Crash test IIHS: buoni risultati per Mercedes, migliorabili Toyota e BMW

L'IIHS verifica la sicurezza di tre SUV: perfetta la Mercedes GLE, qualche neo per le nuove Toyota CH-R e BMW X2, ecco i risultati dei test

25 luglio 2018 - 11:17

In pochi giorni l'IIHS, ha diffuso i risultati dei crash test effettuati su tre nuovi modelli, tutti appartenenti al segmento dei SUV. Le valutazioni date dall'organizzazione no profit assegnano il massimo punteggio alla Mercedes GLE, si fermano un gradino sotto invece la neo nata BMW X2 e la Toyota CH-R, rallentate da piccole imperfezioni relative rispettivamente ai poggiatesta e ai fari. Appena un mese fa proprio l'IIHS aveva mostrato quanto le auto di grandi dimensioni garantissero sicurezza ai passeggeri in 6 casi su 8 (qui puoi trovare i risultati), ora si è concentrata su tre modelli specifici: ecco come se la sono cavata le “ultime arrivate” nei laboratori di sicurezza.

BRILLA LA “STELLA” Rispetto ai primi test effettuati ad inizio anno la nuova Mercedes Classe GLE fa un salto in avanti nelle valutazioni dell'IIHS: se prima aveva raggiunto il premio “Top Safety Pick”, ora guadagna il livello “Top Safety Pick +”. In quest'ultimo rientrano solo i modelli che propongono tra gli optional fari full LED e l'assistenza alla frenata attiva con funzioni di rilevamento del traffico; la Mercedes GLE offre questi due sistemi ma non era riuscita ad arrivare al massimo punteggio nei test small-overlap per i passeggeri (qui puoi capire nel dettaglio come si svolgono) e in quelli sull'efficacia dei fari. L'IIHS ha rilevato ora che nei modelli prodotti dopo marzo 2018 la Mercedes GLE ha apportato delle migliorie nei fari, passando da una valutazione “accettabile” a “buona”; al contrario però i fari alogeni offerti di serie sembrano fornire ancora una visibilità poco adeguata. Contemporaneamente anche i test del lato passeggero hanno dato risposte positive: cintura di sicurezza e airbag controllerebbero adeguatamente i movimenti del passeggero, e il rischio di lesioni in caso di gravi incidenti sarebbe molto basso. Alla luce di queste migliorie, l'IIHS ha premiato definitivamente la Mercedes GLE con il massimo punteggio.

BMW X2, ATTENZIONE AL POGGIATESTA Il nuovo e “piccolo” SUV BMW parte subito bene nelle valutazioni, tanto da ottenere il massimo in tutti i test di resistenza agli urti ma non in quelli che valutano la protezione di sedili e poggiatesta in caso di urto posteriore. La BMW X2 si dimostra sicura nei crash test frontali per guidatore e passeggero, e risponde al meglio anche sulla resistenza per quanto riguarda il tetto, urti frontali e laterali. In realtà oltre ai poggiatesta anche i fari e la facilità di ancoraggio dei seggiolini risultano “accettabili” e non “buoni”, questo non ha permesso alla X2 di arrivare ad al “Top Safety Pick+” (l'Alfa Romeo Giulia ci è riuscita, guarda il video). Ciò che più sorprende l'IIHS però è proprio il su sedili e poggiatesta, perché nel 2018 solamente altri tre modelli sui 185 totali non sono riusciti ad ottenere il massimo. In risposta, BMW promette di apportare le dovute modifiche per farsi trovare pronta a nuovi test che saranno condotti a settembre.

TOYOTA, I FARI OSCURANO IL PUNTEGGIO Anche la CH-R dà buone dimostrazioni di sicurezza guadagnando buoni voti in tutti e sei i test di resistenza agli urti, soprattutto in quelli anteriori. Il veicolo infatti è risultato capace di schivare gli ostacoli ed evitare collisioni nelle prove in pista sia a velocità di 20 km/h che di 40 km/h, ed anche i sistemi di avviso risultano rispettare i requisiti previsti dall'NHTSA. Purtroppo però la Toyota C-HR va male nei test sui fari: secondo l'IIHS l'impianto alogeno non offrirebbe una visibilità adeguata in curva, e produrrebbe un abbagliamento troppo alto anche con le luci basse; inoltre il sistema di regolazione automatica dei fari non sarebbe di aiuto, perché la luminosità degli abbaglianti sarebbe di poco superiore rispetto a quella degli anabagglianti. Questa mancanza, abbastanza comune nei SUV come puoi vedere qui, è stata valutata con il punteggio più basso e non permette alla Toyota C-HR di raggiungere nemmeno il  Top Safety Pick, ma con il giusto intervento il SUV giapponese arriverebbe anche al Top Safety Pick+.

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