Crash test: usura airbag nel tempo, la verifica 12 anni dopo

5 aprile 2016 - 20:05

L’associazione svizzera DTC per verificare l’usura del tempo sugli airbag frontali ha eseguito nel 2005 questo “revival” 12 anni dopo. Nel 1993 la rivista tedesca Auto Motor und Sport ha provato questo gruppo di auto, come usava fare all’epoca. Nella prova vennero distrutte: Fiat Tipo, Ford Escort, Honda Civic, Opel Astra, Toyota Corolla, Volkswagen Golf. Tutte con almeno un airbag.

Le prove si eseguivano alla velocità di 55 km/h contro un muro di cemento inclinato di 15°, come se non bastasse l’impatto avveniva con metà del frontale. All’epoca era molto dura come prova, considerato che l’omologazione richiedeva semplicemente un crash test a 48 km/h contro una parete liscia senza dummies all’interno.

Pertanto dopo 12 anni hanno cercato degli esemplari costruiti più o meno nel ’93 ed è stata ripetuta la prova. Tutto ciò per capire se la scocca, gli airbag e tutti i sistemi di ritenuta riescono ancora a svolgere il loro compito: proteggere i passeggeri. Troviamo questo genere di test molto interessante perchè è bene vedere se le auto mantengono nel tempo la loro sicurezza.

Ma andiamo a vedere come si sono comportate le “vecchiette” alla verifica della sicurezza.

Crash test Fiat Tipo Usata

E’ stato un po’ (troppo) difficoltoso trovare una Tipo con l’airbag. Era disponibile esclusivamente come optional e per il breve periodo del restyling (1993/95). La macchina non mostra molto l’usura, a parte qualche striatura dei sedili. Il cablaggio del pretensionatore del passeggero era un po’ danneggiato. La Tipo era dotata di un airbag comandato meccanicamente, così come i due tendicintura (pretensionatori). Soluzione un po’ inconsueta e non raffinata: ogni componente decide da se se è il caso di attivarsi.

Dopo l’impatto le deformazioni sono notevoli. Notevoli anche le deformazioni di montante e tettino. La portiera si inarca e dopo l’impatto si apre solo con gli attrezzi. La deformazione dell’apertura della porta è di ben 13 cm, 1cm in più rispetto al tesi di 12 anni fa. L’energia cinetica viene smaltita in maniera inadeguata, la cellula di sicurezza e l’anteriore non sono in grado di sopportare grossi carichi. Il volante e la plancia vengono spostate verso l’alto e in abbinamento alla grande deformazione della scocca rendono la zona di sopravvivenza molto piccola.

Il collo è a rischio di gravi ferite per lo spostamento dello sterzo (valore rilevato 85 Nm di tensione, limite biomeccanico 57). Deformazioni notevoli anche per i sedili che causano malfunzionamenti al pretensionatore di entrambi gli occupanti. La fune che tira la fibbia della cintura è stata ostacolata dalle deformazioni delle sedute. Quest’ultima defezione ha causato il contatto fra testa e plancia per il passeggero, che causa accelerazioni gravissime. Violentissimi anche i contatti fra ginocchia e plancia, sia per il pilota che per il navigatore.

L’airbag si apre dopo 49 ms, 15 ms in più rispetto 12 anni fa di conseguenza ha meno tempo per dispiegarsi completamente. Infatti il contatto con la testa avviene quando l’airbag non è completamente gonfio. Criticata anche la piccola ed unica apertura disponibile sul sacco, che fa aumentare eccessivamente la pressione del pallone e assorbe meno energia per la testa.

L’ultima foto sopra è relativa al test di 12 anni prima.

Crash test Ford Escort usata

E’ stata trovata una bella Escort ancora nuova fiammante con 11 anni e 81.000 km. Dentro sembra appena uscita di fabbrica. La dotazione di sicurezza prevede solamente l’airbag nel volante comandato da una centralina fissata sul pavimento. La deformazione della carrozzeria è importante, viene interessato anche il sottoscocca e il montante centrale. Dentro l’abitacolo si fa preoccupante la penetrazione della plancia e del volante, che viene addirittura spostato in avanti dalla pressione del torace del pilota.

Pericolosa anche la situazione della pedaliera: pedali spostati e deformazione del pavimento. La portiera si apre con un poderoso “tirone”. Nonostante la mancanza dei pretensionatori le cinture si tendono in fretta. Questo fa sì che il passeggero non colpisca la plancia con la testa. Per il pilota qualche rogna in più, piedi gambe e bacino rischiano un po’. Migliorano le cose per il torace e per la testa che se la passano un po’ meglio. Vedendo le immagini dell’airbag si nota che esplode 3 millisecondi in ritardo rispetto a 12 anni fa. Però la testa colpisce il sacco quando è già gonfio, quindi la prova è superata.

Crash test Honda Civic usata

Una stupenda Civic di 11 anni e 150.000 km attende il suo turno.Usurata nella norma è dotata dell’airbag del pilota con una specie di centralina integrata nel generatore di gas del sacco. 12 anni fa la scocca della Civic era oscena (vedi foto sotto, auto rossa), deformazioni enormi, ma veramente tanto! Honda ha modificato la scocca cercando di rimediare un po’ e ce l’ha fatta in parte.

