Crash test Global NCAP India. 4 auto a 0 stelle: la sicurezza è un miraggio

Risultati disastrosi ancora una volta nei crash test #SaferCarsForIndia di Global NCAP. Zero stelle per tutti: Renault, Mahindra, Hyundai e Suzuki

18 maggio 2016 - 9:30

Global NCAP, l'ente che riunisce tutte le organizzazioni mondiali di valutazione delle nuove auto, tra le quali Euro NCAP, continua nella sua missione di democratizzare la sicurezza delle auto anche nei mercati dove, purtroppo, non esistono regolamentazioni per la sicurezza passiva delle nuove auto. Il programma #SaferCarsForIndia arriva alla terza sessione di crash test indipendenti sui modelli venduti nel mercato indiano, dopo il primo round disastroso a zero stelle per tutti (leggi qui i dettagli) e il secondo senza alcun miglioramento di sorta, come vi raccontammo nel nostro speciale, solamente un test volontario della Toyota Etios ha avuto un buon riscontro (vedi qui i risultati del crash test con 4 stelle). Nell'ultima sessione sono state messe alla prova la Mahindra Scorpio, la Maruti Suzuki Eeco, la Maruti Suzuki Celerio, la Hyundai Eon e la Renault Kwid in tre differenti versioni. Nessuna auto è dotata di airbag, ad eccezione di una delle tre versioni dell'utilitaria Renault.

CERCASI (ANCORA) SICUREZZA Per ottenere un buon risultato nel crash test frontale offset a 64 km/h contro la barriera deformabile è indispensabile dotare l'auto di una buona struttura, con un frontale in grado di dissipare al meglio l'energia della collisione e un abitacolo robusto e stabile che garantisce un'adeguata zona di sopravvivenza agli occupanti. All'interno dell'abitacolo il pilota e i passeggeri devono essere correttamente trattenuti da valide cinture di sicurezza e protetti dagli airbag. Ancora ufficialmente in India non ci sono regolamenti, quindi la progettazione di un'auto sicura è demandata soltanto alla buona volontà del costruttore. Tuttavia entro la fine del 2017 saranno resi obbligatori i crash test UN (un impatto frontale offset a 56 km/h e un impatto laterale a 50 km/h) per garantire la sicurezza minima agli acquirenti indiani. Inoltre sta per essere lanciato il programma di valutazione indipendente indiano Bharat NCAP, con l'auspicio di ripetere il successo dei programmi NCAP sparsi in tutto il mondo. Anche un mercato giovane e in forte espansione come quello indiano avrà una valida, completa ma soprattutto indipendente informazione sulla sicurezza offerta dalle auto in vendita.

RENAULT KWID #SaferCarsForIndia ha testato ben 3 versioni della piccola Renault Kwid. La prima andata in vendita, venduta in 18,091 esemplari ha letteralmente collassato nel crash test frontale a 64 km/h. Il pilota ha subito lesioni letali su testa e torace e le gambe sono state schiacciate dalle intrusioni della plancia e della pedaliera. Il passeggero subisce una pressione di media entità sul torace e potrebbe colpire zone rigide della plancia con il ginocchio. Il bambino di 18 mesi seduto sul seggiolino contromarcia è stato protetto in maniera accettabile, quello di 3 anni invece subisce un eccessivo movimento in avanti e le rilevazioni sono al limite. Le cinture di sicurezza posteriori senza arrotolatore non permettono inoltre una valida installazione dei seggiolini. La versione 1 della Renault Kwid ottiene zero stelle per gli adulti e solo 2 stelle per i bambini. Guarda il video del crash test della Renault Kwid.

La terza versione commercializzata in India prodotta dal 2 aprile al 9 maggio della Renault Kwid è il secondo modello testato da Global NCAP. Renault ha modificato la struttura e si comporta meglio della prima versione, tuttavia è stata giudicata instabile in quanto è arrivata al massimo delle sue possibilità, il collasso è probabile in un impatto appena più violento. Facendo una veloce ispezione della struttura è possibile vedere a occhio nudo i rinforzi applicati per migliorare la sicurezza, la sorpresa è che sono stati inseriti solamente sul lato guida. Renault ha solamente inserito questi rinforzi per superare il crash test, incurante che se l'impatto dovesse avvenire sul lato del passeggero, l'abitacolo collasserebbe come nella vettura pre-modifiche. Nonostante ciò la protezione del pilota è nulla anche in questa occasione. La testa e il torace colpiscono il volante con una violenza che si rivela fatale. Le gambe subiscono meno lesioni, ma tutto ciò è inutile vista la scarsa protezione delle zone vitali. Peggiora leggermente la protezione del bambino di 18 mesi. La terza Renault Kwid prodotta non migliora il risultato di zero stelle per gli adulti e conferma le 2 stelle per i bambini. Guarda il video del crash test della Renault Kwid.

