Il crash test live dal Centro Sicurezza Fiat – VIDEO ESCLUSIVO

Avete mai visto come si prepara un vero crash test? Seguiteci nel nostro viaggio esclusivo al Centro Sicurezza Fiat

18 dicembre 2013 - 10:45

Per la prima volta dal 1976, il Centro Sicurezza Fiat apre le porte alle telecamere della stampa e lo fa in esclusiva per voi lettori di SicurAUTO.it. Un'occasione unica per farvi assistere alle complesse fasi di uno degli oltre 500 crash test full scale (cioè a vettura intera) che il Gruppo Fiat-Chrysler esegue ogni anno nel Centro Sicurezza di Orbassano. Crash test che si sommano agli oltre 500 test su slitta HyGe e alle 1700 prove dedicate a sottosistemi e singoli componenti che gli ingegneri Fiat realizzano tutto l'anno per mantenere elevata la sicurezza passiva modelli già in commercio, sperimentare nuove soluzioni tecniche e progettare nuovi modelli. Nel video che trovate in questo articolo vi racconteremo, momento per momento, il primo crash test laterale che il Centro Sicurezza ha eseguito utilizzando il nuovo manichino “WorldSID”, uno speciale dummy ideato per gli impatti laterali tenendo conto delle dimensioni medie di tutta la popolazione mondiale (qui trovi tutti gli altri manichini utilizzati nelle prove di crash test) e che sarà introdotto nel 2015 nelle prove di Euro NCAP. Per la prova di crash test, esattamente la n° 18284 che si esegue al crash test center Fiat, un pole test a 32 km/h (quello Euro NCAP è a 29 km/h), gli ingegneri hanno scelto una Fiat 500L, vettura ben conosciuta dai tecnici e quindi ideale per capire come reagisce il nuovo manichino alle sollecitazioni.

C'ERAVAMO GIA' STATI – I lettori più attenti ricorderanno che non è la prima volta che SicurAUTO.it varca i cancelli del Centro Sicurezza Fiat, ma se nel 2007 eravamo entrati nel centro come semplici appassionati (allora la nostra visita fece seguito ad una richiesta che inviammo al blog “Quelli che bravo“, subito accolta dal Direttore del Centro Sicurezza Fiat, Enrico Becchio: qui trovate il nostro reportage), questa volta Fiat e il dott. Becchio ci hanno permesso di realizzare un servizio esclusivo assistendo live ad un vero crash test, così da potervi raccontare quanto lavoro ci sia dietro ad ogni singolo crash test. Il video che trovate in fondo è volutamente più lungo del solito (10 minuti) perchè non volevamo sprecare l'opportunità di farvi conoscere davvero il dietro le quinte della sicurezza delle auto moderne.

PER FIAT LA SICUREZZA E' UNA PRIORITA' – Dal 2005 ad oggi il Gruppo Fiat-Chrysler ha investito molto nell'ammodernamento tecnologico della struttura di Orbassano e la nostra visita è stata anche l'occasione per scoprire cosa è cambiato negli ultimi anni. C'è da premettere che chiacchierando con il Direttore Becchio sulle inevitabili indicazioni che arrivano dall'alto sul target da raggiungere nei crash test indipendenti (ormai con il know-how presente in tutti i crash test center delle Case più blasonate si sa già a tavolino quali risultati dovrà ottenere un nuovo modello) abbiamo scoperto una cosa molto interessante: da quando Marchionne è arrivato alla guida del Gruppo ha richiesto che i modelli di nuova progettazione Fiat-Chrysler debbano puntare al massimo dei punteggi nelle prove di crash test. Se questa potrebbe una semplice dichiarazione da dare in pasto alla stampa, sono gli investimenti a parlare chiaro. Negli ultimi anni, infatti, nel polo di Orbassano si è investito e si continua ad investire molto (in 5 anni c'è stato un +20%, qui la fusione Fiat-Chrysler ha dato ampiamente i suoi frutti) il che è un segnale forte su quanto il Gruppo Fiat-Chrysler punti sulla sicurezza passiva dei suoi modelli (ricordiamo che questo centro si occupa solo di sicurezza passiva, quella attiva è gestita dalla progettazione dei sistemi elettronici e dalla sperimentazione strada). Queste cifre si traducono in un'intesa attività di Product & Product Development che permette al Centro Sicurezza di non effettuare cassa integrazione e di lavorare su due turni quando necessario (e già accaduto per circa 6 mesi nel 2013). Tutto questo lavoro ha già assicurato le 5 stelle nei test Euro NCAP a Fiat 500, Alfa Romeo Giulietta, Fiat Freemont, Lancia Thema, Fiat 500L, Lancia Delta, Fiat Bravo, Fiat Punto e Alfa Mito, anche se su Fiat Panda e Lancia Voyager si poteva fare di meglio. Nel 2012 ad Orbassano è stata progettata anche la sicurezza di Maserati Quattroporte e Maserati Ghibli (appena promossa con le 5 stelle Euro NCAP e con il Top Safety Pick dall'IIHS) e del nuovo Fiat Ducato MY 2014, che negli USA è commercializzato come Dodge RAM Promaster.

