[VIDEO] Airbag posteriori o Beltbag? Il crash test ADAC

L'ADAC mette alla prova airbag e cinture gonfiabili ai posti posteriori, solitamente protetti dalla sola cintura di sicurezza

14 ottobre 2015 - 10:00

Passeggeri di prima e seconda classe, una distinzione in termini di sicurezza fra occupanti anteriori e posteriori che non ci dovrebbe essere. Airbag e cinture di sicurezza avanzate per chi siede davanti, semplici cinture di sicurezza per chi siede dietro, tutto questo per semplici motivi di risparmio economico. ADAC ha voluto condurre una serie di crash test sperimentali sui sistemi di sicurezza dei passeggeri posteriori, utilizzando anche due rudimentali prototipi di airbag.

CINTURE E BELTBAG – Solo di recente, grazie all'introduzione nel protocollo Euro NCAP del crash test con passeggeri posteriori (qui i dettagli), abbiamo notato una maggiore presenza delle cinture con pretensionatori e limitatori di carico per i posti dietro. Ford e Mercedes-Benz hanno già introdotto i Beltbag: un airbag che si gonfia sul ramo toracico della cintura di sicurezza, che permette di scaricare le forze dell'impatto su una superficie maggiore rispetto al classico nastro. Ma si potrebbe fare ancora di più? Possono essere installati gli airbag per i passeggeri posteriori?

SPERIMENTAZIONI IN CORSO – Il sistema TRW Bag in Roof (scopri come funziona), dove l'airbag è alloggiato sul tetto e scende in posizione verso il basso, potrebbe essere una soluzione convincente, tuttavia nel caso in cui fosse presente un tetto in vetro l'installazione non sarebbe consentita. ADAC ha voluto costruire due prototipi utilizzando gli airbag frontali della Ford Mondeo installati dietro al sedile anteriore, per verificare se i classici airbag possono proteggere al meglio gli occupanti posteriori. I voluminosi airbag progettati per i posti anteriori potrebbero però avere problemi in caso di installazione in un utilitaria, dove lo spazio è più ristretto rispetto a una vettura di segmento medio.

IL TEST – Per questa comparativa ADAC ha utilizzato una slitta con la carrozzeria della Ford Mondeo. La simulazione prevede un impatto di 30 g (30 volte la forza di gravità), con una curva di decelerazione che rispecchia quella della Ford Mondeo testata a 64 km/h nel crash test Euro NCAP (qui il risultato). Cinque le configurazioni di prova: una con cintura di sicurezza standard, la seconda con una cintura dotata di pretensionatore e limitatore di carico, l'aggiunta dell'airbag lato guida e dell'airbag del passeggero montati dietro al sedile anteriore. L'ultimo test è stato riservato al sistema di airbag integrato nella cintura Beltbag, disponibile come opzione a pagamento nella Mondeo.

LE SOLE CINTURE NON BASTANO – La prova sulla configurazione standard della Mondeo, con le sole cinture di sicurezza classiche, ha dato risultati scontati e drammatici. La cintura scarica sul torace una pressione di oltre 800 kg, che è in grado di rompere le costole di una persona in carne e ossa e provocare lesioni letali agli organi interni. Testa e collo sono liberi di spostarsi in avanti e i carichi sono elevati, ma non mettono a ulteriore rischio di vita il passeggero posteriore. Dotando in via sperimentale il posto posteriore con le cinture della Volkswagen Golf, che utilizzano pretensionatore e limitatore di carico, si riducono i rischi di lesione alla zona addominale e il carico sul torace viene stabilizzato sui 500 kg. Un carico ancora relativamente alto, tuttavia meno pericoloso rispetto agli 800 kg registrati nel primo test. Conseguenza inevitabile è il maggior spostamento in avanti della testa del manichino, che potrebbe portare al contatto contro lo schienale del sedile anteriore in automobili di dimensione più contenuta.

AIRBAG EFFICACI – Per verificare se un airbag può fare la differenza, ADAC ha installato una staffa di supporto per i moduli airbag, in quanto gli schienali dei sedili anteriori non dispongono di un'adeguata robustezza per supportare il lavoro dell'airbag nello smorzamento del movimento del manichino. La prima prova prevede l'utilizzo dell'airbag presente nel volante unito a una cintura speciale, dotata di doppio pretensionatore e limitatore di carico più morbido. L'airbag sostiene molto bene la parte superiore del corpo del manichino, e il carico della cintura sul torace è ammorbidito in maniera egregia dal limitatore di carico. La seconda prova prevede l'utilizzo dell'airbag del passeggero, più voluminoso rispetto a quello del pilota, unito alla cintura anteriore standard della Mondeo, dotate sempre di pretensionatore e limitatore di carico. Il grande airbag assorbe molto bene l'energia dell'occupante, tuttavia le ginocchia si sono appoggiate sul sedile anteriore grazie allo scivolamento in avanti eccessivo del bacino. Il secondo pretensionatore del primo test ha annullato questo inconveniente.

BELTBAG VALIDA ALTERNATIVA? – Il quinto e ultimo test ha visto protagonista il sistema Beltbag disponibile come optional sulla Mondeo. La maggior superficie di lavoro data dal gonfiaggio del ramo toracico della cintura e dalla presenza del limitatore di carico permette al torace di essere meno strattonato durante il crash test. Tuttavia la conformazione del petto del manichino permette all'airbag di rotolare e sollecitare meno la zona dotata di sensori, cosa che non succederebbe con una persona in carne e ossa. Deve essere valutato criticamente anche il tratto di cintura che passa vicinissima al collo del manichino, nella realtà potrebbe causare qualche lesione al collo. Nonostante ciò le lesioni registrate sono comunque molto basse, migliorando specialmente i risultati rispetto a una cintura standard. I Beltbag sono una valida alternativa alle cinture dunque, tuttavia data la loro geometria e costruzione non possono competere con gli airbag classici utilizzati nei due test sperimentali.

CORSA VERSO LA SICUREZZA – Solo due costruttori al momento prevedono di serie o in opzione i Beltbag: Ford e Mercedes-Benz. Addirittura le Mercedes Classe E TAXI saranno dotate di serie delle cinture gonfiabili per i passeggeri posteriori. Una cosa importante da non dimenticare mai: i seggiolini per i bambini nelle vetture dotate di questo speciale airbag devono tassativamente essere installati tramite gli ancoraggi ISOFIX, le cinture non sono più adatte a trattenere i dispositivi dei bambini, in quanto all'interno avranno il pallone di sicurezza che in caso di incidente romperebbe il guscio di protezione con gravi e spiacevoli conseguenze per il bambino. TRW sta studiando due sistemi airbag per i sedili posteriori: uno che utilizza il sistema Bag in Roof e un altro installato nello schienale anteriore, con una conformazione e un sistema di cinghie che lo rendono adattabile anche alle vetture con meno spazio disponibile. L'introduzione del crash test frontale pieno che verifica la sicurezza di chi siede dietro da parte di Euro NCAP ha dato il via all'introduzione massiccia di pretensionatori e limitatori di carico, ora i costruttori devono di propria spontanea volontà dimostrare che i passeggeri posteriori non si trovano in seconda classe.

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