Crash test, auto vecchie contro nuove, sfida impossibile?

Che cosa succede quando si scontrano auto di diverse epoche? Tre crash test dimostrano che il progresso ha aumentato realmente la sicurezza

28 gennaio 2014 - 9:07

Non c'è niente di peggio delle frasi fatte, metodi sbrigativi per dare dei giudizi spesso parziali e approssimativi. È il caso delle opinioni che spesso si sentono riguardo alle vecchie auto, della serie “si stava meglio quando si stava peggio” oppure “le cose di una volta si che erano fatte bene”. Purtroppo nel caso delle autovetture non c'è nulla di più falso, anzi in questo caso, il detto che si addice di più è senza ombra di dubbio “l'apparenza inganna”. Le automobili dei giorni nostri, sono molto più sicure già solo di quelle di alcuni anni fa, figurarsi rispetto alle “vecchiette” che hanno qualche lustro o qualche decennio sulle spalle. Basti pensare che solo a partire dalla fine degli anni 80 si è iniziato a parlare di cellule di sicurezza indeformabili, di zone di assorbimento d'urto e di airbag obbligatori.

LO SCONTRO FRONTALE – Ma un'immagine vale più di mille parole. È per questo che vi proponiamo tre video diversi che simulano un impatto frontale tra due auto. Si tratta della situazione di incidente classica del mancato rientro dopo un sorpasso, quando due vetture si scontrano frontalmente con una sola porzione di frontale, tipicamente non più del 25/30% dell'intero. È una situazione simile a quella simulata nel crash test Small Overlap dell'ente indipendente americano IIHS, che sta creando non pochi problemi a tante case automobilistiche, mietendo vittime illustri anche tra i marchi più blasonati. A questo proposito vi invitiamo a guardare i risultati dell'ultima tornata di test che hanno coinvolto 11 auto dei segmenti A e B. Solo una ha ottenuto un punteggio accettabile, tutte le altre sono state bocciate.

L'APPARENZA INGANNA – Iniziamo con lo scontro tra una Chevrolet Bel Air del 1959 e una Chevrolet Malibu del 2009. Cinquant'anni esatti di differenza tra due auto che, con le dovute differenze epocali, potrebbero appartenere alla stessa categoria. Nonostante i 5,4 metri di lunghezza, la Bel Air pesa solo 1639 kg, contro i 1558 kg della Malibu con i suoi 4,86 metri. Come è possibile? Al di là degli equipaggiamenti di comfort, la differenza è data dalla struttura, del resto basta osservare i montanti della Bel Air che sono praticamente inesistenti. La grande berlina del dopoguerra infatti, era costruita su un telaio a longheroni scatolati, al quale venivano assicurati il motore, il cambio, le sospensioni e tutti gli accessori, dopodiché veniva rivestito con una scocca di lamiera. Il video si commenta da solo.

CONTA LA SOSTANZA – Nel secondo video vediamo protagoniste una Volvo 940 Station Wagon, una grande familiare da lunga quasi 4,9 metri e con una massa che supera abbondantemente la tonnellata e mezzo, contro una piccola Renault Modus, monovolume del segmento B, figlia della tecnologia e dell'attenzione alla sicurezza degli anni 2000. Anche in questo caso, nonostante la storica attenzione di Volvo verso la sicurezza, il risultato parla da solo. Nel terzo video le cose non cambiano. Qui si scontrano due pesi massimi, una Land Rover Discovery prima serie del 1989 e una Renault Espace del 2002. Lasciamo a voi ogni commento.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Crash test Alce, all’inventore del manichino il Premio Ig Nobel 2022

Honda WR-V: deludente nei crash test Latin NCAP con 1 sola stella

Donne e incidenti stradali: sino a 3 volte più lesioni degli uomini