Sicurezza dei bambini sui minibus. Il crash test TCS

Il TCS ha condotto un crash test per mostrare i pericoli delle panche longitudinali sui minibus dei trasporti scolastici svizzeri.

6 settembre 2012 - 10:00

Il Touring Club Svizzero (TCS) ha realizzato in collaborazione all'azienda di mobilità privata svizzera Autopostale e il centro tecnico DTC, un crash test per dimostrare la grande importanza delle cinture di sicurezza e dei seggiolini sui minibus, adibiti al trasporto dei bambini.

STATISTICHE SVIZZERE – Negli ultimi 20 anni è stato registrato un numero relativamente basso di feriti e morti in incidenti sui minibus, fra i bambini fra 0 e 14 anni solamente 22 sono stati feriti gravemente e 2 sono i decessi. Nonostante i passi avanti fatti dalla sicurezza lo scorso anno 394 bambini sono rimasti feriti in un incidente d'auto e uno è morto. Ricordiamo che in Svizzera l'uso di seggiolini e sistemi di ritenuta in automobile è molto più elevato che in Italia.

IL CRASH TEST – Il crash test che ha visto protagonista il minibus è avvenuto frontalmente su una superficie rigida alla velocità di 35 km/h, relativamente bassa ma sufficiente a procurare ferite gravi a chi non è ben assicurato al mezzo. Quattro i bambini presenti nell'abitacolo del minibus: sui sedili posizionati nel senso di marcia prendono posto due bambini di 6 anni, uno posizionato su un seggiolino con schienale, l'altro su un piccolo sedile appositamente progettato per i minibus scolastici. Gli altri due bambini sono seduti sulla panca longitudinale, uno di 6 anni assicurato con una cintura addominale, l'altro di 12 anni senza cinture.

RISCHI ELEVATI – Le lesioni dei due bambini seduti sui sedili fronte marcia sono molto basse, a differenza dei due bambini seduti sulla panca longitudinale. Il bambino di 12 anni non allacciato vola letteralmente dentro l'abitacolo ferendosi in maniera letale al collo e al bacino. Il bambino di 6 anni ha deformato l'avvolgitore della cintura col bacino, di conseguenza la cintura si è allentata eccessivamente, e il bambino ha colpito la testa sulla parete laterale con troppa violenza, procurandosi ferite letali. Se ci fosse stata una parete divisoria le lesioni sarebbero state ancora più elevate per i bambini seduti sulla panca longitudinale.

LEGISLAZIONE SVIZZERA – L'utilizzo delle panche longitudinali sui minibus è attualmente consentito, ma dal 2008 non è più possibile immatricolare mezzi con questa soluzione. Inoltre dal 2010 è stato introdotto l'obbligo dell'installazione delle cinture addominali sulle panche longitudinali. Tuttavia i minibus dotati di queste panche possono ancora tranquillamente circolare sulle strade svizzere, con tutti i pericoli che si portano dietro, come ha dimostrato il TCS con questo crash test.

LE SOLUZIONI – Jean-Marc Thévenaz, capo della sicurezza stradale del TCS considera di troppo ogni morto o ferito in un incidente stradale, nonostante il numero di fatalità sui minibus sia relativamente esiguo. “La storia ci insegna che un incidente grave può avvenire in ogni momento o luogo” dice Thévenaz, quindi è importante adottare ogni misura di prevenzione efficace, le tecnologie attuali lo permettono. La soluzione ideale è sostituire i minibus con mezzi più recenti, per i comuni piccoli potrebbe creare qualche problema economico, tuttavia per la sicurezza dei bambini non bisognerebbe scendere a compromessi.

TRASPORTO PUBBLICO – Il sistema di trasporto pubblico è sostanzialmente differente da quello privato. Gli autobus solitamente viaggiano in città su corsie riservate a velocità relativamente ridotta e il peso è sicuramente maggiore a quello degli altri veicoli presenti sulla strada, quindi il rischio di ferirsi in un incidente in autobus è relativamente limitato. Anche il costo per l'installazione dei dispositivi di sicurezza nei mezzi pubblici sarebbe improponibile. Tuttavia gli autobus che viaggiano su autostrade, strade di montagna e sulle vie di circolazione veloci richiedono le cinture di sicurezza. Il TCS raccomanda sempre di allacciarsi le cinture di sicurezza quando presenti.

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