Accise, Renzi fermerà la stangata?

Per il Governo Renzi, subito un nuovo aumento delle accise sui carburanti

28 febbraio 2014 - 7:12

Non ha fatto neppure in tempo a insediarsi, che ecco la prima nuova accisa sui carburanti. Per il Governo Renzi arriva un nuovo aumento delle accise sui carburanti che scontenta tutti: automobilisti, petrolieri, distributori e consumatori. Da domani scatta un nuovo ritocco all'insù dell'accisa sulla benzina, che passa da 728,4 euro per mille litri a 730,8, con un aumento di 0,24 centesimi al litro, e di quella sul gasolio, da 617,4 a 619,8 per mille litri (+0,24): considerando anche l'Iva ai prezzi attuali l'aumento è di 0,34 centesimi. Comunque, l'aumento era già stato previsto ad agosto del 2013 come copertura finanziaria per diverse voci del decreto Fare, tra cui la nuova legge Sabatini. L'aumento resta in vigore fino al 31 dicembre.

QUANTI SOLDI IN PIÙ – C'è un rincaro di di 0,24 centesimi al litro (0,34 per il gasolio). La Cgia di Mestre calcola che l'incremento medio annuo in capo a una famiglia italiana con un'auto a benzina che percorre mediamente 15.000 Km all'anno sarà di 13 euro, mentre per un'autovettura alimentata a gasolio l'aumento sarà di 17 euro. Gli artigiani di Mestre fanno notare che il nuovo rialzo porterà, nel periodo considerato tra il 2010 e il 2014, a un aumento di 257 euro per un'auto a benzina e a 388 euro per un'auto diesel che percorre 15.000 chilometri all'anno. Dal 2010 le accise sono aumentate 10 volte e l'Iva due. Oltre alle famiglie, saranno colpite anche alcune categorie professionali come i taxisti, gli autonoleggiatori, gli agenti di commercio e i trasportatori. “Oltre alle famiglie – segnala il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – questi aumenti interesserannole categorie che utilizzano professionalmente un mezzo di trasporto. Mi riferisco, in particolar modo, ai taxisti, agli autonoleggiatori, agli agenti di commercio e ai trasportatori. Ricordo che l'80% circa delle merci italiane viaggia su gomma. È vero che grazie al rimborso delle accise gli autotrasportatori, ad esempio, possono recuperare gli aumenti fiscali che subiscono alla pompa; tuttavia, bisognerà vigilare affinché i prezzi dei prodotti che giungeranno sugli scaffali di negozi e supermercati non subiscano degli aumenti ingiustificati”. Assopetroli Assoenergia fa un altro calcolo: da sabato fino al 31 dicembre 2018 i cittadini italiani, al netto delle addizionali regionali, subiranno una pressione fiscale attraverso l'aumento delle accise sui carburanti per autotrazione di ben 1,18 miliardi di euro, ai quali devono aggiungersi altri 260,26 milioni di Iva (calcolata sulle accise) per un valore di circa 1,44 miliardi di euro.

LE REAZIONI DEI CONSUMATORI – Per il Codacons, “si tratta di una misura di politica economica vecchia, che ci aspettiamo sia annullata dal governo Renzi. È ora di finirla di considerare gli automobilisti come polli da spennare e cominciare a tassare nel rispetto del criterio della capacità contributiva. Sarebbe una bella novità se il nuovo Governo attuasse finalmente un provvedimento promesso da oltre 10 anni, un meccanismo che sterilizzi l'aumento dei prezzi dei carburanti evitando che la doppia tassazione accise più Iva si traduca in una stangata eccessiva”. Gli fa eco Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum: “Sarà la diciottesima accisa dal 1935. È ora di smetterla di utilizzare la pratica delle accise per reperire i fondi per coprire i buchi dello Stato. Le accise 'sono inutili per la ripresa del Paese e aumentano solo il carico di spesa delle famiglie. Servono invece misure strutturali. Al Governo Renzi chiediamo di annullare l'imminente aumento previsto per il 1° marzo, e di tagliare le accise obsolete”. Ma la questione è: Renzi ha davvero intenzione di mostrarsi come un politico nuovo, annullando questa ennesima batosta sul capo degli automobilisti? E dove si troverebbe la copertura finanziaria garantita proprio da quell'accisa rincarata?

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

colonnine ricarica ue

Colonnine di ricarica con POS: la proposta del Parlamento UE

Blocco traffico Roma 4 dicembre 2022: orari e deroghe

Ricarica CCS vs NACS: la presa Tesla è “rischiosa” per i Costruttori