COME E' CAMBIATO IL CENTRO SICUREZZA – Ma quali novità hanno portato gli investimenti degli ultimi anni? Per prima cosa la “pista di lancio” delle prove di crash test indoor è stata completamente rimodernata, qui sono stati investiti circa 5 milioni di euro realizzando una nuova barriera mobile da ben 92,75 tonnellate (è il muro contro cui si scontrano le auto) con la quale sarà possibile a breve eseguire anche i test small overlap e puntare al riconoscimento americano Top Safety Pick+ dell'IIHS. Totalmente nuovo anche l'impianto di illuminazione e di telecamere ad alta velocità (sino a 5000 frame al secondo, posizionabili nello spazio in modo computerizzato) e il sistema di propulsione, oggi elettrico e compatto, che ha mandato definitivamente in pensione il mastodontico sistema stile skilift presente sin dal 1976 (anno di inaugurazione del centro). Un piano di vetro lascia ora riprendere la dinamica delle deformazioni anche da sotto (film pit), da dove è possibile osservare meglio ogni deformazione e focalizzare l'attenzione su un elemento della scocca su cui il Gruppo Fiat punta molto, la terza linea di carico del telaio anteriore (introdotta la prima volta nella nuova Fiat 500, vedi gallery). Rispetto alle strategie di altri Costruttori che prevedono l'assorbimento dell'energia d'urto anche attraverso la collassabilità del gruppo cambio-motore, gli ultimi modelli del lingotto sono progettati per assicurare elevati standard di sicurezza passiva indipendentemente dal tipo di propulsore installato. Per farla breve, grazie alla terza linea di carico connessa alle altre due presenti nel frontale, si evita che l'architettura anteriore del telaio si deformi al punto da aprirsi orizzontalmente o verticalmente. Questo particolare è stato testato in un crash test di compatibilità overlap 50% tra due auto con una differenza di peso superiore al 30%, come l'Alfa Romeo Giulietta e la Fiat 500, dando ottimi risultati e dimostrando come le due zone di deformazione si “accopino” durante l'urto (vedy gallery). Anche la slitta HyGe ha cambiato “motore” e grazie ad un nuovo sofisticato sistema di freni idraulici riesce a simulare perfettamente l'impulso prodotto in un incidente reale. Numerosi i nuovi manichini arrivati al centro in questi anni (dai piccoli bambini della serie “Q” al nuovo BioRID. Ricordiamo che un solo dummy può costare sino a 250.000 euro…) nonché delle nuove speciali “gambe” per il crash test pedone (su cui dedicheremo un approfondimento a parte). Infine, ma non meno importante, un nuovo parcheggio/cimitero per le auto sottoposte ai crash test. Qui Fiat conserva per almeno 5 anni tutte le auto sottoposte ad un crash test full scale, sia per ragioni di ricerca che di eventuali contestazioni riguardanti l'omologazione dei veicoli. Presenti, durante la nostra visita, anche un centinaio di Maserati Ghibli distrutte, sigh…