Le deformazioni sono importanti comunque, il montante è stato spinto in alto e la porta si stacca da un ancoraggio. Lo sterzo, la plancia e i pedali vengono spostati parecchio all’interno. La deformazione dell’apertura della porta è di 15cm. La serratura funziona solo agendo sulla maniglia interna e con un “tirone” a scatto la porta si apre. Il torace impatta sul volante come fece 12 anni fa, ma in maniera meno violenta. Tuttavia i valori biomeccanici vengono superati. La testa del passeggero colpisce la consolle centrale. Danni anche per le ginocchia del pilota. L’airbag funziona, né più né meno, come 12 anni fa.

Crash test Opel Astra

Una bella Astra con 100.000 km e 12 anni si appresta a sbattere sul muretto. Sembra ancora immacolata a parte qualche segno d’usura sul sedile. L’auto è dotata di due airbag e pretensionatori su fibbia, tutto comandato dalla centralina fissata sul pavimento. L’impatto fa deformare il muso dell’auto, ma l’abitacolo rimane abbastanza integro nella parte alta.

Qualche problema nella zona dei piedi, che comporta qualche rischio per gli ultimi. Il volante si muove di 10 centimetri indietro. Dopo lo scontro lo sportello si apre con forza, ma dopo un bel tiro si apre senza problemi. I sistemi di ritenuta si comportano ancora molto bene. Ottima la coordinazione tra pretensionatori ed airbag che proteggono bene sia la testa che il torace (un grande successo per l’epoca!). Grazie ai grandi e vispi cuscini l’Astra protegge i passeggeri esattamente come 12 anni fa (vedi foto accanto). Le immagini mostrano l’ottimo lavoro dell’airbag dopo 12 anni di letargo.

La foto sopra è relativa al test di 12 anni prima.

Crash test Toyota Corolla usata

Dopo 12 anni e 230.000 km di onorato lavoro è arrivato il momento per la rottamazione scientifica della berlina nipponica. I sedili sono ancora belli morbidi e le cinture sono un po’ irruvidite e anche l’arrotolatore è un pochino debole. La Corolla è dotata solamente di un airbag meccanico.

Le deformazioni ci sono tutte e addirittura si rompe, strappandosi, il montante del parabrezza! La portiera deve sopportare grandissimi carichi e la lamiera esterna si stacca. La serratura funziona e… tira che ti tira… lo sportello si apre. Grandi deformazioni nella pedaliera e la colonna dello sterzo si strappa dai suoi ancoraggi. Protezione in calando per le teste, il pilota urta la sua sul volante e il passeggero colpisce e affonda il cruscotto.

Lo spostamento dello sterzo (il più consistente della serie) causa il contatto fra questo e il torace, piegando il volante. Il ginocchio del pilota urta la serratura dell’avviamento. Per fortuna i carichi su torace e bacino sono identici a quelli del primo test. Del ritardo nell’apertura degli airbag della Toyota se ne era già occupata Auto Motor und Sport 12 anni fa (foto a destra). La testa tocca l’airbag mentre si sta ancora espandendo.

Però, nonostante tutto, le tempistiche di apertura (seppure non corrette) dimostrano che l’airbag era ancora efficace…

Crash test Volkswagen Golf usata

La berlina tedesca con 12 anni sul groppone ha appena finito il rodaggio… ha ben 360.000 km! L’usura dei materiali c’è, ma l’auto è messa ancora bene. E’ dotata di due airbag comandati da una centralina sul pavimento e le cinture hanno i pretensionatori sull’avvolgitore. Per il pilota c’è un limitatore di carico, una cucitura particolare che allenta il nastro sopra una certa forza.

Nell’impatto la carrozzeria si comporta bene, le deformazioni non sono preoccupanti (a destra la foto del crash test effettuato su un’auto uguale ma nuova). Il volante sta più o meno al suo posto e qualche critica va alla plancia che arretra un po’. La pedaliera preoccupa, rientra eccessivamente mettendo a rischio i piedi e le caviglie. Dopo l’impatto la portiera del pilota si apre senza problemi.

Per quanto riguarda i sistemi di ritenuta va tutto abbastanza bene per il pilota, qualche rischio minimo per il torace che urta il volante, ma con poca violenza, le lesioni alle gambe non sono elevate ma come detto prima sono i piedi a preoccupare. L’airbag e il limitatore hanno fatto un buon lavoro. Il problema più grave è per il passeggero. Il rinvio del nastro sul montante si è rotto creando un bordo tagliente sul quale la cintura si è tagliata di netto. Per fortuna il grande airbag ha evitato contatti con parti rigide, lasciando la soglia delle lesioni sotto il limite di sopravvivenza. Come mostrano le immagini in sequenza l’apertura dell’airbag è buona e la protezione della testa rimane valida anche dopo 12 anni di servizio silenzioso.

La foto sopra è relativa al test di 12 anni prima

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