Crash test India: zero stelle “di serie” su tutte

In anteprima su SicurAUTO.it i primi risultati dei crash test indipendenti effettuati sulle auto più vendute nel mercato indiano

31 gennaio 2014 - 6:00

La prima sessione di crash test indipendenti indiani è stata organizzata da Global NCAP, ente che raggruppa e coordina tutti gli organismi NCAP mondiali, per valutare la sicurezza offerta dalle cinque vetture più vendute nel territorio indiano. In anteprima assoluta siamo in grado di mostrarvi il livello di sicurezza offerto ai clienti dalle autovetture indiane, con amare, ma per certi versi attese, sorprese. Grazie a questi crash test dimostreremo ancora una volta che gli airbag, uniti ad un robusto abitacolo, sono il principale salva-vita installato nelle auto moderne, dopo la cintura di sicurezza.

NESSUN AIRBAG – Le cinque vetture sottoposte alla comparativa sono: la Suzuki-Maruti Alto 800, la Tata Nano, la Ford Figo, la Hyundai i10 e la Volkswagen Polo. Nessuna delle cinque vetture è equipaggiata di airbag nella versione base, versioni scelte appositamente da Global NCAP per valutare l'offerta minima di sicurezza. In concomitanza con la pubblicazione del crash test Volkswagen ha eliminato dal mercato la versione senza airbag della Polo, richiedendo una nuova prova su una Polo equipaggiata con i due airbag. Global NCAP ha consentito la ripetizione del test, lasciando l'opportunità di ripetere la prova anche agli altri costruttori, a patto di vendere tutti i modelli equipaggiati di airbag.

DUE CRASH TEST – Tutte le vetture sono state sottoposte a due crash test: il primo è il classico crash test frontale offset 40% a 64 km/h contro una barriera deformabile, prova prevista nei vari protocolli NCAP presenti al mondo, in particolare la modalità di valutazione è quella utilizzata dal protocollo Latin NCAP, che prevede l'annullamento di tutte le stelle della protezione adulti nel caso vengano registrate dai manichini Hybrid III 50percentile sistemati sui posti anteriori, lesioni letali nell'impatto frontale. La valutazione finale di questa prova prevede un punteggio definito in stelle, da zero a 5. Valutata anche la protezione offerta ai bambini, e la compatibilità dei seggiolini consigliati dal costruttore con l'auto in esame. Anche in questo caso la valutazione finale è composta da 5 stelle massime. Il secondo crash test è quello utilizzato per l'omologazione in Europa, Australia, Cina, Giappone e Malesia, e viene chiamato in gergo tecnico crash test UN-R94. La modalità di impatto è simile a quella del crash test frontale offset precedente, con la velocità ridotta a 56 km/h. In questa prova non sono previste stelle, è controllato solamente il superamento degli standard minimi previsti dalla normativa, per evitare lesioni letali a testa, collo e torace e fratture gravi alle gambe. Questo crash test ancora non è previsto dalla normativa omologativa indiana.

RISULTATI CATASTROFICI – Sia per la mancanza di sistemi di ritenuta fondamentali, che per le prestazioni strutturali scarse i risultati finali dei crash test sono stati una caporetto. La Suzuki-Maruti 800 insieme alla Tata Nano e alla Hyundai i10 mettono in luce gravi carenze strutturali nel crash test a 64 km/h, l'abitacolo presenta segni evidenti di collasso. L'insufficiente resistenza strutturale vanificherebbe anche la presenza degli airbag, mettendo a rischio il pilota a lesioni di livello elevato. Le strutture della Ford Figo e della Volkswagen Polo si comportano meglio, lasciando l'abitacolo intatto. Nel caso fossero equipaggiate di airbag la protezione offerta sarebbe di buon livello, come confermato dalla Polo in vendita attualmente, dotata dei cuscini salva-vita. Una buona struttura e dei validi sistemi di ritenuta non sono solo indispensabili per ottenere un buon punteggio nel crash test comparativo a 64 km/h, ma anche a superare la soglia minima di protezione richiesta in ambito omologativo. Tutte le vetture, ad eccezione della Volkswagen Polo dotata di airbag e della Ford Figo non superano gli standard minimi richiesti per la vendita fuori dal mercato indiano. Da segnalare il caso fortuito della Ford Figo omologabile senza l'airbag lato guida: durante il crash test la testa per un soffio non colpisce il volante. Nel caso in cui cambino anche un minimo le condizioni di impatto, quali velocità o angolazione, la protezione del pilota potrebbe essere drasticamente ridimensionata in negativo.

