A Reggio Calabria zero incidenti mortali

I dati del progetto Vision Zero di Dekra mostrano il buon risultato della città calabrese e i progressi europei

3 giugno 2014 - 15:58

L'obiettivo di non avere morti sulle strade è già stato raggiunto in centinaia di città in tutta Europa. Questo emerge dal Report sulla Sicurezza Stradale Dekra 2014 'Mobilità Urbana', presentato da Dekra all'International Transport Forum di Leipzig. Si tratta di una valutazione delle statistiche sugli incidenti d'auto condotta in17 Paesi europei tra il 2009 e il 2012. I risultati mostrano che 462 città con oltre 50.000 abitanti (il 40% del totale analizzato) hanno raggiunto l'obiettivo di zero vittime almeno una volta nel periodo considerato. Le città più virtuose sono sedici (una in Norvegia, sei in Germania e nove nel Regno Unito) e non hanno registrato vittime nell'intero periodo dal 2009 al 2012.

SPICCA REGGIO CALABRIA – Tra le città con oltre 100.000 abitanti, invece, ce ne sono 88 (23,7%) che hanno raggiunto l'obiettivo 'Vision Zero' almeno in un anno. In questa classifica, spicca Reggio Calabria, unica grande città italiana a vantare questo titolo (certo c'è da capire se si è trattato solo di un caso, vedremo con le prossime statistiche sugli incidenti). In questo elenco virtuoso ci sono anche città con oltre 200.000 abitanti. Bisogna considerare che la maggior parte degli incidenti avviene nelle aree urbane, secondo l'ufficio statistiche Federale tedesco, gli incidenti urbani sono stati i tre quarti di tutti gli incidenti in Germania nel 2012, e hanno causato 1.062 morti e la situazione è simile in molti altri Paesi europei.

LE AREE DI AZIONE – “Nel traffico urbano, i più forti, che sono i camion, i pullman e le macchine, incontrano i più deboli, ossia pedoni e ciclisti. Tram e treni veloci fanno parte del sistema. Tutto ciò porta a un traffico molto intenso e a rischi molto specifici – ha affermato Clemens Klinke, responsabile della Business Unit Automotive Dekra – In vista del fatto che le città continueranno a crescere e questo comporterà un aumento del traffico, si rende necessario utilizzare tutte le novità e le opportunità in termini di sicurezza”. Per compiere passi in avanti verso “Vision Zero” nelle città nei prossimi anni, sono state identificate diverse aree di azione. Prima fra tutte è quella della guida degli automobilisti: frequentemente, si riscontra una forte mancanza di conoscenza, di accettazione del traffico, delle sue regole e di empatia con le altre persone presenti sulla strada; per esempio gli automobilisti non considerano mai la visione e la prospettiva dei ciclisti, né avviene il contrario.

SISTEMI DI ASSISTENZA ALLA GUIDA – I sistemi elettronici di assistenza alla guida hanno un grande potenziale di prevenzione degli incidenti. In alcuni casi sono utili per rilevare situazioni pericolose che potrebbero causare errori umani. Questo avviene nel caso dei sistemi di protezione dei pedoni, di  l'assistenza per i punti ciechi, per il cambio di corsia e per l'avvertimento della presenza di traffico. Nelle aree urbane, infine, le infrastrutture sono un fattore chiave della sicurezza del traffico. In tutte le situazioni di traffico complesse, agli incroci, sulle strade a più corsie o nelle fermate di trasporto pubblico, l'interfaccia deve essere più chiara possibile per tutti gli utenti della strada. Altre priorità chiave dovrebbero essere l'ottimizzazione delle piste ciclabili all'interno delle città e il potenziamento dell'illuminazione stradale.

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