CON CHRYSLER IL CENTRO SI E' SPECIALIZZATO NEI TEST USA – Mentre i tecnici ultimavano i preparativi del crash test che avremmo di li a poco visto, abbiamo potuto approfondire come è cambiato il lavoro del CSF da quando anche America e Cina sono diventate influenti sui piani del Gruppo. I tecnici del Centro Sicurezza di Orbassano, insieme ai colleghi del Chelsea Proving Ground in Michigan, hanno il compito di assicurare la perfetta integrazione di airbag, cinture di sicurezza, pretensionatori e tutto ciò che concorre a salvaguardare l'incolumità di passeggeri e pedoni in caso d'incidente. Finché i passeggeri sono assicurati ai sedili con le cinture (come previsto dalle normative Europee), le zone in cui il manichino potrebbe riportare ferite letali si riducono al volante e ai piantoni del parabrezza. Da quando invece le auto testate nel Centro Sicurezza devono superare anche gli standard USA (ad Orbassano si sviluppano anche i modelli che andranno sul mercato americano), dove i passeggeri secondo la legge USA devono poter sopravvivere anche se non sono cinturati (colpa di soli due stati americani, Florida e New Hampshire, che ancora oggi non obbligano l'uso della cinture), le prove si moltiplicano a dismisura nel rapporto di 1:12. Plancia e volante diventano così il bersaglio di teste metalliche dotate di accelerometri che vengono scagliate a 24 km/h con e senza l'attivazione degli airbag. Anche il torace di un manichino è messo alla prova nell'impatto contro il volante, e così via. Vogliamo sottolineare però che l'attenzione dedicata ai passeggeri non cinturati non deve essere interpretata come l'assicurazione sulla vita in caso d'incidente. Il rischio di venire espulsi dall'auto in caso di urto e ribaltamento resta e la ricerca Fiat-Chrysler si impegna a limitare al minimo le lesioni dovute alla collisione dei passeggeri contro gli interni dell'auto e non sempre le medesime soluzioni impiegate per le auto americane sono replicate in quelle europee (vedi differenti airbag o particolari rivestimenti dell'interno dell'auto). Oltre alla sicurezza dei passeggeri gli ingegneri si assicurano che tutti i dispositivi non si attivino a causa di falsi segnali positivi rilevati dai sensori. Curioso è il test che vede coinvolte le auto vendute in Cina, ma non solo, dove una collisione laterale di una bici non deve innescare gli airbag laterali senza motivo illudendo i sensori (è un test che sarà molto probabilmente obbligatorio sul mercato cinese considerato il diffusissimo uso delle bici).

PROGETTI EUROPEI E SICUREZZA ATTIVA ANCORA CARENTE – Oltre a valutare la sicurezza dei veicoli Fiat, Alfa, Lancia, Chrysler e Maserati, il Centro Sicurezza di Orbassano si occupa anche di certificare i processi di stampaggio e saldatura negli impianti dei nuovi modelli del Gruppo puntando al miglioramento continuo delle procedure di test e di produzione. Al di fuori del planetario Fiat, il Centro Sicurezza collabora direttamente con le istituzioni internazionali per sviluppare nuove norme sulla sicurezza. Il progetto europeo FIMCAR (Frontal Impact and Compatibility Assessment Research) ha lo scopo di raggiungere una comune in materia di impatti frontali e compatibilità nelle procedure di prova. Non meno rilevante è l'impegno nel progetto CASPER (Child Advanced Safety Project for European Roads) per migliorare la sicurezza dei bambini durante il trasporto. PReVENT è invece un progetto cooperato per valutare le tecnologie di rilevamento cosiddette di Pre-crash che predispongono i passeggeri in caso d'impatto imminente. I lettori più attenti si chiederanno perché le auto del Gruppo Fiat, a differenza di molte altre Case, non sono ancora equipaggiabili di dispositivi di sicurezza attiva avanzata come telecamere e radar, ma si può avere il sistema AEB LSCM o City Brake Control, rispettivamente solo su Panda e 500L? Il dott. Becchio ci ha spiegato che “a differenza di un dispositivo di sicurezza passiva, sempre efficace, i sistemi avanzati di sicurezza attiva, dotati di telecamere e/o radar, nei numerosi test che abbiamo condotto si dimostrano ancora non esenti da problemi. Ovviamente anche noi abbiamo lavorato tanto in R&S con i nostri fornitori partner e rilasceremo questi sistemi solo quando saremo certi della loro infallibilità, eliminando qualsiasi rischio di 'falsi positivi'. Riteniamo comunque di essere a buon punto e già dal 2014 alcuni modelli in commercio otterranno un upgrade che conterrà sistemi quali AEB, LDW, etc. Uno di questi sarà la Giulietta, ma di più non posso dirvi al momento”. In attesa di vedere anche le auto del Gruppo Fiat-Chrysler più sicure e moderne sotto il profillo della sicurezza preventiva, ecco i commenti al crash test a cui abbiamo assistito.

