Speciale Citycars – Sono davvero sicure come pensiamo?

5 aprile 2016 - 20:05

Le piccole, considerate auto economiche per eccellenza, oppure piccoli gioielli, veloci, agili, comode da parcheggiare in città, adatte ad ogni uso… e ce ne sarebbero tante da dire a proposito di questa categoria di vetture. Amate dalle donne, desiderate dai giovani, la classica seconda auto di una famiglia, queste sono le caratteristiche della vetturetta da città lunga al massimo 3 metri e mezzo o poco più. Ma la sicurezza?

Si pensa che, viste le pochissime quantità di metallo (quindi senso di protezione) le citycars non siano auto sicure… è vero tutto ciò? Lo vedremo in tre crash test condotti dalla compagnia assicuratrice svizzera Winterthur che quest’anno ha eseguito i suoi crash test “Wildhaus” con alcune tra le più diffuse automobili da città presenti sulle strade.

Crash test frontale

– Fiat Seicento (con conducente senza cinture) anno di costruzione 1997 (Velocità 50 Km/h)
– MMC Smart anno di costruzione 1999 (Velocità 50 Km/h)

Crash test laterale

– Peugeot 106 anno di costruzione 1992 (Velocità 50 Km/h)
– Ford Ka anno di costruzione 1997 (Velocità 25 Km/h)

Tamponamento a catena

– Renault Twingo anno di costruzione 1993 (Velocità 30 Km/h)
– Volkswagen Passat anno di costruzione 1995 (Velocità 0 Km/h)
– BMW serie 5 anno di costruzione non disponibile (Velocità 50 Km/h)

Crash test frontale smart contro Fiat Seicento

L’annoso problema della scocca robusta… In questo test si verifica la robustezza della scocca tra due modelli “estremi”: la smart estremamente rigida e la Seicento troppo “morbida”. Smart e Seicento si scontrano a 50 km/h con metà del musetto. Il pilota della smart ha la cintura allacciata, il pilota della Seicento no. Un test molto interessante, vediamo come finisce.

L’impatto è estremamente violento, la robustissima Smart, nonostante il peso, fa collassare la leggera scocca della Seicento. Il pilota della Seicento impatta la testa contro il parabrezza (andando incontro ad una morte certa) e il torace sul volante. Per di più la zona di sopravvivenza della Seicento (come si vede) è notevolmente provata dalla collisione. Di riflesso, nella Smart la robusta scocca lascia intatta la zona di sopravvivenza dei passeggeri, ma la notevole rigidezza della struttura genera una violenta decelerazione sul bacino del pilota.

Questa simulazione vuole dimostrare come una struttura robusta riesca a proteggere i passeggeri della piccola, ma soprattutto vuole ribadire l’importanza dell’uso della cintura anche in città… il passeggero della Seicento non la indossa e pertanto non ne uscirebbe vivo da un impatto del genere. Ma se avesse fatto il semplice gesto di allacciarla (del quale molti ignorano, purtroppo, l’esistenza) sarebbe uscito dall’auto (nonostante i numerosi acciacchi) ancora vivo!! Pertanto meditate…

Crash test laterale Ford Ka contro Peugeot 106

Il grande problema delle parti sporgenti dure… Questa volta una Peugeot 106 va ad impattare, a 50 Km/h, nella fiancata di una Ford Ka che viaggia a 25 km/h. A bordo della Ka c’è il pilota e dietro di lui un bambino nell’apposito seggiolino. Nella Peugeot c’è solo il pilota.La Ka si danneggia in maniera abbastanza grave, ma soffermiamoci alle lesioni dei dummys: Come andrà a finire?

Il pilota ha picchiato violentemente la testa sul vetro, le sollecitazioni sono abbastanza elevate, ma non gravissime. Il bambino dietro di lui ha urtato con la testa la maniglia per aprire il vetro a compasso (accessorio presente in molte auto a 3 porte) superando di quasi 2 (due!!) volte la decelerazione sopportabile dal cervello… morte più che certa questa volta! E pensare che il bambino era posizionato dietro con l’apposito seggiolino, ma soprattutto legato perfettamente. Se ci fossero stati i window bags (aribag a tendina, che coprono tutta la superficie vetrata) probabilmente questo non sarebbe successo. Tuttavia l’impatto per il pilota della 106 è risultato leggero, nonostante la deformazione del musetto. Da qui l’importanza di equipaggiare la vettura di airbags laterali e possibilmente anche di quelli a tendina, visto che anche in caso di impatti veramente cittadini si rischia proprio grosso! Pertanto meditate…

Crash test di tamponamento tra BMW serie 3, Renault Twingo e Volkswagen Passat

Tipico impatto cittadino: una Twingo sta facendo una frenata d’emergenza per non finire addosso ad una Passat più avanti, ce la farebbe a fermarsi, se non le piombasse addosso una BMW, che la porta dritta sulla Passat e ne fa un sandwich… In questo test si mette in evidenza quanto sia importante tenere un’adeguata distanza di sicurezza ma nello stesso tempo controllare anche cosa succede dietro. Spesso a causa di qualche “Schumacher dei poveri” si finisce per essere coinvolti, gioco forza, in un incidente. Analizziamo i risultati.

Il colpo di frusta sulla Twingo è assicurato, poi ci si mette di mezzo il sedile, praticamente si spacca lo schienale aggravando ulteriormente le cose. Il passeggero posteriore, inoltre, non è protetto dall’appoggiatesta… quindi colpo di frusta anche per lui… Per le altre auto coinvolte nessun dato disponibile, ma si pensa che se sulla Passat ci fosse stato qualcuno, gli “acciaccati” erano più di due. Questo test mette anche in evidenza quanto sia importante regolare al meglio il poggiatesta, pochi sanno che questo “accessorio” è un vero e proprio dispositivo di sicurezza passiva, che se ben regolato può evitarci qualche brutto colpo di frusta! Pertanto meditate.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Crash test SUV: Citroen a 5 stelle solo con gli optional

Il seggiolino Chicco Oasys i-Size bocciato dal TCS: la fibbia cede nel test

Uber, nuove regole sulla sicurezza: solo auto a 5 stelle in Australia dal 2019