Si può vendere un'auto con bollo scaduto

Prescrizione bollo auto: tempi, scadenza e istruzioni ricorso

Il ricorso per prescrizione del bollo auto deve seguire un iter procedurale ben preciso. Ma prevede anche tempi e scadenze da rispettare

5 marzo 2021 - 11:08

Ci sono tre importanti informazioni di base da ricordare quando si parla della prescrizione bollo auto. La prima riguarda i tempi di pagamento di questa imposta per non incorrere in sanzioni e interessi. Il proprietario del veicolo deve versare l’imposta di possesso entro la fine del mese successivo a quello di scadenza. Per fare un esempio concreto, se il bollo auto scade nel mese di settembre, l’ultimo giorno utile per corrispondere la somma dovuta è il 31 ottobre. La seconda informazione da non perdere di vista riguarda il tempo che Regioni e Agenzia delle entrate hanno a disposizione per riscuotere quanto dovuto dall’automobilista. A differenza di quanto accade con altre imposte ovvero con altre cartelle esattoriali, la tempistica è ridotta a 3 anni. Ecco perché è importante sapere per quanto tempo conservare la ricevuta del pagamento. La terza e ultima informazione, indispensabile per sapere come fare ricorso per prescrizione bollo auto, riguarda il conteggio di questi 3 anni fatidici. Il termine decorre infatti dal primo gennaio dell’anno successivo e non dal giorno ultimo dell’imposta. Per capirci, se il bollo auto va in scadenza il 31 ottobre, la prescrizione non scatta il primo novembre bensì il primissimo giorno dell’anno seguente. Vediamo in dettaglio tempi e scadenza della prescrizione del bollo auto e come fare ricorso.

TEMPI E SCADENZA PRESCRIZIONE BOLLO AUTO

Tempi e scadenza della prescrizione del bollo auto sono fondamentali non solo per sapere entro quanto tempo attendere la raccomandata con cui l’Agenzia delle entrate reclama il versamento dell’imposta per conto della Regione in cui è stata immatricolata la vettura. Ma anche per predisporre un eventuale ricorso nel caso in cui la richiesta di regolarizzazione venga presentata oltre il triennio consentito. L’annullamento per prescrizione non è automatico ma spetta al proprietario dell’auto presentare ricorso. Può infatti capitare che la Regione o il fisco abbiano sbagliato il conteggio delle tempistiche. O anche che abbiano recapitato la cartella di pagamento nonostante l’automobilista abbia versato l’imposta. In gioco ci sono cifre che nel tempo sono sempre più elevate. Al di là della somma iniziale, calcolata sulla base di una serie di parametri, tra cui la potenza del veicolo è il più importante, ci sono anche le sanzioni che nel tempo accrescono l’importo. Sono infatti pari:

– allo 0,1% del bollo auto per ciascun giorno di ritardo se il proprietario del veicolo paga nei primi 14 giorni;

– a un decimo del bollo auto se paga dal 15esimo al 30esimo giorno;

– all’1,67% del bollo auto se paga dal 30esimo al 90esimo;

– al 3,75% se paga tra il 90esimo giorno e 1 anno;

– al 30% dell’imposta, a cui aggiungere gli interessi dello 0,5% per ogni 6 mesi di ritardo se paga dopo 1 anno.

BOLLO AUTO PRESCRITTO: COME FARE RICORSO

Scaduti i 3 anni di tempo per la riscossione, il bollo auto è prescritto. Il fisco può comunque per errore inviare la cartella di pagamento. Si tratta di un atto ufficiale che il proprietario del veicolo non può ignorare, anche se sa di avere ragione. Per farla valere deve proporre ricorso alla Commissione tributaria provinciale. Ha 60 giorni di tempo dalla notifica. Dal punto di vista tecnico, non è necessario che si faccia affiancare da un legale e né da un esperto in materie fiscali, come un commercialista. Può infatti gestire la procedura in piena autonomia, ben sapendo che l’iter non va affrontato con leggerezza. L’esito del ricorso è infatti strettamente legato non solo al merito delle contestazioni ovvero alla richiesta di pagamento del bollo auto ricevuta fuori tempo massimo. Ma anche ad aspetti formali legati al rispetto delle procedure. L’automobilista deve infatti anticipare il ricorso con la richiesta di mediazione tributaria per non vederselo annullato. Deve cioè trasmettere prima l’atto all’ente che gli contesta il mancato versamento. In questo modo concede 90 giorni per rimediare all’errore ovvero annullare la richiesta di pagamento del bollo auto. In caso di mancata correzione, il ricorso alla Commissione tributaria provinciale viene ufficialmente iscritto a ruolo.

RICORSO IN AUTOTUTELA PER PRESCRIZIONE BOLLO AUTO

Prima di avviare la procedura giudiziaria in sede di Commissione tributaria provinciale, l’automobilista può proporre un più agevole ricorso in autotutela per prescrizione bollo auto. Non è altro che una richiesta di annullamento della cartella da inviare alla Regione o all’Agenzia delle entrate. L’iter è molto semplice poiché il proprietario del veicolo può trasmetterla con raccomandata con ricevuta di ritorno o con posta elettronica certificata. A quel punto deve attendere 30 giorni per la risposta che non è comunque obbligatoria. Da qui l’importanza di attivarsi subito per avviare l’iter del ricorso per bollo auto prescritto affinché non lo presenti entro 60 giorni dalla notifica del pagamento.

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