A35-A4. L'unione fa la forza: 50 milioni di euro per collegarle dal 2017

L'autostrada Brebemi sarà collegata all'A4: approvato il piano da 50 milioni di euro che scatena le proteste degli espropriati in attesa dei soldi

11 maggio 2016 - 8:53

L'A35 Brebemi, il collegamento autostradale direttissimo tra Brescia e Milano, è ancora protagonista. Il 1° maggio 2016 è infatti una data chiave per questa infrastruttura, attiva dal 23 luglio 2014, con un'estensione di 62,1 km, raggiungibile dalla città di Brescia attraverso la Tangenziale Sud di Brescia e la SP.19 oppure utilizzando la nuova A21 (Corda Molle): il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato il progetto relativo al collegamento diretto tra A35 Brebemi e A4. Così, ci sarà la piena interconnessione della A35 al sistema autostradale nazionale, nell'area bresciana, garantendo la piena fruibilità della nuova opera a oggi compromessa dalla mancata realizzazione di interventi di competenza di altri soggetti. Nell'estate 2016, verrà poi completato lo svincolo Tangenziale a Ovest di Brescia, intervento che migliorerà la viabilità locale. Opere da 50 milioni di euro, per fare decollare l'opera, ossia per far crescere il traffico (leggi qui).

POLEMICHE A VALANGA Nell'ambito dei lavori di realizzazione della A35 sono stati inoltre effettuati interventi di compensazione e mitigazione per diverse centinaia di milioni di euro, favorendo la trasformazione e riqualificazione dei collegamenti stradali e delle aree interessate. Ma, senza contare le polemiche legate ai soldi pubblici (vedi qui), ci sono le proteste degli espropriati. Non ultima, Coldiretti: “A due anni dall'apertura della Brebemi, più di un'azienda agricola su due fra Milano Bergamo e Brescia sta aspettando che la società versi i saldi per i terreni sepolti sotto una tomba di asfalto e cemento”.

UNA BEFFA “Ha quindi il sapore della beffa l'annuncio di lavori per altri 50 milioni di euro per una bretella fra Brebemi e A4 quando la società non ha neppure finito di pagare i terreni ingoiati dall'autostrada – spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia -. E non stiamo parlando di una o due realtà, ma di circa 300 aziende agricole”. Stando al sindacato, “in provincia di Brescia nell'80% dei casi non è stato versato il saldo dei risarcimenti e a nessuno sono stati pagate né le aree intrappolate fra Tav e Brebemi né quelle per le fasce di mitigazione. Nella Bergamasca un'azienda su due aspetta ancora i risarcimenti, a Milano la situazione riguarda il 90% delle imprese”.

COSA DICE LA BREBEMI Come risposta la società Brebemi “ha individuato le risorse necessarie per garantire la prosecuzione delle attività espropriative. Il pagamento delle indennità dovute a titolo di esproprio ha subìto un rallentamento, anziché una totale interruzione”. Brebemi conta di concludere il pagamento delle indennità entro i primi mesi del 2017, “raggiungendo pertanto l'obiettivo di completare le procedure espropriative secondo tempistiche inferiori a quelle mediamente impiegate per la realizzazione di opere aventi la stessa natura e complessità della A35”.

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