10 errori da non fare quando si guida in città

Guidare in città, i neopatentati temono la giungla urbana, i guidatori esperti sottovalutano i pericoli. Ecco gli errori più comuni da evitare

21 ottobre 2016 - 12:00

Un decalogo di errori da evitare quando si guida in città potrebbe sembrare un argomento estremamente banale e scontato, ma è sufficiente dare uno sguardo al traffico delle nostre città per rendersi conto di quanto spesso vengano effettuate manovre azzardate e di come vengano disattese le più elementari norme del Codice della Strada. Indicando i 10 errori da non fare quando si guida in città intendiamo rivolgerci sia ai neopatentati, che approcciano al volante per le prime volte, sia a quegli automobilisti “esperti”, che proprio per l'anzianità di patente confidano troppo nelle proprie capacità e conoscenze, dando alla fine (spesso) il cattivo esempio.

1 INDIFFERENZA AI LIMITI DI VELOCITA' Uno degli errori più comuni e che molti di noi commettono nella quotidianità è il mancato rispetto dei limiti di velocità sulle strade cittadine; oltre ad essere un'infrazione al codice della strada, tra l'altro pesantemente sanzionata, rappresenta un rischio elevato per i soggetti “deboli” del traffico urbano, ciclisti e pedoni, che spesso vedono sfrecciare al loro fianco automobilisti e centauri (Leggi qui il rapporto tra traffico e incidenti in Italia). Nei pressi delle scuole il limite è solitamente ridotto proprio per cautelare il consistente flusso pedonale. Il consiglio è quindi di essere cauti nella velocità e di rispettare ogni indicazione della segnaletica stradale, anche se sappiamo bene che a volte certi limiti sono assurdi. E' sempre consigliabile, quindi, adattare la propria andatura alle condizioni della strada e dell'area in cui si guida.

2 SOTTOVALUTARE L'USO DI CINTURE E SEGGIOLINI Un comportamento errato che purtroppo è riscontrabile con frequenza è quello del mancato utilizzo della cintura di sicurezza e dei seggiolini per i bambini (spesso poveri indifesi in balia di genitori incoscienti! Guarda le reazioni dei genitori italiani nella nostra indagine). A tal riguardo capita di sentire automobilisti affermare che visto che in città si guida piano si può fare a meno della cintura di sicurezza. È sufficiente dare un'occhiata ai video dei crash test Euro NCAP (eseguiti a 64 km/h) per rendersi conto dei danni che possono riportare gli occupanti di una vettura e l'auto stessa in un impatto a velocità, di fatto, cittadine (Qui trovi tutti i video e i servizi sui crash test Euro NCAP). Senza dimenticare l'importanza dei seggiolini per i bambini, fondamentali per salvare le loro fragili vite (guarda i nostri brevi video educational sui seggiolini auto). Secondo dati Istat riferiti al 2014, se è vero che gli incidenti più gravi in Italia avvengono sulle strade extraurbane (4,63 decessi ogni 100 incidenti), la mortalità per incidente nel centro urbano non è improbabile come si crede (1,13 morti ogni 100 incidenti).

3 ABUSARE DEL CLACSON Il clacson delle auto è una delle principali fonti dell'inquinamento acustico nelle grandi città. Nonostante il Codice della Strada vieti espressamente l'utilizzo dei segnalatori acustici nei centri abitati (Art. 156 comma 3), salvo il suo utilizzo per avvisare di un effettivo e immediato pericolo, sappiamo bene come viene utilizzato il clacson nelle nostre città. Forse molti non sanno che l'abuso dell'avvisatore acustico è sanzionabile con una multa da 41 a 168 euro.

4 DISTRARSI NEL TRAFFICO Chi è abituato alla guida in zone poco trafficate, magari in estrema periferia o in qualche piccola cittadina della provincia, non è probabilmente avvezzo al traffico tentacolare delle grandi città (Conosci tutte le distrazioni degli automobilisti alla guida?). La densità di veicoli a due e quattro ruote che si riversa sulle strade è elevata e bisogna guidare mantenendo sempre alta l'attenzione; le insidie del traffico sono tante, un pedone che decide di attraversare fuori dalle strisce, un centauro che serpeggia tra le auto incolonnate o il mezzo che ci precede che pianta sui freni all'improvviso. Quindi limitiamo al massimo l'uso dello smartphone e, se proprio non potete far a meno di sbirciare il display del vostro iPhone, usate un supporto che lo ponga sempre in posizione facilmente raggiungibile senza distogliere troppo lo sguardo dalla strada (ad esempio accanto le bocchette centrali dell'areazione).

