ACI: no alla criminalizzazione dell'auto di lusso

L'ACI si schiera contro la criminalizzazione dell'auto di lusso: ingiusto tassarla in modo eccessivo

14 marzo 2013 - 8:00

Tutti gli automobilisti vengono sempre più torchiati dal fisco, e l'ACI di recente s'è schierato contro l'eccessiva tassazione a carico delle vetture; ora, l'Automobile Club d'Italia si schiera contro la criminalizzazione dell'auto di lusso.

“COSE INACCETTABILI” – “Speriamo che il prossimo Governo elimini cose inaccettabili come il superbollo, la tassazione sulla benzina e le RCA troppo costose. Sono stati chiusi 350 concessionari e abbiamo mandato a casa 12mila persone. Hanno tassato e criminalizzato i proprietari di auto di lusso. Dal superbollo sono arrivati 140 milioni di euro, vanificati però dalla perdita del gettito dell'Iva'': così il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, in una dichiarazione all'Ansa ha criticato l'operato dell'Esecutivo Monti. Al prossimo Governo l'ACI chiede che venga cancellato il superbollo e venga eliminata la “politica di criminalizzazione nei confronti dei possessori di auto importanti”.

UN PATRIMONIO DA DIFENDERE – Sticchi Damiani ha parlato anche di cultura, tecnica, storia da difendere: “Non possiamo buttare a mare tutto questo per dare dei segnali di rigore, di attenzione sulla spesa o quant'altro. Dobbiamo tutelare questo patrimonio. Le Ferrari rappresentano un pezzo importantissimo della nostra storia industriale, della nostra tecnologia e dell'Italian style. Siamo invidiati in tutto il mondo per avere avuto un uomo come Enzo Ferrari e per avere una scuderia che corre con i colori dell'Italia e non possiamo scoraggiare l'utilizzo di macchine che ci invidiamo tutti''. Ma le premesse attuali non lasciano sperare nulla di buono. Eventualmente, cosa ci si potrà attendere dal Partito democratico di Bersani? È stata proprio la sinistra (con Prodi) a essere favorevole al bollo più caro (così come il Governo Berlusconi e quello di Monti). A chi ha un'utilitaria così come chi possiede una macchina potente, non resta che fare gli scongiuri.

1 commento

Bruno
13:05, 14 marzo 2013

La presa di posizione dell'ACI è assolutamente tardiva: dov'era quandi il governo Monti ha deciso di introdurre il superbollo? E dov'era con il governo Prodi e quando Tremonti ha iniziato l'opera di demolizione del mercato? Era scontato che tale provvedimento avrebbe distrutto il mercato delle vetture prestazionali, creando altra disoccupazione e riducendo il gettito fiscale sotto forma di IVA e di altre tasse connesse alla vendita di auto. Solo i grandi “tecnici” super- esperti del governo Monti non lo hanno previsto. Con il prossimo governo la vedo molto nera, sia perchè il PD ha già fornito ampie prove di essere anti-auto, sia nell'ipotesi M5S che manifesta apertamente le stesse convinzioni. C'è solo da sperare che la Merkel faccia la voce grossa di fronte ad un preoccupante calo di vendite in Italia, di Mercedes. Audi e BMW (prima della crisi l'Italia era il 2° mercato eurpeo per questi marchi).

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