I RISULTATI DEL CRASH TEST –  Dopo alcuni giorni il Direttore Becchio ci ha inviato i suoi commenti post prova: “Il test su 500L mette in evidenza che il comportamento strutturale del veicolo, ovvero le intrusioni, non presentano nessuna differenza di rilievo rispetto all'attuale test Euro NCAP che si effettua a 29 km/h con il veicolo a 90° rispetto al palo. Utilizzando le curve che legano i valori registrati sul manichino ed il rischio di lesioni per un umano medio sottoposto allo stesso tipo di urto, sono stati registrati sul WorldSID valori biomeccanici allineati, se non migliori, di quanto registrato con il manichino EuroSID II nella prova EUNCAP”.

4 commenti

oscar
22:56, 18 dicembre 2013

Ho sempre seguito i vostrii articoli sulla sicurezza, apprezzando sempre la vostra professionalità. Queso Report evidenzia che la vostra professionalità e diventata di alto livello. Esseri i primi o meglio gli unici ammessi a questa eccellente struttura vi fa onore. Marchionne, di cui sono stato sempre un estimatore, ha fatto grande la Fiat. AD MAIORA per Sicurauto e tutti i tecnici coinvolti.

schiavone
12:32, 19 dicembre 2013

Cari della fiat, la sicurezza non si misura solo a prendere botte. Ma anche dal benessere nel abitacolo, la sicurezza visibilita' ed ergonomia, nonchè anche la prontezza del azionamzento dei pedali
certe fiat per il fatto che l'ariazione succia monossido di carbonio del vano motore puo casuare nasuee e cosi anche incidenti; il riscaldamento del abitacolo ha il 50% di chance di rompersi appanando il parabrezza con vapore dininuendo la visibilita

Marco
20:09, 21 dicembre 2013

Davvero interessante, non avevo mai visto un video che spiegasse il dietro le quinte di un crash test. Non pensavo che ci fosse tutto questo lavoro dietro, poi questi manichini così complessi… e costosi accidenti!
Bravi vi seguo da tantissimo e state facendo un ottimo lavoro!
Bravo anche l'ing. Becchio per la sua spiegazione, molto chiara

Cinzia
16:15, 21 gennaio 2014

Sono una mamma che da sempre ci tiene alla sicurezza dei propri figli.
Ho una Fiat 500L che mi serve per portarli a scuola, farli viaggiare sul seggiolino con comodità, etc. Prima di comprare l'auto avevo consultato i crash test presenti su sicurauto, ma oggi che vedo questo crash test sono ancora più contenta del mio acquisto che consiglierò alle mie amiche.
Bel video, non sono appassionata di auto, ma l'ho seguito con interesse. Pure io come Marco non credevo che ci fosse così tanto lavoro per la sicurezza… bene meglio così
Cinzy

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