Stanchezza alla guida: i consigli per i viaggiatori

Come evitare la stanchezza alla guida: i consigli giusti per i viaggiatori che devono mettersi al volante per molte ore, con la lista dei sintomi da cogliere al volo.

24 aprile 2019 - 20:01

Guidare stanchi non è mai una buona idea se è vero che un recente sondaggio (ma non c’era bisogno di un sondaggio per scoprirlo) ha indicato nella stanchezza alla guida una delle principali cause di incidenti stradali, anche mortali. Ancor più preoccupante che nella medesima indagine circa il 60% degli intervistati abbia dichiarato di essersi messo al volante in precarie condizioni fisiche e mentali, anche per una volta sola. Ma il guaio è che quell’unica volta può fare la differenza…

CONSIGLI PER EVITARE LA STANCHEZZA ALLA GUIDA

Ben venga, quindi, la guida con i consigli per prevenire i rischi della stanchezza alla guida pubblicata di recente dall’ASAPS, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. Un utile vademecum dedicato a ogni fase di un viaggio in auto (anche prima di mettersi in marcia), con i comportamenti più corretti che ogni conducente dovrebbe sempre seguire, specialmente se alle prese con un tragitto molto lungo. I pericoli legati a un colpo di sonno sono infatti troppo spesso sottovalutati. Meglio perciò evitarli organizzando con saggezza gli spostamenti e mettendosi alla guida solo se in perfetta forma.

COSA FARE (E NON FARE) PRIMA DI PARTIRE

Per partire senza fatica, è necessario rispettare i propri ritmi di vita e dormire a sufficienza. Dopo 17 ore consecutive da svegli, infatti, i riflessi sono paragonabili a quelli di un corpo con 0,5 grammi di alcol nel sangue, la soglia massima consentita dalla legge. Quindi chi si alza alle 7 del mattino e ha in programma di partire alla sera, deve necessariamente fermarsi entro mezzanotte per dormire. Alla luce di questo, ASAPS consiglia di svegliarsi alla solita ora, senza anticipare troppo, e di scegliere l’orario di partenza in maniera da conservare il giusto equilibrio. È fondamentale dormire prima di partire: la sonnolenza moltiplica per 8 il rischio di incidente, inoltre il sonno mancato si accumula. È molto importante mangiare con regolarità, privilegiando alimenti che forniscono energia e combattono l’affaticamento. Quindi verdure, legumi, carni bianche e uova, niente dolci e cibi troppo grassi.

LE IMPRUDENZE DA EVITARE

Il sonno e la corretta alimentazione non sono sufficienti per garantirsi un viaggio sereno, si devono anche evitare certe imprudenze. Ripetiamo, meglio non partire dopo una giornata di lavoro senza essersi prima riposati. È poi preferibile non fissare orari d’arrivo troppo precisi. Questo perché inconsciamente portano a ‘correre’ di più e a non fare pause, che invece sono importanti (dai 10 ai 20 minuti ciascuna almeno ogni due ore, ogni ora se si viaggia di notte). Sconsigliatissimo, infine, mettersi al volante dopo aver assunto farmaci che abbassano la soglia d’attenzione (leggere le avvertenze sui bugiardini). E in ogni caso, meglio non viaggiare nelle ore della giornata in cui la soglia d’attenzione è fisiologicamente ridotta: di solito tra le 2 e le 5 del mattino e tra le 13 e le 16.

COSA FARE (E NON FARE) DURANTE LA GUIDA

Dopo aver finalmente iniziato il viaggio, è necessario adottare ogni precauzione per prevenire il rischio di sonnolenza durante la guida. I consigli da tenere a mente sono i seguenti: non guidare per più di 8 ore al giorno; poggiare sempre le due mani sul volante; areare l’abitacolo dell’auto (una temperatura interna troppo elevata favorisce l’assopimento). E poi ancora: assumere una posizione confortevole sul sedile per non affaticare spalla e schiena; rispettare sempre le distanze di sicurezza; bere spesso acqua o bevande stimolanti come tè o caffè (con moderazione); chiacchierare con gli altri passeggeri ma senza distrarsi; non tenere lo sguardo fisso sulla traiettoria ma variare la visuale, guardando comunque sempre in avanti.

COME RICONOSCERE I SEGNALI DELLA STANCHEZZA ALLA GUIDA

Quando si viaggia in auto bisogna saper riconoscere tutti i segnali di stanchezza e di sonnolenza e mettere in atto le dovute precauzioni. Per esempio in caso di intorpidimento del collo, dolore alle spalle, sguardo fisso e difficoltà di concentrazione, è opportuno fermarsi per una salutare pausa di 10/20 minuti, durante la quale ASAPS raccomanda di sgranchirsi le gambe e stirare le articolazioni e i muscoli. Se i sintomi riguardano invece la difficoltà a mantenere una velocità costante e/o la traiettoria e la disattenzione ai segnali e al traffico, oppure avvisi di tipo fisico come colpi di sonno, palpebre pesanti, sbadigli, calo dell’attenzione e desiderio frequente di cambiare posizione sul sedile, allora una semplice pausa non basta. È assolutamente necessario ricaricare le batterie dormendo per qualche ora.

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