Crash test NHTSA: dal 2019 prove più severe e nuove stelle

L'NHTSA ha proposto una nuova serie di valutazioni, tra cui l'impatto frontale obliquo. Le auto meno sicure potranno guadagnare anche mezza stella

9 dicembre 2015 - 21:08

Grandi cambiamenti si preannunciano nelle metodiche che l'NHTSA usa per i crash test: fra qualche anno potremo infatti avere urti obliqui, dummies più realistici e un maggiore ruolo dei sistemi tecnologici avanzati nell'assegnazione dei punteggi.

UN PERCORSO ALL'INSEGNA DELLA SICUREZZA – “I rating di NHTSA, basati sulle celeberrime 5 Stelle, hanno definito l'asticella della sicurezza sin dal loro avvio, alla fine degli anni '70, e oggi alziamo ancora quell'asticella. I cambiamenti che verranno introdotti forniranno più informazioni – e di migliore qualità – agli acquirenti di un veicolo nuovo e contribuiranno ad accelerare le innovazioni tecnologiche che salvano vite umane”: il commento di Anthony Foxx, Transportation Secretary degli USA, è ottimistico e fiducioso riguardo le nuove norme che sono attualmente allo studio. I regolatori federali hanno infatti proposto dei rating della sicurezza dei veicoli che aggiungano, fra gli altri cambiamenti, valutazioni più accurate riguardo le tecnologie di prevenzione delle collisioni e la protezione dei pedoni oltre ad un nuovo test che misura le prestazioni nel caso di urto frontale decentrato. Aumenta la risoluzione dei punteggi, che prevederanno anche la “mezza stella”, per aiutare a capire meglio le differenze fra veicoli. Questa interessante evoluzione nei crash test negli usa (leggi come sono definiti i protocolli dell'NHTSA) verrà verosimilmente introdotta a partire dai veicoli model year 2019 ma la decisione definitiva verrà presa entro la fine del 2016, dopo una serie di audizioni pubbliche.

CAMPANELLO D'ALLARME – Questi cambiamenti nei regolamenti eserciteranno auspicabilmente una certa pressione sulle case automobilistiche perché più automobili e veicoli commerciali leggeri siano dotati, come equipaggiamento standard, di utili dispositivi quali la frenata automatica di emergenza, l'avvertimento della presenza di veicoli nel punto cieco dei retrovisori, l'avviso di abbandono della corsia e il rilevamento dei pedoni. I regolatori dovrebbero introdurre dei limiti minimi di dotazione standard, penalizzando i veicoli che abbiano queste tecnologie solamente come opzione. La proposta di cambiamento è stata sicuramente “catalizzata” da un dato piuttosto inquietante: si tratta di un significativo aumento degli incidenti mortali in autostrada, un aumento che ha interrotto una tendenza alla diminuzione che durava da 10 anni. I decessi per incidente stradale negli USA sono infatti cresciuti dell'8,1 % nella prima metà del 2015, un incremento la cui drammaticità non è intaccata dal parere degli esperti, che lo hanno attribuito in gran parte all'aumento delle percorrenze medie causato dai bassi prezzi della benzina. Queste inversioni di tendenza sono piuttosto preoccupanti e nel 2015 la sicurezza ha già incassato un altro duro colpo, questa volta in Italia.

ECCO LE PROPOSTE – Una chiara approvazione per questi sforzi tesi a innalzare le dotazioni di sicurezza è arrivata anche dalla Alliance of Automobile Manufacturers (formata dai principali costruttori tedeschi e americani), che le vedono come un mezzo per far conoscere agli automobilisti queste nuove tecnologie salvavita. Specificando meglio le modifiche proposte troviamo un crash test frontale obliquo, effettuato con una barriera mobile che colpisce la vettura (ferma) a circa 90 km/h; questa modalità permette un confronto più omogeneo fra le vetture e rende la vita più difficile alle vetture più piccole. Ci sarà anche un crash test su tutto il frontale ma effettuato con un dummy femminile che corrisponde al quinto percentile (alto 152 cm e pesante 50 kg), ossia soltanto il 5% della popolazione è più piccolo e leggero: lo scopo è misurare meglio le sollecitazioni dei passeggeri nei sedili posteriori, che verosimilmente sono ragazzi. Verranno introdotti nuovi dummies (leggi quali sono i manichini che vengono usati per i crash test) che siano più simili agli organismi umani in modo da valutare meglio le lesioni a torace, addome, parte inferiore della colonna vertebrale e cervello. Anche le valutazioni sui pedoni saranno modificate in modo da valutare la presenza e le prestazioni dei sistemi di frenata d'emergenza automatica (anche a marcia indietro) e verrà anche introdotto un rating per dispositivi quali l'avviso di collisione, la frenata d'emergenza automatica e il sistema antiabbagliamento semiautomatico. Saranno anche perfezionati i criteri di valutazione della protezione dei passeggeri nel caso di ribaltamento.

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