Crash test compatibilità Fiat 500 contro Audi Q7, chi vince?

5 aprile 2016 - 20:05

La risposta alla domanda del titolo non è semplice. Diciamo che analizzando il tutto sembra che NESSUNO vinca a pieni voti. Cerchiamo di capirne il perché. L’Audi Q7 conferma l’impostazione da SUV aggressivo scaricando tutte le forze sulla piccola Fiat 500. Nonostante i gravi danni occorsi agli occupanti la piccola Fiat 500, tuttavia, si è dimostrata ben robusta, però i miracoli non si riescono ancora a fare.

IL PROBLEMA PRINCIPALE di questi test è data dalla disomogeneità delle strutture frontali.

La 500 dispone di tre linee di carico sul frontale che garantirebbero un’ottima distribuzione dell’impatto. La struttura della piccola Fiat è praticamente lo stato dell’arte per le vetture di piccole dimensioni, anche per questo ha vinto il premio EuroCarBody 2007. Ha anche una “terza zona” progettata per gl’urti di compatibilità che servono proprio in occasioni come questa.

La Q7, contrariamente alla 500, ha solamente una linea di carico, che per sostenere le elevate sollecitazioni richieste nel test contro barriere fisse (tipo quelli richiesti da tutte le normative, più o meno severe) deve essere più rigida rispetto a costruzioni a più linee. Con un elevato pericolo che il singolo puntone della scocca penetri nelle zone più deboli del veicolo coinvolto nell’impatto. E ricordiamo che pochi esemplari di SUV sono stati progettati con un occhio di riguardo alle altre auto “normali” (vedi in fondo).

PASSIAMO AL TEST, con la precisazione che i normali test sul muro riguardano la protezione verso “se stessi” (cioè contro auto di massa similare sino a +/- 150 kg). E le piccole ormai non fanno più fatica ad ottenere le 5 stelle EuroNCAP. Vediamo ora come se la cavano la Q7 e la 500 in un impatto frontale offset al 50% (cioè a metà muso) ad una velocità di 56 km/h.

Crash test di compatibilità Audi Q7

Le uniche due pecche per la protezione degli occupanti del SUV sono le ferite alle gambe del pilota e l’impossibilità di aprire la porta lato guida. Per il resto l’Audi Q7 si è rivelata un’auto aggressiva nei confronti degl’altri.

Il longherone che sorregge il motore ha penetrato la Fiat 500 come un coltello nel burro. Alla fine il longherone ha sfondato la zona sotto la scocca della piccola. La parte che sorregge il parafango inoltre ha deformato il montante del parabrezza della Fiat 500 ed è penetrato nel parabrezza stesso provocando la rottura dell’airbag (vedi video sotto).

In conclusione l’Audi Q7 non assorbe energia per le auto più piccole. Anzi penetra dentro le stesse procurando gravi ferite agli occupanti del veicolo coinvolto. Bisognerà migliorare, anche di molto, la compatibilità fra il muso e il resto degli altri veicoli.

Crash test di compatibilità Fiat 500

La piccolina ha una bella struttura anteriore, tre linee di carico intrecciate fra loro. La superficie di assorbimento è molto ampia e se l’altra auto fosse dotata di strutture simili l’impatto sarebbe sopportabile per entrambi i mezzi. Ma vista la struttura dell’Audi Q7 la si vede dura per la Fiat 500. La struttura di deformazione del musetto ha retto bene, ma il puntone del Q7 entra come una sciabola nella pedaliera rompendola.

I danni nella zona di sopravvivenza della Fiat 500 sono notevoli. Il supporto del parafango rompendo il parabrezza crea un danno all’airbag (vedi video sotto). Si rompe mentre smorza i movimenti della testa del pilota, anche se siamo quasi alla fine di questa fase. La rottura dell’airbag fa mancare l’appoggio della testa su di esso. A risentirne maggiormente è il collo che raggiunge una torsione molto critica che potrebbe causare ferite mortali. Anche il torace è rosso.

Ci ha provato, ma contro la Q7 non c’è stato nulla da fare…

Conclusioni e video, con nostri commenti e proposte

I SUV possono essere molto pericolosi, non per i loro occupanti però, ma per gli altri.

Ci vorrebbero alcuni accorgimenti che aiuterebbero le piccole auto in incidenti di questo genere.

Noi proponiamo quanto segue:

  • Progettare i frontali dei SUV in maniera di evitare parti uniche troppo rigide (come il longherone del Q7);
  • Cercare uno standard per garantire la stessa altezza delle traverse frontali per tutti i veicoli (piccole, suv, sportive, furgoni) e quindi annullare il problema delle altezze
  • Cercare di costruire per i SUV dei frontali con geometrie omogenee e che riescano a deformarsi per i veicoli più leggeri.

 

Qualcosa la sta già facendo Volvo con il suo XC70 come si può vedere da questa foto:

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