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10 errori da non fare quando si importa un’auto estera

Acquistare un'auto d'importazione può far risparmiare soldi ma le insidie non mancano, scopriamo come compiere i passaggi fondamentali senza errori

10 errori da non fare quando si importa un’auto estera
Ciò che spinge molti italiani ad acquistare un'auto d'importazione è solitamente la convenienza economica sia per quanto riguarda le auto nuove che quelle del mercato di seconda mano. Nel nostro Paese operano importatori professionali e concessionari specializzati, i quali provvedono a tutte le pratiche necessarie per l'immatricolazione; qualora si decidesse di acquistare un'auto estera in autonomia è fondamentale conoscere le normative e seguirle scrupolosamente, pena la vanificazione dei vantaggi economici o successivi problemi legati a garanzia e assistenza (Leggi la guida all'importazione di un'auto). Scopriamo quali sono i 10 errori da evitare quando si importa un'auto estera.

1 MAI ACQUISTI COMPULSIVI

Grazie ad internet e ai tanti portali specializzati nella vendita di auto basta un click per visionare proposte provenienti da ogni angolo del mondo. Trovare sul monitor l'auto dei sogni è altamente probabile e un prezzo basso può far fremere le dita e la carta di credito. Ovviamente data la particolarità dell'acquisto è fortemente sconsigliato procedere d'istinto, bisogna iniziare un percorso ben definito e iniziare una serie di verifiche e adempimenti indispensabili. Bisogna inoltre tener presente che le procedure differiscono in base alla provenienza della vettura, se da un Paese UE o al di fuori dell'Unione (Leggi i consigli per l'acquisto di un'auto in Germania).

2 AUTO NUOVA O USATA?

Il fondamentale distinguo da fare e comprendere è quello relativamente alla condizione dell'auto, se si tratta di un veicolo nuovo o usato. Riguardo alle compravendite nell'ambito della UE, è considerata nuova non soltanto una vettura mai immatricolata, ma rientra nella categoria anche l'automobile che ha percorso meno di 6.000 chilometri ed è stata ceduta entro sei mesi dalla prima immatricolazione. Per usato si intende invece il veicolo che è stato già immatricolato da almeno sei mesi e che ha percorso oltre 6.000 chilometri. Il distinguo è importante perché varia la documentazione da presentare all'atto della richiesta di immatricolazione in Italia.

3 OCCHIO AD ALLESTIMENTI E DOTAZIONI

Le Case costruttrici adeguano le proprie vetture in base alle peculiarità e normative dei Paesi nei quali vengono commercializzate. Non è raro che a parità di marca e modello un'automobile presenti allestimenti e dotazioni differenti rispetto alle versioni commercializzate in Italia. Al di là delle dotazioni di accessori è opportuno verificare se per l'immatricolazione definitiva non siano necessari adeguamenti tecnici o di sicurezza, questo si verifica per esempio con le automobili importante dagli Stati Uniti.

4 IVA DA PAGARE IN ITALIA

Se si acquista un'auto nuova da un Paese UE l'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) deve essere corrisposta nella nazione di destinazione. La fattura emessa dal venditore non dovrà quindi includere il corrispettivo IVA e bisogna ovviamente prevedere e provvedere all'esborso nel proprio Paese. L'IVA va pagata entro 10 giorni dal perfezionamento dell'acquisto. Per le auto usate invece l'IVA è inclusa nel prezzo di vendita e nessun adempimento in merito è previsto una volta immatricolata l'auto nel Paese di destinazione; in questo caso è bene valutare se il prezzo proposto è al netto dell'IVA, in alcune nazioni UE questa è particolarmente alta, come Danimarca 25% o Ungheria 27% (Leggi IVA quando pagarla per le auto importate).

5 ESIGERE UN CONTRATTO DI VENDITA TRASPARENTE

Una volta definito l'esemplare di auto da importare, il primo passo da compiere è quello di sottoscrivere con il venditore un contratto di compravendita. Sul documento vanno riportati gli estremi della vettura, la sua condizione se nuova o usata, il prezzo, l'allestimento e la data di consegna. Qualora la copia del contratto dovesse giungere in lingua straniera è sempre consigliato farla tradurre, specie per la terminologia tecnica ed accertarsi di non firmare un documento con eventuali clausole vessatorie.

6 SCRUPOLOSI CON LA DOCUMENTAZIONE

Ogni auto che viene acquistata all'estero per potere essere immatricolata in Italia deve essere corredata da una specifica documentazione. La mancanza o la difformità nella documentazione può tradursi in esborsi non previsti o peggio nell'impossibilità di immatricolare la vettura. Per le auto nuove sono necessari l'atto di vendita con firma del venditore autenticata e bollo, la dichiarazione di conformità (Certificato di conformità europeo) e la fattura di vendita che attesti la proprietà del mezzo. Per le auto usate è ovviamente richiesta la carta di circolazione estera. Qui trovi tutti i documenti necessari all'importazione dell'auto.

7 PAGAMENTO

Riguardo il pagamento dell'auto, specie se la trattativa è condotta online, bisogna essere quanto mai guardinghi. Non sono rare truffe nelle quali i venditori si dileguano dopo avere ricevuto un acconto e peggio ancora sono avvenute truffe con automobili rubate e documentazioni false, le quali finiscono per essere sequestrate dalle autorità in via pressoché definitiva. Il suggerimento è quello di procedere al pagamento una volta verificata la regolarità del mezzo, la correttezza e la completezza della documentazione (Leggi giro di vite contro gli importatori-evasori).

8 I COSTI DEL TRASPORTO

Una spesa di cui tener conto è quella relativa al trasporto dell'auto dal Paese estero, non è un costo incluso nel prezzo d'acquisto e toccherà all'acquirente dover provvedere. La vettura può essere affidata ad una ditta di spedizioni internazionali e probabilmente sarà la modalità più costosa; si può in alternativa trainare con un mezzo idoneo e regolarmente assicurato oppure può essere guidata nel viaggio di ritorno, a patto che venga apposta una targa provvisoria e una copertura assicurativa temporanea.

9 IMMATRICOLAZIONE

La vettura importata deve essere immatricolata entro 30 giorni ed entro ulteriori 60 giorni essere iscritta al PRA. La via più breve è quella di rivolgersi allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA), presente presso le unità territoriali ACI, gli uffici della Motorizzazione, le delegazioni ACI e gli studi di consulenza abilitati. La normativa italiana prevede inoltre la presentazione di apposita modulistica recuperabile anche online (qui la specifica dei moduli).

10 ACCERTARSI DELLE GARANZIE

Nel perfezionamento dell'acquisto di un'auto nuova all'estero è opportuno verificare con il venditore se gli interventi in garanzia possono essere effettuati anche in Italia presso la rete del marchio. In caso positivo è bene farlo specificare nell'atto di vendita. Per le auto usate in linea generale valgono le regole comunitarie (per auto acquistate nella UE) ma il venditore potrebbe esigere di effettuare gli interventi presso la propria officina e senza farsi carico delle spese di trasporto (leggi qui i consigli sulla garanzia estera dell'auto usata). Nella vendita tra privati con molta probabilità non si godrà di nessuna garanzia salvo, ma va verificata, la validità di una eventuale garanzia ufficiale residua. Approfondisci qui l'Importazione auto nuova e usata con tanti utili consigli.

Pubblicato in Attualità il 15 Settembre 2016 | Autore: Gabriele Amodeo


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