Tutti i segreti del test pedoni o pedestrian test

5 aprile 2016 - 20:05

Dal 1997 EuroNCAP esegue dei test sulle auto per valutare le lesioni riportate dai pedoni investiti a 40 km/h. Praticamente “spara” dei componenti che simulano gambe, di cosce e teste su dei punti predefiniti sul paraurti, sul cofano e sulla zona della calandra.

Dal 1998, Honda sceglie la sua missione: salvare i pedoni e pertanto nasce un signore di nome Polar (nella foto). Polar è il primo manichino messo a punto dalla Honda per rilevare le lesioni in caso di investimento.

Bene, oggi la Honda nel suo nuovo “Crash test center” in Giappone, ci mostrerà uno di questi spettacolari crash test, che consiste nell’investire con una Honda HRV il povero Polar alla velocità di 40 km/h.

[Pag2-Svolgimento crash test pedoni-svolgimento-test]

Arriva la HRV a 40 km/h, un metro prima dell’impatto Polar viene sganciato dalle due funi che lo tengono in piedi.

BOOM! Poveri legamenti! I legamenti del ginocchio sono impossibili da proteggere. Ma la Honda ha ridotto al massimo i rischi di rotture del femore.

Ed è ora della testa! Grazie al cofano imbottito (di cui parleremo dopo) e ai perni dei tergicristalli collassabili, la testa viene danneggiata poco.

L’auto inizia a frenare la sua corsa, il malcapitato manichino comincia a scivolare giù…

La grande variabile dell’investimento di un pedone è la caduta. L’auto può fare molto nell’urto, ma per la caduta non si può prevedere niente.

L’auto è ferma. Il manichino sta per cadere su di un materasso posizionato pochi metri dopo il punto d’impatto.

Tutto finito! L’auto è ferma e il manichino è steso sul materasso “dolorante” per le serie lesioni riportate nello scontro.

Vista frontale dell’auto e del pedone dopo la prova. Si nota bene la deformazione del cofano appositamente progettato per deformarsi in quel modo.

 

[Pag3-Ma non si possono fare miracoli-tecnologia-salva-pedoni]

Tutti questi accorgimenti e quelli che verranno (tipo gli airbags sul cofano e sul paraurti) possono fare molto nell’impatto, e per questo la Honda è già stata premiata notevolmente dall’ EuroNCAP con quasi 4 stelle per la Civic, e tre per la CRV.

Ma se il pedone cade di testa? L’auto non frena e gli passa sopra? Comunque cade male?

Bèh, queste variabili non possono essere scongiurate, in fondo è la fisica – e quel fesso del pilota se non frena! – che lo impongono; le case potranno fare tutto, ma se ci si mette in mezzo lo sprovveduto di turno non sarà servito a niente!

Ad esempio prendete la macchina più sicura: airbags, pretensionatori, scocca strepitosa e andate ai 200 contro un muro. Qui non si salva nessuno ed è sempre la fisica che pone al pilota (un po’ cretino a fare certi numeri) forze eccessive alle quali nessuno può resistere.

 

Un’auto realmente progettata per i pedoni

Le zone in giallo sono tutte collassabili per ammortizzare l’impatto della testa del povero pedone. Ci sono:

(1) Distanziali che allontanano il cofano dagli attacchi delle sospensioni

(2) Cerniere del cofano e perni dei tergivetri collassabili.

Sopra la calandra c’è uno spazio vuoto (1) per scongiurare le fratture delle gambe
La traversa frontale (2) è stata distanziata per ammortizzare l’impatto per le ginocchia.

L’imbottitura in schiuma del cofano (gialla) e la distanza tra questo e il motore è tale da allontanare il più possibile la testa dalle parti rigide, e quindi ammortizzarla.

Ci spiace non farvi vedere alcun video ma la Honda non li ha mai pubblicati.

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