5 SEMAFORI COME AL GRAN PRIX Il semaforo è un punto critico per la circolazione urbana, quando scatta il verde spesso sembra che sia partita la gara della vita e il primo della fila, se non è pronto a sgommare, dovrà subirsi una sinfonia di clacson e improperi da parte degli automobilisti che precede. Non parliamo poi del semaforo giallo, l'eterno incompreso; quando il semaforo passa da verde a giallo significa che in pochi secondi scatterà il rosso, quindi bisogna fermarsi. L'unico caso in cui è consentito passare è se la luce gialla si accende mentre impegniamo l'incrocio e quindi dobbiamo liberare la strada al più presto. Accelerare quando si vede la luce gialla è un comportamento sbagliato, pericoloso e sanzionabile.

6 MUSICA A TUTTO VOLUME Quante volte per strada vediamo, anzi sentiamo, automobili che circolano nei centri urbani con musica ad altissimo volume e capaci di far tremare i vetri delle abitazioni con esagerate frequenze basse? Oltre che fastidiosa per chi è costretto ad ascoltarla, la musica a tutto volume ha pessime influenze sul guidatore, il quale, oltre ad essere sicuramente frastornato, rischia di non avvertire ad esempio la sirena di una ambulanza ad un incrocio o il sopravvenire di mezzi di soccorso ai quali lasciare strada.

7 STRISCE PEDONALI Quando ci si approssima ad un attraversamento pedonale, evidenziato dalle strisce pedonali, se sul ciglio della strada si trovano pedoni che devono attraversare, o che si trovino già sulla strada, questi hanno la precedenza (Scopri l'iniziativa Siamo tutti Pedoni). L'automobilista “dovrebbe” fermarsi e consentire un attraversamento sicuro, attendendo che il transito dei pedoni si concluda. Il condizionale in questo caso è d'obbligo poiché sarà capitato a tutti di vedersi superare dalle auto mentre si è sulle strisce pedonali o dover aspettare sul marciapiede in attesa di un automobilista coscienzioso che decide di rallentare per farci passare. Ricordiamo che l'art.191 regola il comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni e la sanzione prevista per le violazioni alle sue disposizioni va da 162 a 646 euro e fino a 8 punti in meno sulla patente.

8 CORSIE PREFERENZIALI… NON PREFERITE Una delle tentazioni dell'automobilista imbottigliato nel traffico è la corsia preferenziale destinata a mezzi pubblici, mezzi di soccorso e forze dell'ordine. Accade spesso che per superare una colonna di auto lente qualcuno sconfini oltre le linee gialle della corsia preferenziale, rischiando così di ostacolare i mezzi pubblici o peggio ancora rallentare un'ambulanza. Trattandosi di una violazione al CdS questa cattiva abitudine è sanzionata.

9 DISINTERESSARSI DELLA ZTL COSTA CARO Quando si circola in una grande città non è raro imbattersi nei varchi che immettono a una Zona a Traffico Limitato. L'accesso alla ZTL è regolamentato da norme comunali e per accedervi (Sapevi che la ZTL di Roma escluderà anche le auto più recenti?), qualora il nostro mezzo abbia caratteristiche adeguate, è necessario pagare un ticket d'ingresso. Ricordatevi che la Legge non ammette ignoranza e anche se non siete residenti in città (ma è bene sempre leggere i vari regolamenti, che variano da città a città) non sarete esentati dal pagamento del pedaggio.

10 LA PIAGA DELLA SOSTA IN DOPPIA FILA Uno dei mali che affliggono le nostre città sono i parcheggi in doppia (e terza) fila. Questa diffusa e deprecabile pratica crea tanti inconvenienti alla circolazione, viene ristretta la carreggiata, contribuendo alla congestione del traffico, si creano difficoltà alle auto parcheggiate correttamente, i cui proprietari devono tribolare, se non completamente bloccati, per accedere alla propria vettura e muoversi. Il parcheggio in doppia fila, come recita l'Art. 158 del CdS al comma 2 lett. C, è sanzionato con una multa da 41 a 168 euro, inoltre l'auto può essere rimossa forzatamente qualora questi crei intralcio o pericolo alla circolazione (Art. 159 CdS).

1 commento

Redazione
16:49, 26 ottobre 2016

Gentile Luisa,
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Cordiali saluti,
Redazione SicurAUTO.it

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