A Roma una manifestazione contro i cartelloni abusivi

È stata organizzata a sorpresa per sollecitare l'intervento dell'amministrazione contro il dilagare della pubblicità stradale illecita

16 gennaio 2012 - 10:00

Sabato 14 gennaio, alle 11 del mattino, s'è svolta a Roma in via Cola di Rienzo un'inconsueta manifestazione a sorpresa organizzata per combattere l'abusivismo nella cartellonistica stradale. L'iniziativa si deve a un gruppo di associazioni: “Basta Cartelloni-Francesco Fiori”, “Fondazione Luigi Guccione” (un'Onlus impegnata nell'educazione alla sicurezza stradale), l'IICA (Istituto Internazionale per il Consumo e l'Ambiente), “Cittadinazattiva Lazio” e l'”Associazione disabili visivi”.

CARTELLONI FUORI NORMA – Le associazioni citate si sono coordinate organizzando una manifestazione di strada proprio di fronte a un cartellone pubblicitario fuori norma (del tipo dichiarato già da tempo non conforme al regolamento comunale) collocato da una società che non risulta presente nei database del comune. La questione, come sostengono le organizzazioni stesse, non è solo la deturpazione delle vie romane e delle aree di pregio dovuta alla pubblicità abusiva, ma è anche di sicurezza, dopo la morte di due ragazzi nel novembre 2011 e il ferimento di un'altra persona una decina di giorni fa, eventi luttuosi attribuibili ai cartelloni abusivi. I promotori dell'iniziativa, quindi, hanno invitato all'azione l'amministrazione capitolina, ai sensi dell'art. 328 del Codice Penale (rifiuto od omissione di atti d'ufficio), ad adottare:

  • le misure previste dalla legge ai fini della radiazione delle aziende di cartellonistica stradale che si sono rese inadempienti alle vigenti norme di regolarità degli impianti e di sicurezza;
  • gli interventi necessari all'immediata rimozione di tutti gli impianti fuori norma disponendo la contestuale azione di recupero coattivo delle relative spese nei confronti delle aziende installatrici;
  • i provvedimenti disciplinari e di denuncia nei confronti dei soggetti che abbiano concorso, con le loro omissioni, al verificarsi degli eventi luttuosi.

BISOGNA RADIARE LE AZIENDE – Secondo i promotori della manifestazione, è necessario che si arrivi alla rimozione, a spese delle aziende che li hanno installati (quindi, senza impiego di denaro pubblico), di tutti i catelloni pubblicitari installati in violazione dell'art. 23 del Codice della Strada su vie e marciapiedi. Le organizzazioni, sottolineando l'avvenuto sequestro dell'Ufficio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale e la denuncia del suo direttore e di 44 dirigenti di aziende che installano impianti pubblicitari, hanno chiesto interventi immediati da parte dell'amministrazione nei confronti delle numerose aziende che hanno invaso Roma con decine di migliaia di impianti pubblicitari illegali e a volte pericolosi, aziende che vanno sanzionate e radiate. Tali interventi devono essere seguiti da denunce alla Procura per i comportamenti penalmente rilevanti di aziende e amministratori coinvolti nelle irregolarità.

SICUREZZA, MA ANCHE DECORO – «Lo sfregio di Roma – hanno dichiarato i portavoce delle organizzazioni – è sotto gli occhi di tutti ed è stato testimoniato anche da giornali e tivù estere. Chiediamo quindi l'eliminazione delle migliaia di impianti pubblicitari che deturpano la città dal centro alle periferie, dai monumenti ai parchi, dai giardini alle zone archeologiche, e che negano i legittimi diritti delle persone disabili. Il futuro è nel Piano Regolatore degli impianti pubblicitari: chiediamo che la bozza in discussione sia profondamente modificata affinché abbia la funzione di tutelare la città e i cittadini e non gli interessi dei “cartellonari”. Vogliamo meno superfici, meno deroghe al Codice della Strada, bandi per l'assegnazione delle aree ed esclusione delle ditte dalla decisione sulla collocazione degli impianti».

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