PREOCCUPAZIONE REALE – Il presidente di Global NCAP, Max Mosley rivela le proprie preoccupazioni dopo i risultati del test:”L'India è ora uno dei più grandi mercati globali per le utilitarie. Preoccupa vedere livelli di sicurezza comuni a quelli di 20 anni fa presenti in Europa e in America, dove le 5 stelle sono ora uno standard. La scarsa resistenza strutturale e l'assenza degli airbag mettono a rischio la vita dei consumatori indiani. Hanno diritto a conoscere quanto sono sicuri i loro veicoli e aspettarsi un livello minimo di sicurezza comune a quello degli altri guidatori sparsi nel mondo”. Anche Rohit Baluja, presidente dell'Istituto indiano per l'educazione del traffico stradale (IRTE) mostra il suo disappunto:”Questi risultati mostrano che l'India beneficerebbe molto dall'introduzione degli standard minimi di sicurezza e dalla valutazione chiara e indipendente NCAP sui veicoli venduti. Molte vetture costruite in India sono per l'esportazione, quindi rispettano già gli standard minimi richiesti, quindi non è una questione di mancanza di conoscenze o risorse: l'industria automobilistica indiana deve essere incentivata a costruire veicoli sicuri. Con l'introsuzione degli standard minimi di sicurezza e delle valutazioni indipendenti anche l'India può costruire auto valide sia per il mercato interno che per il resto del mondo”.

A seguire i dettagli sui crash test effettuati da Global NCAP per valutare la protezione offerta dalle vetture indiane.

SUZUKI-MARUTI ALTO 800 – Nel crash test frontale a 64 km/h la Alto non ottiene nessuna stella. La struttura collassa nella zona dell'abitacolo e nessun dispositivo di ritenuta protegge la testa e il torace del pilota, mettendo a rischio la vita degli occupanti. Utilizzando i seggiolini consigliati da Suzuki-Maruti la protezione offerta ai bambini è stata valutata con due stelle. La Alto non supera gli standard minimi per l'omologazione secondo la normativa UN R-94 nel crash test a 56 km/h.

TATA NANO – La Tata Nano nel crash test a 64 km/h mostra evidenti segni di cedimento della struttura dell'abitacolo. Lesioni letali per gli occupanti, a causa della debole struttura e alla mancanza di airbag. La presenza di cinture di sicurezza a 2 punti sul sedile posteriore non rende possibile l'utilizzo di nessun seggiolino per i bambini. La Nano non ottiene alcuna stella, né per gli adulti né per i bambini. Non superata neppure la prova di crash a 56 km/h con standard UN R-94.

HYUNDAI I10 – L'abitacolo della piccola coreana collassa durante l'impatto frontale a 64 km/h. Nessun airbag è installato a bordo, quindi le lesioni per gli occupanti sono letali. Zero stelle per la protezione degli adulti. Utilizzando i seggiolini raccomandati da Hyundai la i10 ottiene una stella per la protezione bambini, con il piccolo di 3 anni che rischia ferite gravi durante la collisione. Il crash test a 56 km/h effettuato secondo la direttiva EN R-94 non viene superato.

FORD FIGO – Nonostante la buona resistenza dell'abitacolo, la Ford Figo non ottiene stelle nel crash test a 64 km/h. La mancanza di airbag e pretensionatori fa in modo che gli occupanti assorbano direttamente con il proprio corpo l'energia dell'impatto. Utilizzando i seggiolini consigliati da Ford la protezione bambini è valutata 2 stelle. La Figo supera il crash test a 56 km/h UN R-94, la testa del pilota per pochissimo non tocca il volante, evitando contatti diretti.

VOLKSWAGEN POLO – Strutturalmente buona, la Volkswagen Polo nel primo crash test a 64 km/h, effettuato senza airbag ottiene zero stelle. Le lesioni registrate dai manichini sulla testa solo letali. Nella seconda prova, con una Polo munita di airbag la protezione del collo e della testa di guidatore e passeggero è buona, arrivando a quota 4 stelle. Utilizzando i seggiolini consigliati da Volkswagen la Polo ottiene 3 stelle nella protezione dei bambini. Senza airbag la Polo non supera il crash a 56 km/h UN R-94, Global NCAP si raccomanda di constatare la presenza degli airbag durante l'acquisto della vettura.

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