Basta aggiungere un airbag per migliorare la sicurezza di un'auto a zero stelle? Nel caso della Renault Kwid no, in quanto è stata ancora giudicata letale la pressione inflitta al torace. L'airbag ha tuttavia protetto la testa e il collo del conducente, ma senza pretensionatori e limitatori di carico per le cinture la frattura alle costole non lascia scampo al pilota. La protezione delle gambe è stata considerata mediocre. Un migliore sistema di ritenuta avrebbe migliorato il risultato finale, che resta a zero stelle per gli adulti e 2 stelle per i bambini.

Renault ha comunicato che la versione in produzione dal 9 maggio ha ulteriori migliorie per la sicurezza passiva. Global NCAP attende un test volontario per verificare la bontà delle soluzioni adottate.

MAHINDRA SCORPIO Il SUV costruito in India non dispone di alcun dispositivo di sicurezza oltre alle cinture con arrotolatore. L'abitacolo collassa sul conducente nel crash test e le lesioni inflitte a testa e torace dal volante sono letali. Le gambe vengono compromesse dalle deformazioni e dalla rigidezza dei componenti presenti sotto la plancia. La pressione sul torace del passeggero è mediocre. Anche in questo caso il seggiolino del bambino di 3 anni non previene un eccessivo movimento in avanti del manichino e le rilevazioni delle lesioni sono oltre i limiti biomeccanici. Il bambino di 18 mesi viene invece protetto in maniera adeguata. Il risultato finale della Mahindra Scorpio è di zero stelle per gli adulti e due stelle per i bambini. Guarda il video del crash test della Mahindra Scorpio.

SUZUKI MARUTI EECO Anche un piccolo veicolo commerciale di produzione indiana è protagonista di questi crash test. L'abitacolo della Suzuki Maruti Eeco collassa sul pilota durante il crash test frontale. La testa e il torace del conducente colpiscono il volante con troppa violenza, provocando lesioni letali. Le gambe e i piedi sono messi in pericolo dal supporto della plancia e dai punti di attacco della sospensione anteriore. Il passeggero è stato protetto meglio, solamente qualche lesione al ginocchio destro. Non sono disponibili nemmeno in opzione gli airbag frontali. Il seggiolino del bambino di 3 anni non trattiene correttamente il corpo del manichino, il rischio di ferite gravi è alto. Il bambino di 18 mesi invece riceve una buona protezione dal seggiolino contromarcia. La Suzuki Maruti Eeco ottiene zero stelle per la protezione adulti e 2 stelle per i bambini. Guarda il video del crash test della Suzuki Maruti Eeco.

SUZUKI MARUTI CELERIO La versione base della piccola Suzuki Maruti Celerio non dispone di airbag frontali. L'abitacolo raggiunge il suo limite di resistenza, un crash test appena più violento potrebbe portare al collasso della struttura. La testa, il collo e il torace subiscono lesioni letali per l'impatto sul volante. La protezione offerta alle gambe e ai piedi del pilota è mediocre. Il passeggero se la cava meglio, con una compressione del torace di media entità. Nonostante la buona compatibilità fra cinture e seggiolini, il bambino di 3 anni soffre un eccessivo movimento in avanti. Inoltre le rilevazioni del manichino sono oltre ai limiti biomeccanici consentiti. Il bambino di 18 mesi seduto sul seggiolino contromarcia viene protetto in maniera corretta. La Suzuki Maruti Celerio ottiene zero stelle per gli adulti e due stelle per i bambini. Guarda il video del crash test della Suzuki Maruti Celerio.

HYUNDAI EON Anche la struttura della Hyundai Eon raggiunge il limite, andando a un passo dal collassare sul pilota. Un crash test appena più severo potrebbe avere esiti disastrosi sulla tenuta dell'abitacolo. La protezione offerta a testa, collo e torace del conducente è nulla a causa della mancanza dell'airbag. Anche le gambe sono seriamente compromesse dalle deformazioni e dall'aggressività degli elementi nascosti sotto la plancia. Il passeggero subisce una pressione di media entità sul torace e le gambe colpiscono il supporto della plancia. Il seggiolino del bambino di 3 anni è stato ritenuto incompatibile con le cinture di sicurezza, consentendo uno spostamento in avanti eccessivo durante il crash test. Si comporta meglio il sistema di ritenuta del bambino di 18 mesi, proteggendolo durante la collisione. La Hyundai Eon è stata valutata con zero stelle per la protezione adulti e due stelle per i bambini. Guarda il video del crash test della Hyundai Eon.

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