La storia del protocollo EuroNCAP, dal 1996 ad oggi

5 aprile 2016 - 20:05

Come abbiamo visto nella pagina del nuovo protocollo ci sono stati vari vambiamenti al protocollo dei test EuroNCAP, piccoli ma costanti aggiornamenti che hanno mano a mano reso sempre più difficile il raggiungimento del punteggio massimo per i modelli testati. Andiamo a vedere a ritroso cosa è stato modificato durante questi anni. Incominciamo dai punteggi separati in vigore fino al 2008

I punteggi separati sino al 2008-2002

Nel 2003 EuroNCAP ha scelto di introdurre una nuova valutazione separata per la protezione dei bambini, argomento sempre studiato da EuroNCAP, ma sino ad allora mai valutato con punteggi e stelle. Per questo test vengono tenuti in considerazione la chiarezza delle istruzioni e la facilità del montaggio dei seggiolini, la disponibilità degli ancoraggi ISOFIX e nel caso ci fossero la loro individuabilità. Molto importante anche la valutazione dei manichini durante il crash test frontale e laterale col carrellino. 

I manichini posizionati nei seggiolini hanno un’eta di 18 mesi e 3 anni. Posizionati nei sedili posteriori daranno indicazione sulla protezione della testa, collo e torace. Sia nell’impatto frontale che in quello laterale si misureranno gli spostamenti in avanti e laterali. Una buona performance consiste nel trattenere abbastanza vicino il piccolo al sedile e creargli meno traumi possibili a collo e torace nel test frontale, e trattenere la testa nel seggiolino nel test laterale.

La protezione bambini viene garantita per ogni seggiolino?

No, per ogni auto viene richiesto il seggiolino raccomandato dalla casa, che magari viene modificato anche nel tempo. Quindi ogni test è valido esclusivamente per il seggiolino montato al momento e nella stessa posizione di marcia. Dal 2002 è stato introdotto anche il nuovo test pedoni, incrementando i punti d’impatto a 60. Le zone colpite sono sempre le stesse: ginocchio contro paraurti, coscia contro il bordo del cofano, testa di un bambino sulla parte anteriore del cofano e testa di un adulto sulla parte finale del cofano e parabrezza. Rispetto al vecchio test questo approfondisce la ricerca di punti di contatto sul frontale, raddoppiandone il numero rispetto al passato. Andiamo a vedere come sono nate le 5 stelle nella prossima pagina

2001, arrivano le 5 stelle

Ritenute troppo semplici da raggiungere le 4 stelle viene introdotta una nuova prova “fuori standard” opzionale per le case automobilistiche, il test del palo. 

Questa prova deve essere espressamente richiesta e finanziata dalla casa automobilistica, e sarà ritenuta valida nel caso in cui gli airbag per la protezione della testa negli impatti laterali siano di serie nella maggiorparte delle auto vendute. L’auto viene caricata su un carrellino e lanciata lateralmente su un palo alla velocità di 29km/h. Se la protezione è buona vengono assegnati 2 punti aggiuntivi al test laterale e se il punteggio globale lo consente vengono attribuite le 5 stelle alla protezione degli adulti (oggi non è più così vedi il nuovo protocollo). 

Vengono valutati anche quei dispositivi che avvisano il pilota e i passeggeri sul mancato allacciamento delle cinture di sicurezza. Se ritenuti validi da EuroNCAP verrà attribuito un punto sul totale per ogni posto dotato del dispositivo. Nel 2001 la Renault Laguna raggiunse per la prima volta le 5 stelle, e da allora moltissime auto di tutte le categorie l’hanno raggiunta.

1996, nasce EuroNCAP

Nel lontano 1996 l’unione fra vari Automobile Club e associazioni dei consumatori europee diedero vita ad un consorzio che come obiettivo aveva quello di testare le auto di nuova introduzione e valutarle con chiarezza e imparzialità sotto il profilo della sicurezza passiva, nasce così l’EuroNCAP (European New Car Assesment Programme, Programma di Comparazione Europeo sulle Nuove Auto). Subito vennero decisi i tre test da effettuare per ogni songolo modello: l’impatto frontale offset (cioè non con il 100% del muso) simile a quello della nuova normativa d’omologazione europea, ma con velocità portata da 56 a 64km/h, sulla falsa riga del test utilizzato dal 1995 in America con l’IIHS. L’impatto laterale a 50km/h e il test d’investimento pedone a 40km/h. 

I primi risultati furono molto deludenti, nella prima sessione di test dedicata alle utilitarie solo la Fiesta e la Polo raggiunsero le 3 stelle, su un massimo di 4.

La Rover 100, prima auto a zero stelle

Degna di nota la vecchia Rover 100, che non andò oltre la stella, causando danni letali al pilota in entrambi i test, da quel momento l’auto fu praticamente ritirata dal mercato perchè nessuno la voleva più. Per vedere le prime 4 stelle dobbiamo aspettare la seconda fase, dedicata alle berline da famiglia, dove la Volvo S40 raggiunse il massimo dei voti, anche in questa fase caddero molte teste riguardo alla sicurezza: BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Saab 900 ebbero delle performances da brivido. 

Dalla terza fase, quella delle auto compatte, venne introdotta la “stella barrata” che stava ad indicare la possibilità di lesioni fatali in uno o in entrambi i test. Questa stella venne subito aggiunta anche al gruppo di auto testato precedentemente. All’inizio le Case Automobilistiche non videro di buon occhio questo nuovo consorzio, per via dei test molto severi e l’apparente impossibilità di adeguare le nuove auto a queste nuove direttive. Venne anche criticato il risalto dato dai media verso i test negativi, che per le Case rappresentava un interesse verso il modello notevolmente inferiore. Durante gli anni le Case riuscirono a rendere le auto più robuste per passare questi test e oggi molte di loro utilizzano le stelle anche nelle loro campagne pubblicitarie. Parliamo delle stesse Case che hanno duramente attaccato EuroNCAP in passato ma che oggi vedono le “stellette” come qualcosa di prioritario… Noi utenti finali non possiamo far altro che ringraziare questa “lotta fra potenti”, abbiamo auto che ci rispettano e proteggono in maniera superiore ad alcuni anni fa, l’introduzione di questi test ha notevolmente reso le nostre auto molto più sicure. Per noi e per i nostri passeggeri. Prima di acquistare un’auto valutate sempre le prove di crash test. Qui trovate tutte le schede dei crash test.

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