Dichiarazione dei redditi 2020

Dichiarazione dei redditi 2021 e assicurazione auto: cosa si può detrarre?

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi 2021, l'assicurazione auto si può detrarre? Tutte le informazioni sulle polizze eventualmente deducibili

20 aprile 2021 - 11:20

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi 2021 l’assicurazione auto è detraibile? In effetti visti i costi spesso esorbitanti della RC auto obbligatoria (anche se nell’ultimo anno sono scesi, seppur di poco), molti contribuenti sperano di rientrare almeno parzialmente dalla spesa usufruendo di qualche agevolazione fiscale. Ma l’attuale normativa non è particolarmente generosa verso gli automobilisti, tranne in un caso.

ASSICURAZIONE AUTO DETRAIBILE FINO AL 2014

A partire dall’anno d’imposta 2014, infatti, non è più possibile detrarre l’assicurazione RC auto dalla dichiarazione dei redditi. Fino a quella data era ancora deducibile la quota della polizza garantita e versata al Servizio Sanitario Nazionale. La detrazione di quella voce si applicava solo ed esclusivamente agli importi superiori a 40 euro, sulla cifra eccedente. Viceversa per importi inferiori non c’era nessun tipo di agevolazione. Ma il decreto legge 102/2013 ha cancellato questa possibilità, stabilendo che il contributo al SSN calcolato sui premi delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti non è più deducibile indipendentemente dal relativo importo.

LA DETRAZIONE SULLA POLIZZA INFORTUNI CONDUCENTE

Non ci sono quindi speranze, per chi compila la Dichiarazione dei Redditi 2021, di rientrare dalle spese dell’assicurazione auto? In realtà un’opportunità c’è, anche se indiretta: sono infatti detraibili dall’Irpef, nella misura del 19%, le spese sostenute per le polizze assicurative che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualsiasi causa derivante. La detrazione, sottolinea una circolare dell’Agenzia delle Entrate, spetta anche per i premi versati per le assicurazioni contro gli infortuni relative al conducente auto, stipulate di norma in aggiunta all’ordinaria polizza RC auto, ed è calcolata su un ammontare massimo di 530 euro, da intendersi complessivamente, anche in presenza di una pluralità di contratti.

SPECIFICHE DELLA DETRAZIONE

Per usufruire della detrazione del 19% sull’assicurazione infortuni del conducente bisogna però rispettare alcuni criteri. In particolare il beneficio spetta per i premi versati (anche a compagnie assicurative estere) per:

– i contratti di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 2000, a condizione che la durata del contratto sia almeno di 5 anni e che per tale periodo non sia consentita la concessione di prestiti;

– i contratti stipulati o rinnovati dal 2001, a condizione che abbiano ad oggetto il rischio di morte o invalidità permanente non inferiore al 5%.

Attenzione: nel 2020 è stato introdotto un limite del reddito.  Significa che la detrazione spetta per intero solo ai titolari di reddito complessivo fino a 120.000 euro. In caso di superamento di tale limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro. Inoltre, sempre dal 2020, le spese assicurative risultano detraibili soltanto se sostenute con sistemi di pagamento tracciabili.

I documenti da allegare quando si presenta la dichiarazione dei redditi 2021 sono la ricevuta di pagamento del premio assicurativo e la copia del contratto.

ALTRE COSE DA SAPERE SULLA DETRAZIONE DELLA POLIZZA

Ricordiamo infine che per ottenere la detrazione sull’assicurazione auto infortuni del conducente, è necessario che vi sia coincidenza tra contraente e assicurato. Ciò indipendentemente dalla figura del beneficiario, che può essere chiunque. Il contribuente che presenta il 730 o il modello Redditi Persone Fisiche 2021 può quindi detrarre il premio assicurativo espressamente nei seguenti casi: 1) se è contraente e assicurato; 2) se è contraente e l’assicurato è un suo familiare a carico; 3) se contraente e assicurato è un suo familiare a carico; 4) se contraente è un familiare a carico e assicurato è il dichiarante. In ogni qual modo, per essere certi di rientrare tra coloro che hanno diritto alla detrazione della polizza, è sempre consigliabile chiedere il parere di un professionista.

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2021: SCADENZE PREVISTE

Anche quest’anno, a causa del persistere dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la scadenza per l’invio del modello 730 (per lavoratori dipendenti e pensionati) è fissata più tardi del solito, al 30 settembre 2021. La data è la stessa per chi presenta la dichiarazione precompilata (disponibile dal 30 aprile e inviabile già dal 14 maggio) e per chi invia il modulo ordinario compilato dal sostituto d’imposta, da un CAF o dal proprio commercialista. Il termine ultimo per chi presenta la dichiarazione con modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) è fissato invece al 30 novembre 2021. Il modello Redditi PF è quello per titolari di partita Iva e lavoratori autonomi in genere.

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