Patente britannica in Italia

Patente britannica in Italia: cosa succede dopo la Brexit

Ultiimi aggiornamenti sulla validità della patente britannica in Italia: cosa succede dopo la Brexit? I titolari di patente di guida inglese possono continuare a guidare da noi nel 2021?

7 gennaio 2021 - 18:00

Dal 1° gennaio 2021, terminato il processo di transizione della Brexit, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è definitivamente fuori dall’Unione Europea con tutto ciò che ne consegue in termini politici, economici e pratici. Inutile precisare che sono previste novità anche nell’ambito della circolazione dei veicoli. Per esempio avevamo già parlato dei documenti e dell’assicurazione d’ora in poi necessari per viaggiare e guidare in UK, mentre stavolta ci occupiamo della validità della patente britannica in Italia: i sudditi di Sua Maestà la Regina potranno guidare da noi con la patente rilasciata nel proprio Paese?

VALIDITÀ DELLA PATENTE BRITANNICA IN ITALIA

Quando il Regno Unito era ancora uno Stato membro dell’UE i suoi cittadini potevano liberamente guidare negli altri Paesi dell’Unione, Italia compresa, con la patente conseguita in patria. Non solo per brevi periodi, ad esempio durante una vacanza, ma anche nel caso di trasferimento, per lo meno fino alla data di scadenza del documento di guida (dopo diventava necessario convertire la patente britannica in quella del nuovo Paese di residenza). Adesso però che Londra non fa più parte dell’Unione Europea le cose cambiano e non sono più automatiche come una volta. Vediamo che succede.

GUIDARE CON LA PATENTE BRITANNICA IN ITALIA DOPO LA BREXIT

Una recente circolare emessa dal Ministero dell’Interno ha chiarito che dal 1° gennaio 2021 le patenti britanniche devono considerarsi a tutti gli effetti extracomunitarie, e pertanto regolate dall’articolo 135 del Codice della Strada, riguardante la “circolazione con patenti di guida rilasciate da Stati non appartenenti all’Unione Europea o allo Spazio economico europeo”. Tra le altre cose la norma in questione dispone che “fermo restando quanto previsto in convenzioni internazionali, i titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato extra UE/SEE possono condurre sul territorio italiano veicoli alla cui guida la patente posseduta li abilita, a condizione che non siano residenti in Italia da oltre un anno e che, unitamente alla medesima patente, abbiano un permesso internazionale ovvero una traduzione ufficiale in lingua italiana della predetta patente”.

PATENTE INGLESE IN ITALIA: NON SERVE IL PERMESSO INTERNAZIONALE

Ciò significa che i conducenti con patente inglese potrebbero guidare in Italia solo se muniti di patente internazionale o di tradizione ufficiale del documento nella nostra lingua. Tuttavia, specifica la circolare, dato che Regno Unito e Italia aderiscono entrambe alla Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (1968), secondo cui i Paesi aderenti riconoscono reciprocamente la validità delle patenti di guida conformi alle disposizioni dell’accordo internazionale, anche dopo la Brexit i titolari di patente britannica possono continuare a circolare sul territorio italiano senza la necessità di esibire ulteriori documenti.

PATENTE BRITANNICA IN ITALIA: COSA SUCCEDE A CHI SI TRASFERISCE NEL NOSTRO PAESE

Resta ovviamente inteso che i titolari di una patente extracomunitaria, e quindi anche britannica, possono guidare in Italia con il documento d’origine soltanto per brevi periodi o, in caso di trasferimento, fino a un anno dall’acquisizione della residenza nel nostro Paese. Trascorso questo lasso di tempo, per continuare a condurre veicoli sul territorio italiano devono necessariamente convertire la patente. La conversione di una patente extracomunitaria in italiana è possibile solo con Paesi che hanno sottoscritto accordi bilaterali con il nostro. Al momento non risulta ancora nessun accordo tra Roma e Londra, senza il quale i soggetti interessati non potranno automaticamente convertire la propria patente in quella italiana, ma dovranno conseguirne una nuova rifacendo gli esami da zero.

C’è però un’eccezione: il MIT ha confermato che possono essere valutate positivamente le richieste di conversioni delle patenti di guida britanniche derivanti a loro volta da conversione di patente di guida italiana. Significa che se un cittadino italiano si è trasferito tempo addietro nel Regno Unito convertendo la sua patente italiana in britannica, se torna a vivere nel nostro Paese può liberamente ottenere la riconversione della patente da britannica a italiana.

6 commenti

davis.marti_15274511
15:46, 12 febbraio 2021

è scritto

“…i titolari di una patente extracomunitaria, e quindi anche britannica, possono guidare in Italia con il documento d’origine soltanto per brevi periodi o, in caso di trasferimento, *** fino a un anno dall’acquisizione della residenza nel nostro Paese ***.”

Io sono residente in Italia dal 1998 e ho la patente inglese. La patente è valida per guidare o è diventata subito scaduta al 1° gennaio?

    Raffaele Dambra
    18:15, 12 febbraio 2021

    Salve, ma lei dal 1998 non ha mai dovuto rinnovare la patente britannica?

      davis.marti_15274511
      19:02, 12 febbraio 2021

      sì, ma l’ho sempre rinnovata direttamente in Inghilterra – La procedura è interamente on-line e quindi mi era più comodo (oltre a costare solo poche sterline)

        Raffaele Dambra
        1:14, 16 febbraio 2021

        In teoria alla prima scadenza avrebbe dovuto convertire la patente britannica in italiana. Adesso la sua patente è diventata extracomunitaria soltanto dall’1/1/2021 ma allo stesso tempo lei è residente in Italia da molti anni, per cui non è chiaro se nel suo caso possa applicarsi la norma che consente di circolare con la patente non comunitaria fino a 1 anno dall’acquisizione della residenza nel nostro Paese.

        Tra l’altro la conversione della patente extra-UE senza esami, anche in presenza di una convenzione che al momento tra Italia e UK non c’è, è possibile solo se:

        – la patente estera è stata conseguita prima di acquisire la residenza in Italia;
        – il titolare della patente è residente in Italia da meno di 4 anni al momento della presentazione della domanda (chi è residente da più di 4 anni deve sostenere l’esame di revisione).

arcevia9_15269366
10:48, 10 febbraio 2021

Ciao . Pensa che presto ci sarà un nuovo accordo?
Grazie.

    Raffaele Dambra
    23:51, 11 febbraio 2021

    Ciao, ci stanno lavorando. Possibili novità nei prossimi mesi.

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