Multa casello autostradale

Multa casello autostradale: come farsela cancellare se fatta per errore

Avete preso una multa al casello autostradale? Scoprite come farvela annullare o come presentare ricorso se vi è stata comminata per errore.

26 luglio 2019 - 18:08

Può succedere di combinare un pasticcio al casello dell’autostrada, volontariamente o involontariamente, e di vedersi perciò comminare una multa. Il caso frequente è quello del mancato pagamento del pedaggio, ma ci sono altre azioni a rischio sanzione. Per esempio sbagliare corsia (imboccando quella del Telepass senza possedere l’apposito dispositivo) o scendere dall’auto, cosa assolutamente vietata. A volte però può accadere di prendere una multa al casello autostradale senza aver commesso nessuna infrazione, per un equivoco o per la furbata di un altro automobilista. E quindi vediamo la procedura da seguire per farsela cancellare.

MULTE PER MANCATO PAGAMENTO DEL PEDAGGIO

L’art. 176 del Codice della Strada prevede che il mancato pagamento del pedaggio autostradale sia soggetto alla sanzione amministrativa da euro 84 a euro 335. Cifra che può raggiungere valori astronomici (fino a 7.953 euro) se per eludere il pagamento il conducente mette in serio pericolo la circolazione stradale. Invertendo per esempio il senso di marcia o attraversando lo spartitraffico, anche all’altezza dei varchi. Chi ha sbagliato è giusto che paghi, ma chi non ha sbagliato ed è stato ingiustamente sanzionato, cosa deve fare?

MULTA CASELLO AUTOSTRADALE: RIVOLGERSI AL PUNTO BLU

Se si ritiene di aver ricevuto una multa ingiusta per una violazione in autostrada. Oppure c’è il timore di prendere una multa a causa di un episodio che può essere facilmente equivocato, si può agire prevalentemente in due diversi modi. Nel secondo caso consigliamo di rivolgersi immediatamente al Punto Blu più vicino per esporre quanto avvenuto e le proprie ragioni. Per chi non lo sapesse, il Punto Blu è un centro assistenza e vendita all’utenza con personale qualificato, le cui diversi sedi sono disseminate lungo la rete autostradale (la mappa completa è a questo link, occhio ai giorni di chiusura). E all’interno, tra le altre cose, c’è anche la possibilità di aprire una procedura di conciliazione per le contestazioni di mancato pagamento, allegando la documentazione a proprio favore.

CANCELLAZIONE MULTA CASELLO AUTOSTRADALE: UN CASO CONCRETO

Situazione reale. Un nostro conoscente ha risolto in un Punto Blu una situazione in cui rischiava di pagare una multa salata per una violazione al casello autostradale che non aveva mai commesso. In pratica, dopo aver saldato il pedaggio con la carta di credito, si era visto superare da una moto che aveva varcato il casello al posto suo, lasciandolo dietro la sbarra con un palmo di naso! Raggiunto (a fatica) un Punto Blu ha esposto il caso al personale addetto all’assistenza, mostrando a sua difesa la notifica dell’avvenuto pagamento sull’app della banca e vedendosi così accettare le sue ragioni. Quindi, esattamente come ha fatto il nostro amico, se vi capita un imprevisto durante il pagamento del pedaggio non perdete la calma e raggiungete quanto prima un Punto Blu. Portate tutta la documentazione possibile, tra cui la ricevuta cartacea del pagamento al casello che, colpevolmente, non ritira quasi nessuno.

MULTA CASELLO AUTOSTRADALE: RICORSO AL GIUDICE DI PACE

Se invece la multa è già stata emessa e recapitata, qualora ci siano le condizioni si può tentare di annullarla facendo ricorso, come per una qualsiasi sanzione amministrativa, al giudice di pace oppure al prefetto. Chi intende rivolgersi al giudice di pace per far valere l’illegittimità di una multa, deve presentare il relativo ricorso entro 30 giorni dalla data in cui l’infrazione del Codice della Strada sia stata contestata o da quella in cui il verbale sia stato notificato (qui tutti i dettagli per fare ricorso al giudice di pace).

MULTA CASELLO AUTOSTRADALE: RICORSO AL PREFETTO

In alternativa si può presentare ricorso al prefetto (qui tutti i dettagli sulla procedura) che può essere avanzato solo se la sanzione non è stata ancora pagata, altrimenti è inammissibile. Il ricorso può essere presentato solo da chi ha già ricevuto, da parte dell’organo accertatore, la formale notificazione o contestazione del verbale. Il termine per l’impugnazione è di 60 giorni.

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