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Tergicristalli e visibilità, i trucchi per guidare in sicurezza

Cosa fanno gli italiani per non ritrovarsi al buio sotto un violento temporale senza riuscire a vedere bene dove stanno andando? Dopo aver visto cosa cambia tra revisione, tagliando e checkup auto e quali sono i consigli per far durare di più gomme e freni, è arrivato il momento di parlare di quei sistemi altrettanto indispensabili per la sicurezza di guida ma spesso declassati ad accessori secondari o addirittura a gadget estetici. Stiamo parlando ovviamente di tergicristalli e luci. Quando bisogna cambiare i tergicristalli? Cosa si può fare per allungare la vita delle spazzole? Quanto costa cambiare i tergicristalli e le lampade? Nel video sotto Gianluca Lista, affiliato alla rete 'a posto' di Rhiag ci spiega con semplici accorgimenti come mantenere al massimo la visibilità durante la guida.

 

I TERGICRISTALLI NON AMANO LAVORARE A SECCO Il consiglio più condiviso e tramandato tra amici e conoscenti per allungare la vita dei tergicristalli è sicuramente quello di sollevarli per evitare che si attacchino al parabrezza in estate e in inverno. Questo accorgimento funziona sempre, è vero, mettendo però in conto il rischio che richiudendosi spontaneamente, la spazzola possa fare ancora più danni al vetro o al braccio del tergicristalli. Mentre come ci spiega Gianluca Lista nel video sopra ci sono ben altri trucchi più sicuri alla portata di tutti per evitare che la spazzola dei tergicristalli si usuri in fretta. L'idea di poter pulire qualsiasi cosa dal parabrezza tra cui insetti, volantini attaccati e neve, è irresistibile ma è anche la principale causa che infligge un duro colpo al sottilissimo profilo del tergente di gomma. Questo infatti è realizzato per adattarsi alla curvatura variabile del parabrezza mentre i tergicristalli sono fatti per rimuovere l'acqua quando piove, niente altro di più persistente o impegnativo.

COSA SUCCEDE SE L'ACQUA NON ARRIVA AL VETRO Per aiutare il tergente a scorrere meglio sul parabrezza e a non lasciare righe di acqua è fondamentale lubrificare l'area di contatto tra tergente e cristallo con il liquido lavavetro che ovviamente va rabboccato con frequenza in base all'uso che se ne fa. Per dare un'idea di quanto liquido riusciamo a rifornire nella vaschetta bisogna sapere che la sua capacità varia da circa 1,5 per le utilitarie fino anche a 5 litri o più per le auto di grossa cilindrata adatte ai lunghi viaggi. In ogni caso è meglio tenere alla larga dal lavavetri la sola acqua di rubinetto, più reperibile in casa ma deleteria per gli ugelli. Il calcare ostruisce gli ugelli e i condotti, riduce l'efficacia del getto di liquido sul vetro e sottopone a uno sforzo maggiore la pompa se in inverno la vaschetta diventa un pezzo di ghiaccio. Il tergicristalli asciutto poi, che parte in tandem con il lavavetri, fa il resto a danno del tergente e del parabrezza che potrebbe uscirne indelebilmente rigato. Meglio quindi utilizzare un prodotto lavavetri specifico già diluito o anche mescolare acqua demineralizzata al detergente per vetri casalingo, pulirlo con una spugna e approfittando di dare uno sguardo da vicino al profilo in cerca di screpolature e tagli. Sono queste infatti le cause principali di un tergicristalli che si trascina dietro righe di acqua, fa sembrare il cristallo appannato o peggio ancora saltella all'impazzata per il tergente ormai storto. In questi casi è sempre meglio rimpiazzare le spazzole usurate con una coppia di tergicristalli nuovi. Il costo dipende molto dalla tipologia, come ci spiega Gianluca, ma può variare da qualche decina di euro per quelle tradizionali con telaio di acciaio fino anche a 80 euro per le spazzole piatte flat blade specifiche per modelli di auto più costosi.

ALOGENE, XENO O LED PURCHE' EFFICIENTI Non fanno eccezione le luci, il principale sistema di sicurezza che negli ultimi anni ha subito un'evoluzione tecnologica dalle lampade alogene (più diffuse sulle auto in circolazione) passando per quelle allo xeno (montate su auto di prestigio o optional anche su segmenti più popolari) fino ai fari a LED più recenti che però coprono ancora un mercato di nicchia su un numero ridotto di modelli. Essendo le lampade alogene più diffuse e anche più fragili rispetto alle altre tecnologie più sofisticate è bene osservare qualche consiglio per non bruciarle prima. E' chiaro che prima o poi anche queste si bruciano per la sublimazione del filamento di tungsteno che si indebolisce e a un certo punto si spezza, ma evitare avviamenti del motore con le luci già accese impedisce al filamento di rovinarsi prima per gli sbalzi di tensione che riceverebbe la lampada. Cambiarle non è complicato, ma in caso di dubbi è meglio lasciar fare ad un tecnico esperto. Il costo dipende molto dalla tipologia di lampada; per dare un ordine di grandezza si possono spendere 10-20 euro per la sostituzione delle lampade alogene H7 fino a qualche centinaio per le lampade allo xeno. A fronte di una maggiore spesa però le più recenti lampade allo xeno possono adattare il colore di quella nuova alla lampada già esistente, permettendo così di risparmiare e cambiarne una sola senza antiestetiche differenze cromatiche. Mentre per le lampade alogene è sempre consigliata la sostituzione di entrambe, poiché oltre alla differente percezione del colore dei fari anche il fascio luminoso della lampada più usurata sarebbe marcatamente più debole e meno efficace. Ora che sappiamo quali sono i principali componenti dell'auto per la sicurezza da tenere sotto controllo è il momento di scoprire quali sono i vantaggi di poter scegliere liberamente la professionalità dei canali indipendenti per la manutenzione dell'auto. Scopri nel prossimo video cosa stabilisce la Direttiva Monti sul tagliando e sulla manutenzione delle auto in garanzia.

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