Acceleratore bloccato: la Fiat smentisce Autobild ma corregge la Giulietta

In merito al blocco dell'acceleratore sulla Giulietta Fiat ha appena diramato un comunicato stampa in cui dichiara le proprie posizioni sul caso e che non ci sarà un richiamo dei vari modelli.

21 giugno 2010 - 20:15

In merito al blocco dell'acceleratore sulla Giulietta (documentato con un video qui) Fiat ha appena diramato un comunicato stampa in cui dichiara che i tecnici di Fiat Group Automobiles hanno esaminato e verificato attentamente e ripetutamente, anche attraverso prove sperimentali, il fenomeno descritto. Secondo i test effettuati il blocco può verificarsi solamente nel caso in cui al pedale, già spinto e trattenuto a fine corsa, venga applicata una spinta laterale addizionale elevatissima. Si tratta di una spinta laterale (da destra verso sinistra) estrema (275 N pari a non meno di circa 28 chilogrammi), del tutto anormale rispetto alla spinta esercitata sul pedale dell'acceleratore da un normale conducente, che non supera i 50 N (tra 4 e 5 chilogrammi) e viene di regola applicata dall'alto verso il basso o, tutt'al più, da sinistra verso destra. Il fenomeno deriva quindi da un comportamento del tutto anomalo e imprevedibile, tanto che è stato possibile riprodurlo solo intenzionalmente e dopo numerosi tentativi.

Peccato che noi non abbiamo dovuto faticare molto, anzi al primo tentativo abbiamo messo “ko” l'acceleratore della Stilo. Quindi non serve una forza da body builder per spostare il pedale.

Il comunicato aggiunge che la Giulietta così come altri modelli del Gruppo (ma non specificando quali…) è equipaggiata con un sistema di controllo intelligente del motore chiamato “brake override system” che garantirebbe il controllo del veicolo anche in situazioni estreme, quindi anche nella situazione da noi documentata.

In pratica tutte le volte in cui vengono premuti insieme il pedale dell'acceleratore e quello del freno, questo sistema assicura che il segnale proveniente dal pedale del freno prevalga su qualsiasi altro comando e che il motore venga automaticamente portato (indipendentemente dalla condizione dell'acceleratore) al minimo, cosicché il veicolo possa essere facilmente arrestato.

Il “brake override system” è attivo già a velocità molto bassa (nel caso di Alfa Romeo Giulietta è di 5 chilometri all'ora) e interviene in un tempo pari a 0,5 secondi dal momento in cui il pedale del freno viene premuto.

Per tale motivo il gruppo Fiat ha deciso di non procedere ad un richiamo dei veicoli affetti dal fenomeno (che ricordiamo sono anche Bravo, Delta e Stilo) ma si limiterà a modificare la Giulietta “a tutela ed a conferma della qualità del nuovo prodotto”. I clienti che hanno già ritirato la Giulietta saranno contattati al più presto per procedere alla modifica.

Il comunicato appare chiaro e anche piuttosto tecnico visti i dati sulle forze necessarie ma lascia alcuni dubbi.

  • Come mai Harald Wester aveva dichiarato che la Giulietta sarebbe stata risanata prima delle consegne ed invece adesso la stessa Fiat dichiara che in realtà sono già in giro un numero imprecisato di esemplari? Noi siamo a conoscenza di alcuni clienti che hanno ricevuto la Giulietta prima dell'articolo di Autobild e che ancora oggi nemmeno sono stati contatti da Fiat o dal proprio venditore. Quindi le prime notizie erano sbagliate, così come ha anche svelato poco fa Maurizio Caprino su Il Sole 24 Ore
  • Per quale motivo se il problema non può verificarsi in condizioni di normale uso si sta procedendo ad una modifica solo sulla Giulietta?
  • Quali sono le auto del Gruppo Fiat che sono dotate del sistema brake override system? Noi abbiamo dimostrato che il bloccaggio avviene anche su Bravo, Delta e Stilo. Questi modelli sono tutti dotati di tale sistema? Anche le prime Stilo?

A queste e altre domande vorremmo che Fiat rispondesse.

Non appena avremo nuovi aggiornamenti vi informeremo immediatamente.

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