidatore può impostare un andamento e togliere il piede dell'acceleratore (vedi qui come è nato il Cruise Control). L'ACC, Adaptive Cruise Control, rappresenta lo step successivo: con il supporto di radar e telecamere a infrarossi individua le vetture che ci precedono, ne misura la velocità e regola il nostro andamento per mantenere sempre la distanza di sicurezza. Allo stesso modo capisce se il veicolo davanti frena o accelera, intervenendo su freni e acceleratore diminuendo la velocità o riportandola al livello desiderato. Ne esistono diverse versioni, in alcuni casi l'ACC regola la frenata fino all'arresto completo (incolonnamenti), in altri permette addirittura manovre di sorpasso semplicemente inserendo l'indicatore di direzione, o in altri ancora individua un'improvvisa invasione di corsia da parte di altre vetture e agisce di conseguenza (Intelligent Adaptive Cruise Control). È una soluzione pensata per chi percorre spesso tratti autostradali o fa viaggi lunghi, ottima per evitare incidenti ad alte velocità. È possibile trovare il cruise control nella dotazione di serie anche su auto cittadine, mentre quando è in opzione viene offerto a prezzi di circa 250-300 euro.

ASSISTENZA ALLA FRENATA DI EMERGENZA 

In inglese è Autonomus Emergency Brake, AEB, è un sistema che rileva ostacoli e veicoli e calcola il rischio di incidente. Ovviamente anche qui radar o telecamere inviano le informazioni necessari alla centralina, che le elabora per capire quanto sia alta la possibilità di una collisione e di conseguenza decide di intervenire o meno; in alcuni modelli la frenata di emergenza si disattiva quando il conducente effettua una pressione necessaria sul pedale del freno. Ne esistono diversi tipi, la prima versione nata, quella che potremmo definire "base", si limita ad allertare il conducente con avvisi acustici e sonori invitandolo ad intervenire. Oggi le più moderne intervengono direttamente sui freni nel caso in cui il guidatore non dia risposte, aumentando progressivamente la pressione fino a fermare completamente il veicolo. Molte city car oggi offrono anche di serie l'Active City Brake, ha un raggio di azione più basso ma solitamente comprende il riconoscimento pedonale, ottimo per contrastare le tante distrazioni causate dal traffico cittadino. In quest'ultimo caso, se in opzione, viene proposto a prezzi che partono da 200 euro e arrivano circa a 600 euro, su questa guida puoi trovare maggiori dettagli. Per quanto riguarda l'Autonomous Emergency Brake l'investimento è decisamente più alto e va da 1000 euro fino anche a 2700 euro.

UNA LUNGA LISTA 

I tre sistemi appena citati sono quelli che il Parlamento Europeo considera più importanti, tanto da renderli obbligatori, ma ce ne sono una miriade già disponibili e altrettanti in via di sviluppo. Citiamo ad esempio il sensore per l'angolo cieco, il rilevatore di stanchezza, l'adattamento automatico dei fari o il riconoscimento dei segnali stradali; infine quelli di assistenza al parcheggio, dai sensori alle manovre eseguite in automatico. Una cosa è certa: la sicurezza non ha un prezzo, deve essere il primo pensiero tanto di chi produce auto quanto di chi si mette alla guida.

Pubblicato in Attualità il 09 Marzo 2018 | Autore: Redazione (F)


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