Lo strano caso delle 3 stelle alla Mini Cooper giapponese, abbiamo indagato

Abbiamo verificato come mai la versione testata in Giappone da JNCAP della Mini Cooper ha ottenuto dei risultati sotto la media, abbastanza deludenti...

24 gennaio 2011 - 6:00

Il consorzio giapponese JNCAP (qui il protocollo utilizzato dai loro test) ha messo alla prova la piccola BMW Mini Cooper, con risultati incredibilmente bassi, 3 stelle per il pilota e 3 stelle per il passeggero, su un massimo di 6 stelle. Andiamo a vedere cosa è successo di anomalo per riportare un risultato così disastroso.

BUONI RISULTATI OVUNQUE – La Mini ha ottenuto in giro per il mondo, negli NCAP più severi dei buoni risultati generali, basti pensare alle 5 stelle Euro NCAP (qui la scheda) o al giudizio BUONO nel test frontale di IIHS (qui il protocollo). Tuttavia nel crash test offset europeo sono sorti alcuni problemi a livello di protezione dei femori nel test frontale e una protezione marginale del torace nel test laterale a 50km/h. Nel test frontale americano (simile a quello di EuroNCAP) la testa del pilota va a toccare il volante, sprofondando nell'airbag. Il contatto è leggero e fa perdere solo un punto nella valutazione complessiva della testa. Nel crash test laterale, sempre di IIHS, la protezione del bacino del pilota è risultata accettabile e quella del torace del passeggero posteriore è stata mediocre, prestazione accettabile, considerando che si viene investiti da un SUV. Ma andiamo a vedere cosa è successo in Giappone.

PROBLEMI ALL'AIRBAG – Nel test frontale a muso pieno a 55 km/h (diverso dal crash test Euro NCAP che avviene per il 40% del muso e a 64 km/h), dove vengono messi alla frusta i sistemi di ritenuta e non la scocca, la testa del manichino va a impattare in maniera violenta il volante. Con conseguente alto carico sulla testa, precisamente il valore HIC è stato di 855 per il pilota. Anche il contatto con l'airbag per il passeggero è stato abbastanza violento, l'HIC è stato pari a 764. Considerando che l'HIC massimo sopportabile senza conseguenza per il cervello è pari a 1000, le rilevazioni sono abbastanza elevate. Considerando questi valori, la valutazione del pilota scende al livello 1 su 5, per il passeggero si ferma al livello 3.

MIGLIORA NELL'OFFSET – Nel test offset a 64 km/h (come quello Euro NCAP) su barriera deformabile la protezione si ristabilizza su livelli buoni. Qualche problema sorge per il femore, che si avvicina pericolosamente a un carico elevato. La testa urta ancora il volante, ma il livello di sollecitazione non è preoccupante come quello del test precedente, il risultato complessivo raggiunge il livello 4. Per quanto riguarda il passeggero posteriore la protezione è mediocre. I valori registrati dalla flessione del collo e dallo schiacciamento del torace portano la protezione complessiva del test al livello 3.

FIANCHI DEBOLI NEL TEST LATERALE – In questo test, che sfrutta la configurazione Euro NCAP, ma con velocità superiore di 5 km/h, vengono fuori i limiti strutturali della piccola Mini Cooper. Nonostante l'airbag toracico le lesioni vanno molto vicine ai limiti umani. Il risultato di compressione del torace è di 41,2mm, basti sapere che le lesioni importanti iniziano a crearsi con una compressione di 42mm. Quindi il risultato della Mini è scarso, al limite dell'insufficienza. Per migliorare un po' la situazione le lesioni della testa, addome e bacino sono bassissime. Per questo test la valutazione si ferma al livello 2.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA – Per il pilota si sommano i risultati di tutti i tre test, e la valutazione finale per il pilota è del 62,1%, pari a 3 stelle. Per il passeggero si utilizzano il test frontale pieno e l'impatto laterale, quindi la protezione finale è del 66%, pari a 3 stelle. Per entrambe le valutazioni va aggiunto il “+ SCA”, il che significa che l'auto è fornita di airbag laterali a protezione della testa. In conclusione la Mini riconferma il buon impatto offset, come già registrato ovunque, tuttavia la critica protezione della testa nel test frontale pieno e la protezione torace al limite nel test laterale segnalano che c'è bisogno di un valido miglioramento per queste zone.

Qui sotto i tre video delle prove condotte in Giappone, con rispettiva galleria di immagini.

1 commento

francesco
17:45, 24 gennaio 2011

ottima analisi.

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