Crash test Global NCAP India: ancora zero sicurezza di serie

Global NCAP ha testato due vetture, con risultati disastrosi. L'introduzione di uno standard minimo di sicurezza è sempre più che mai richiesto.

3 novembre 2014 - 18:00

L'India è di fatto il quinto produttore al mondo di automobili, i crash test indipendenti di Global NCAP mostrano il perché è necessario utilizzare gli standard minimi voluti dalle Nazioni Unite per la sicurezza delle automobili, in un mercato ancora senza alcuna norma legislativa a riguardo. Due nuovi crash test, oltre a quelli effettuati lo scorso anno, mettono in mostra i rischi di ferite letali in caso d'incidente, con le due vetture testate giudicate con zero stelle. Questo rischio sarebbe notevolmente ridotto se le vetture fossero omologabili con uno standard minimo di sicurezza, per gli impatti frontali e per quelli laterali.

TUTTI D'ACCORDO – Max Mosley, presidente di Global NCAP dice che l'India ha tutte le potenzialità di diventare un leader mondiale nella produzione di automobili, tuttavia gli indiani non sanno quanto poco sono sicure le vetture che acquistano. Fa piacere l'introduzione di un programma NCAP indiano, anche se una normativa seria è richiesta per offrire almeno una struttura robusta e gli airbag. Il segretario generale di Global NCAP David Ward aggiunge a quello che dice Mosley che è inaccettabile che una casa automobilistica come Nissan offra una vettura così povera in sicurezza come la Datsun Go, addirittura ha una struttura cosi debole che neppure l'airbag potrebbe funzionare a dovere. Tutto il contrario di quello previsto dalla Decade di Azione delle Nazioni Unite, per ridurre le morti sulle strade in tutto il mondo. Rohit Baluja, presidente dell'Istituto del traffico stradale ed educazione, afferma che non più tardi del 2016 sarà istituito l'Indian NCAP, in modo che ogni automobilista indiano può comparare le prestazioni di sicurezza, come possono farlo gli automobilisti di quasi tutti gli altri continenti. A ciò verrà unita l'introduzione della normativa UN, per garantire uno standard minimo obbligatorio di sicurezza e la presenza di almeno un airbag.

I DUE CRASH TEST – In questa sessione di test Global NCAP India sono state testate nell'impatto frontale offset a 64km/h su barriera deformabile la Datsun Go e la Maruti Suzuki Swift. Nessuna delle due vetture è dotata di airbag frontali, la protezione offerta agli occupanti è affidata solo alle cinture di sicurezza e alla buona progettazione della struttura della vettura.

DATSUN GO – Zero stelle per la vettura low-cost prodotta da Nissan in India. La struttura collassa e la protezione offerta al conducente è praticamente nulla. Lesioni letali per la testa e il torace dovute al contatto brusco con il volante e alle gambe per l'intrusione della plancia e della pedaliera. Il passeggero colpisce con violenza la barra di sostegno della plancia, rischiando gravi lesioni al femore. Anche la presenza di un airbag non avrebbe risolto il problema della sopravvivenza del pilota, vista la struttura troppo cedevole. Il bambino di 3 anni seduto sul seggiolino installato sul sedile posteriore non viene protetto adeguatamente. I seggiolini non sono compatibili al 100% con le cinture di sicurezza dei sedili posteriori. La valutazione della protezione bambini è di 2 stelle.

Nissan ha commentato il risultato del crash test sulla Datsun Go affermando che gli standard legislativi nei mercati in forte sviluppo evolvono rapidamente. Essendo un costruttore globale a ogni step regolamentare saranno messe in pratica evuluzioni sulla sicurezza dei propri veicoli.

MARUTI SUZUKI SWIFT – La versione base della Suzuki Swift prodotta in India non è equipaggiata con gli airbag frontali, e la struttura è costruita in maniera più approssimativa rispetto a quella venduta nel resto del mondo. La scocca inizia a mostrare segni di cedimento a livello dell'abitacolo. In caso di incidenti più severi il collasso della cellula abitativa è molto probabile. Il pilota colpisce con la testa e il torace il volante, rischiando lesioni letali. Anche i femori ricevono una pressione elevata, da strutture presenti sotto la plancia non ben coperte. Il bambino di 3 anni non è stato ben trattenuto dal seggiolino e il bambino di 18 mesi soffre una pressione sul torace abbastanza elevata. La Maruti Suzuki Swift è stata valutata con zero stelle per la protezione degli adulti e di una sola stella per quella dei bambini.

Suzuki non ha commentato il risultato del crash test della Maruti Suzuki Swift.

 

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