Aci: ecco le linee guida per gli attraversamenti pedonali del futuro

I pedoni saranno più sicuri se gli attraversamenti pedonali verranno realizzati secondo le linee guida "europee" contenute in un documento dell'Aci

28 settembre 2011 - 7:30

L'Automobil Club italiano ha rilasciato in forma elettronica (la presentazione ufficiale avverrà a Roma il 16 novembre prossimo durante un convegno dedicato) un documento dal titolo “Linee guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali”. Il tema è d'attualità, in quanto in tutta Europa gli attraversamenti vengono ritenuti non sicuri.

PARTECIPANO 17 PAESI – L'iniziativa fa parte del vasto programma EPCA (European Pedestrian Crossing Assessment), un progetto comunitario che, nell'ambito di un'altro programma (l'Euro-TEST di tutela degli utenti della strada) vede la partecipazione di 18 automobil club di 17 Paesi e che si propone di rendere più sicuri gli attraversamenti applicando alle infrastrutture stradali gli stessi approcci utilizzati da EuroNCAP per la sicurezza dei veicoli. Tra l'altro, il progetto non prevede solo indicazioni e consigli, ma anche dei veri test da parte di organismi “super partes” per verificare la qualità delle infrastrutture a tutto vantaggio della sicurezza stradale. Dal 2007 a oggi, EPCA ha testato oltre 800 attraversamenti pedonali di 46 città in 22 Stati dell'Unione. Aci fa parte del progetto fin dall'inziaio e ora ha pubblicato il documento che costituisce una sorta di vademecum per la buona progettazione degli attraversamenti.

182 PAGINE IN 4 SEZIONI – Il documento è piuttosto corposo: si compone di 182 pagine suddivise in quattro sezioni ricche di tabelle, dati, disegni e riferimenti normativi. La prima esamina le norme (e le confronta) in fatto di attraversamenti pedonali in vigore in Italia, Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Usa, Australia, India e Nuova Zelanda, per poi passare alle norme di comportamento per i conducenti e per i pedoni e concludendo con la proposta dell'Aci. La seconda sezione esamina le caratteristiche funzionali degli attraversamenti, i criteri di progettazione, quelli di scelta della tipologia e i possibili posizionamenti. La terza parte prende in esame le caratteristiche tecniche di dettaglio dei vari elementi che compongono un attraversamento. La quarta e ultima parte riporta gli elementi costruttivi e i vari esempi di attraversamento. norme di comportamento. Il volume si chiude con una bibliografia, un glossario e una serie di scehde riassuntive. Lo scopo delle “Linee guida” è di gettare le basi per la definizione di criteri uniformi per la normativa europea sugli attraversamenti pedonali. Ossia, stesse regole per tutti, dai progettisti ai costruttori agli stessi pedoni. Ecco le principali novità progettuali che dovrebbero far parte delle linee guida:

  • semafori con un countdown che indichi ai pedoni il tempo a disposizione per l'attraversamento;
  • accessibilità per tutti, con rampe più sicure e dispositivi specifici per le utenze deboli;
  • visibilità pedone-conducente migliorata con appositi layout per i marciapiedi e illuminazione artificiale dedicata;
  • segnaletica qualitativamente migliore, più percepibile dagli utenti e più duratura nel tempo.

PEDONI; SOGGETTI A RISCHIO – Sia il progetto EPCA, sia il documento dell'Aci partono dalla constatazione che tra gli utenti della strada i pedoni sono i soggetti più a rischio di incidente. Ogni giorno, in Europa, perdono la vita 22 pedoni e il dato è in aumento a fronte di una diminuzione complessiva delle vittime per sinistri stradali. Purtroppo il pericolo esiste concretamente anche per chi cammina sulle strisce, sulle quali si verifica il 25% degli incidenti che coinvolgono un pedone.

2 commenti

Anonimo
9:34, 16 ottobre 2011

@andrea fumagalli: le strisce sono lì per un motivo: le auto devono fermarsi in caso di attraversamento di un pedone, a prescindere se questo guardi o no.
Questo presuppone che gli automobilisti rallentino in presenza di strisce, e non il contrario, come spesso succede.

Nella mia zona mi è capitato spessissimo di far fare delle vere e proprie inchiodate alle auto (in un caso c'è stato addirittura un tamponamento) perché queste, pur vedendo che sono in procinto di attraversare, continuano ad accelerare come se nulla fosse.

Non ne parliamo poi di quando le strisce sono a più di 150 metri, e le auto devono fermarsi obbligatoriamente in qualsiasi punto il pedone attraversa: se non ti “butti” e fai inchiodare le auto, non passi più!

E non parliamo delle bestemmie che mi menano ogni volta gli autisti costretti ad inchiodare….

La verità è che, soprattutto noi italiani, non sappiamo guidare e non conosciamo la segnaletica.

giovanni
14:09, 12 novembre 2011

A QUANDO UN PROGETTO DI CONCORSO PER CERCARE IDEE CHE POSSANO DARE UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA ? PARLARE SERVE A POCO.
E SE GIA' CI SONO COME FARE PER DIRE LA PROPRIA OPINIONE ?

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Incidenti stradali strade più pericolose d’Italia

Incidenti stradali 2018: le strade più pericolose d’Italia nel rapporto ACI

Quantificazione dei danni materiali in un sinistro stradale

Quantificazione dei danni materiali in un sinistro stradale

Dispositivi anti abbandono 30 euro bonus

Dispositivi antiabbandono e omologazione: come stanno le cose?